CERIGNOLA – Si chiudono con il concerto di Sal Da Vinci le Feste Patronali 2026 dedicate a Maria Santissima di Ripalta. Un’edizione che ha animato la città per due settimane, con un calendario ricco di appuntamenti religiosi, culturali, istituzionali e di spettacolo, capaci di richiamare migliaia di persone anche dai comuni del territorio.
L’ultimo appuntamento, affidato alla musica di Sal Da Vinci, ha portato nel cuore di Cerignola una folla particolarmente numerosa, concludendo una manifestazione caratterizzata da una partecipazione costante e trasversale. Cittadini, visitatori e fedeli hanno preso parte agli eventi organizzati dall’Associazione Deputazione Feste Patronali Maria SS. di Ripalta, contribuendo a trasformare Cerignola in un punto di riferimento per l’intera area.
Per il presidente dell’Associazione Deputazione Feste Patronali, Francesco De Cosmo, il bilancio dell’edizione 2026 è decisamente positivo.
«Si conclude un’edizione che ci rende orgogliosi non solo per la partecipazione registrata ma soprattutto per il clima che si è respirato in città. Per dieci giorni Cerignola è stata viva, accogliente e protagonista. Le nostre strade, le piazze, le attività commerciali e gli esercizi di ristorazione hanno beneficiato di un importante afflusso di persone, generando un indotto economico significativo per il territorio. Questo dimostra che investire in eventi di qualità significa investire nella città e nelle sue opportunità di crescita».
De Cosmo evidenzia anche la capacità del programma di coniugare spettacolo, cultura e momenti di riflessione, mantenendo centrale il significato della festa patronale e della tradizione religiosa.
«Abbiamo cercato di costruire un cartellone capace di parlare a tutti, senza mai perdere di vista i valori che sono alla base della nostra tradizione religiosa. Dalla cultura della legalità promossa attraverso l’incontro con il procuratore Roberto Rossi, alla riflessione sull’accoglienza che travalica critiche e polemiche e offre seconde possibilità, emersa durante il concerto di Daniele De Martino, fino ai messaggi dedicati alla famiglia, all’amore per il prossimo e al valore della vita che Sal Da Vinci ha saputo trasmettere dal palco nell’ultima serata. Sono stati momenti diversi tra loro ma accomunati da un unico filo conduttore: la centralità della persona e della comunità».
Un altro elemento sottolineato dal presidente riguarda la sicurezza e l’organizzazione degli eventi, soprattutto in occasione degli appuntamenti che hanno fatto registrare la maggiore affluenza.
«Desidero ringraziare tutte le forze dell’ordine per il lavoro svolto. La Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia Locale, la Protezione Civile, gli operatori della sicurezza privata e tutti coloro che hanno collaborato alla gestione degli eventi hanno garantito condizioni di assoluta serenità. La Polizia Locale ha svolto un lavoro prezioso nella gestione della viabilità durante gli appuntamenti più partecipati, consentendo il regolare svolgimento delle manifestazioni senza criticità. È motivo di soddisfazione e riflessione aver registrato, durante i principali eventi e i grandi concerti, l’assenza di episodi significativi di microcriminalità che spesso ostacolano l’afflusso di visitatori a Cerignola».
In conclusione, De Cosmo rivolge un ringraziamento a cittadini, volontari, sponsor, amministrazione comunale e a tutte le persone impegnate nell’organizzazione della manifestazione.
«Grazie ai cittadini che hanno partecipato con entusiasmo e senso di responsabilità, ai volontari che hanno dedicato tempo ed energie, agli sponsor che hanno scelto di sostenere concretamente le festività, all’Amministrazione Comunale per la collaborazione istituzionale e a tutti coloro che, dietro le quinte, hanno lavorato affinché ogni appuntamento potesse svolgersi nel migliore dei modi. Le Feste Patronali appartengono all’intera comunità e il successo di questa edizione è il risultato di un impegno collettivo. Ci lasciamo alle spalle giornate bellissime e guardiamo già al futuro con il desiderio di continuare a far crescere una manifestazione che rappresenta l’identità più autentica della nostra città».



