FOGGIA, 10 settembre 2026 – Il servizio di elisoccorso della Puglia finisce sotto la lente dell’Autorità nazionale anticorruzione. L’Anac ha trasmesso alla Procura di Foggia la delibera con cui ha rilevato una grave violazione del Codice degli appalti nella gestione del contratto affidato ad Alidaunia.
La società gestisce senza interruzioni il servizio da 31 anni. Dopo la scadenza dell’appalto, avvenuta nel 2016, l’Asl di Foggia ha disposto sette proroghe, prolungando per quasi un decennio il rapporto contrattuale in assenza di una nuova procedura di gara.
La vicenda assume particolare rilievo anche perché i vertici di Alidaunia sono coinvolti in un procedimento penale nel quale viene contestato un presunto tentativo di condizionare la nuova gara. Le accuse dovranno essere accertate in sede giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.
Alla luce delle criticità riscontrate, l’Anac ha chiesto anche alla Regione Puglia di intervenire. La nuova procedura avrebbe dovuto essere espletata entro il 2024 da InnovaPuglia, nell’ambito della programmazione regionale degli appalti sanitari. Dagli uffici regionali fanno sapere che le attività sono in corso, ma che i tempi necessari non saranno brevi.
Il servizio di elisoccorso costa oltre sette milioni di euro all’anno e continua a coprire esclusivamente l’area del Gargano. Nonostante gli investimenti sostenuti per realizzare diverse elisuperfici, la rete non è mai stata estesa al resto del territorio pugliese.
Le infrastrutture sono state affidate ad Alidaunia sulla base di una disposizione regionale. Tra le situazioni più controverse figura l’elisuperficie del Policlinico Riuniti di Foggia: l’opera, costata quattro milioni di euro, non è mai entrata in funzione.
Le conseguenze riguardano direttamente i tempi di soccorso. I pazienti prelevati in elicottero sul Gargano, anziché essere trasferiti direttamente all’ospedale, vengono condotti alla base operativa di Alidaunia nei pressi dell’aeroporto di Foggia. Da lì devono proseguire il tragitto in ambulanza, con un allungamento stimato dei tempi di arrivo al pronto soccorso di almeno 20-25 minuti.
La trasmissione degli atti alla Procura apre ora una nuova fase della vicenda. Parallelamente, resta da definire il percorso amministrativo che dovrà condurre alla nuova gara e superare definitivamente il sistema delle proroghe. Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno – Firma: M. Scagliarini



