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"RISPETTO" MANFREDONIA Mercatino rionale della Croce, la replica alle critiche: «Rispettiamo chi lavora e mantiene vive le tradizioni»

Dopo le osservazioni pubblicate sul mercato, Giorgia interviene a difesa degli operatori: «Prima di accusare sarebbe stato più corretto confrontarsi direttamente con gli interessati»

AUTORE:
Michele Solatia
PUBBLICATO IL:
10 Agosto 2026
Cronaca // Manfredonia //

Il dibattito sul mercatino rionale della Croce continua a suscitare reazioni. Dopo le critiche espresse nei confronti dell’organizzazione dell’area, Giorgia, una cittadina che ha scelto di firmare pubblicamente il proprio intervento, prende posizione a sostegno dei commercianti.

Secondo la donna, prima di rivolgersi alla stampa sarebbe stato preferibile cercare un confronto diretto con gli operatori del mercato, così da comprendere meglio le loro esigenze e verificare l’effettiva presenza dei problemi segnalati.

«Dietro ogni banco ci sono persone che lavorano dalla mattina alla sera per sostenere le proprie famiglie», sottolinea. «Parliamo di commercianti che affrontano sacrifici quotidiani e che meritano rispetto per l’impegno e la dignità con cui svolgono la propria attività».

Uno dei punti al centro della discussione riguarda l’occupazione degli spazi e la presenza, durante gli orari del mercato, di cassette, attrezzature e mezzi utilizzati dagli ambulanti. A giudizio della cittadina, nell’area rimarrebbe comunque spazio sufficiente per il passaggio delle persone e le operazioni necessarie allo svolgimento delle attività commerciali non provocherebbero particolari disagi.

«Il mercato è prima di tutto un luogo di lavoro», osserva Giorgia. «Le cassette e i camion presenti in determinate ore sono strumenti indispensabili per i commercianti. Se esistono problemi reali relativi alla sicurezza, alla viabilità o al mancato rispetto delle regole, è giusto segnalarli alle autorità competenti, ma occorre farlo sulla base di fatti precisi e verificabili».

La sua riflessione si estende anche al valore sociale e culturale dei mercatini rionali. Queste realtà, infatti, non rappresentano soltanto luoghi nei quali acquistare prodotti, ma costituiscono da sempre occasioni d’incontro e una testimonianza delle tradizioni locali.

«In molti territori i mercatini stanno lentamente scomparendo e sono sempre meno i giovani disposti a proseguire questo mestiere», aggiunge. «Dovremmo essere fieri di chi continua a portare avanti tali usanze, naturalmente nel rispetto delle norme e della convivenza civile».

Giorgia non mette in discussione il diritto dei cittadini a manifestare eventuali disagi, ma invita a utilizzare toni rispettosi e a privilegiare il dialogo. Le osservazioni, sostiene, possono essere utili quando sono fondate e costruttive, mentre accuse generiche rischiano di danneggiare ingiustamente persone e famiglie che vivono del proprio lavoro.

L’auspicio è quindi che la vicenda possa trasformarsi in un’occasione di confronto tra cittadini, commercianti e istituzioni. Un dialogo aperto permetterebbe di individuare eventuali criticità e, nello stesso tempo, di tutelare una realtà economica e sociale ancora importante per la comunità.

«Prima di giudicare bisognerebbe conoscere il lavoro e i sacrifici che si nascondono dietro ogni attività», conclude Giorgia. «Rispettiamo chi lavora onestamente e cerchiamo insieme soluzioni concrete, senza alimentare contrapposizioni».

10 commenti su "Mercatino rionale della Croce, la replica alle critiche: «Rispettiamo chi lavora e mantiene vive le tradizioni»"

  1. La signora Giorgia ha perfettamente ragione, il mercato della Croce è bello così come e i commercianti meritano rispetto e comprensione.

  2. Come mai non vengono rilasciati scontrini, contenenti il peso, il prezzo al Kg, non viene rilasciato nulla nei mercatini di Manfredonia! Non esistono etichettature, nessuno che rilascia gli scontrini fiscali, accettano di solito solo contante.. Da tempo non compro più da loro ma mi reco dove emettono scontrini fiscali e ci sono condizioni legali tipo la possibilità di pagare tramite Pos.

  3. Invece di segnalare questa situazione, perché nn controllate via della croce????? Ma è mai possibile che gli abusivi devono stare giù ai marciapiedi delle attività commerciali??? Possibile xhe non riuscite a debellare questo sistema di abusivismo e prepotenza da parte di certi soggetti???? MA LE FORZE DELL’ORDINE DOVE SONO!!!!!

  4. I cittadini acquirenti non sono dei malfattori, sono la parte finale di una schifosa macchina sfruttatrice che scarica tutti i costi sul consumatore finale! Basta con le lamentele, avessi la bacchetta magica pubblicherei tutti i dati fiscali, i beni posseduti, le spese personali di tutte le categorie di: imprenditori, autonomi, artigiani, e commercianti dei mercatini.

  5. Per controllare gli ambulanti di Manfredonia, corre voce che dovrebbero essere destinato a Manfredonia un un nutrito gruppo di reparti del Tuscania e della Folgore, per affiancare Finanza, Cp e Vigili..mah così dicevano per il corso.

  6. Il rispetto è dovuto in tutto e per tutti… compreso la èmissione dei fantomatici, scontrini fiscali che, nei mercati e mercatini, non sono nemmeno mosche bianche in quanto si vedono solo quelle nere… come il commercio che qui si svolge e con esso anche le norme igieniche adottate sia dagli ambulanti che dagli avventori (mancanza di guanti rilevati da un turista..con ben altre abitudinj).
    Non ci vuole mica tanto a far cambiare questi andazzi, si agisca altrimenti i fenomeni invece di diminuire aumenteranno generando ed alimentando l’anarchia in tutto e per tutto. Forse occorrerebbe un altro incontro in prefettura…

  7. E i bagni pubblici? Chi sono i custodi? Chi ha le chiavi? Chi espleta pulizie e disinfettazioni periodiche? Dove sono i custodi?

  8. La magia dell’ambulante: “grande e magico è l’ambulante, dalle 04,00 ti tiene compagnia, e alle 07,00 come per magia, ti ritrovi porta a porta con la Persia, nel più bello dei bazar, urla e odori da impazzire, roba tosta da far impallidire”

  9. A Kabul ci sono più controlli che a Manfredonia, sulle torture delle bilance, sui controlli sanitari, sull’Ifime e rispetto norme basilari civiche, finanziare e sanitarie

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