La firma del disciplinare regolerà i rapporti tra Regione e Comune e porterà verso la fase attuativa il primo dei grandi interventi infrastrutturali inseriti nella strategia territoriale. Il progetto punta a recuperare l’area dell’ex campo sportivo di via Torricelli, restituendola alla vita del quartiere con nuovi spazi pubblici, occasioni di socialità e una migliore accessibilità.
Il risultato nasce da un percorso sviluppato nel tempo dal Polo OCSE di Cerignola insieme ai Comuni di Stornara e Stornarella. Progettazione, confronto e partecipazione hanno accompagnato la definizione della strategia, illustrata pubblicamente a luglio durante un incontro a Palazzo Fornari. Il Settore PNRR del Comune di Cerignola ha seguito l’istruttoria e il coordinamento dei progetti dei tre enti coinvolti.
Il secondo passaggio riguarda Piazza Duomo, uno degli interventi più attesi. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia ha autorizzato i lavori, riconoscendone la compatibilità con le esigenze di tutela dell’area vincolata.
Il progetto ridisegna la piazza: l’asfalto sarà rimosso e sostituito da una pavimentazione in pietra calcarea di Trani; nasceranno fasce verdi e aree alberate, con nuove sedute, elementi di arredo urbano, rastrelliere e dissuasori. È previsto anche un nuovo sistema di illuminazione, integrato con quello esistente.
L’autorizzazione fissa però precise condizioni a tutela del contesto storico e monumentale. Le campionature della pavimentazione e degli arredi dovranno essere condivise con la Soprintendenza; le essenze arboree dovranno risultare coerenti con il territorio, con l’indicazione anche di olivi ornamentali; durante gli scavi sarà inoltre necessaria un’assistenza archeologica continuativa.
«Sono due passaggi che possono sembrare esclusivamente amministrativi ma che, in realtà, raccontano anni di lavoro»
L’assessore ai Lavori Pubblici Vincenzo Merra ricorda che opere di questa portata richiedono progettazione, interlocuzioni con gli enti, autorizzazioni, pareri e adeguamenti. «Non esistono scorciatoie quando si vogliono realizzare opere complesse e farlo bene», sottolinea. Ora, aggiunge, il Carapellese compie «un passo decisivo» verso la riconversione e per Piazza Duomo arriva un’autorizzazione fondamentale: «Ci avviciniamo alla fase in cui anni di progettazione cominceranno finalmente a diventare cantieri».
Sulla stessa linea il sindaco Francesco Bonito, che lega i due interventi a un’unica visione di città. La trasformazione urbana, osserva, ha richiesto tempo, costanza e una macchina amministrativa capace di affrontare procedimenti complessi e spesso poco visibili all’esterno.
«Interverremo nel cuore della città, con Piazza Duomo, e contemporaneamente in un quartiere che chiede da tempo nuovi spazi, socialità e riscatto come Torricelli»
Due luoghi diversi, conclude Bonito, ma uniti dallo stesso obiettivo: restituire spazio pubblico alla comunità e fare della rigenerazione urbana uno strumento concreto di qualità della vita e coesione sociale.



