BARI – Accelerare gli scorrimenti delle graduatorie e dare risposte anche agli idonei dei profili rimasti fermi da anni. È la richiesta avanzata dal Comitato Idonei Regione Puglia, che torna a sollevare il tema delle assunzioni regionali e annuncia nuove iniziative istituzionali.
Al centro delle contestazioni ci sono innanzitutto i tempi delle procedure. Secondo il Comitato, i numeri contenuti nel PIAO avevano fatto ipotizzare un percorso più rapido per soddisfare il fabbisogno di personale della Regione. Le procedure di scorrimento, invece, starebbero procedendo «a singhiozzo», riproponendo quelle lungaggini che da anni caratterizzano le assunzioni nell’amministrazione regionale.
«Guardando i numeri del PIAO – sottolinea il Comitato – ci aspettavamo un percorso snello e celere per soddisfare l’intero fabbisogno». Uno scenario che, secondo gli idonei, al momento non si sarebbe concretizzato.
Il nodo delle graduatorie e dei 52 profili
La questione non riguarda soltanto la velocità degli scorrimenti. Il Comitato torna infatti su un problema denunciato da tempo: la forte frammentazione dei concorsi regionali.
Le procedure erano state suddivise in 27 profili per la categoria D e 25 per la categoria C, con la conseguente formazione di numerose graduatorie distinte. Una scelta che gli idonei continuano a giudicare negativamente, anche alla luce delle limitate differenze tra le prove previste per i diversi profili.
Secondo il Comitato, infatti, in diversi casi i test concorsuali differivano soltanto per due o tre domande. Nonostante ciò, gli scorrimenti continuerebbero a interessare prevalentemente le stesse graduatorie, mentre altre sarebbero ferme da anni ai vincitori originari o avrebbero registrato movimenti soltanto in seguito a rinunce.
Una situazione che, per il Comitato, dimostrerebbe gli effetti negativi prodotti dall’eccessiva frammentazione dei profili: da una parte graduatorie utilizzate più volte, dall’altra elenchi di idonei che continuano a rimanere sostanzialmente immobili.
«Da settembre accelerare le assunzioni»
A preoccupare gli idonei è anche il fattore tempo. Nonostante l’ultima proroga della validità delle graduatorie, il Comitato evidenzia come non risultino nuove convenzioni con altri enti del territorio in grado di ampliare le possibilità di utilizzo degli elenchi.
Da qui la richiesta alla Regione di imprimere un cambio di passo a partire da settembre, completando in tempi brevi le procedure assunzionali previste dal PIAO e valutando anche il ricorso alle graduatorie che finora hanno registrato pochi o nessuno scorrimento.
L’obiettivo dichiarato è evitare che il fabbisogno di personale dell’amministrazione conviva con graduatorie ancora valide ma, di fatto, scarsamente utilizzate.
Agenzie e partecipate, il Comitato chiede chiarimenti
C’è poi un’altra questione sulla quale gli idonei intendono chiedere risposte alla Regione.
Il Comitato definisce «paradossale» il fatto che, dall’entrata in vigore della legge regionale 24/2023, nessuna agenzia o società partecipata abbia attinto, secondo quanto riferito dallo stesso Comitato, alle graduatorie regionali.
Un punto sul quale viene chiesto un chiarimento alle istituzioni, anche per comprendere le ragioni del mancato utilizzo di uno strumento che potrebbe ampliare le opportunità di assunzione degli idonei.
Nuova audizione e confronto con ANCI Puglia
La mobilitazione, dunque, proseguirà nelle prossime settimane. Il Comitato ha annunciato che formalizzerà la richiesta di una nuova audizione presso gli organi regionali competenti.
Parallelamente sarà richiesto anche un incontro con i vertici di ANCI Puglia, con l’obiettivo di favorire un confronto sul possibile utilizzo delle graduatorie da parte degli enti locali e di promuovere un’azione maggiormente coordinata sul territorio.
Il Comitato assicura infine che continuerà a monitorare l’attuazione delle assunzioni programmate e l’andamento degli scorrimenti.



