Non è passata inosservata la partecipazione della sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, alla Festa dell’Unità di Martina Franca. Un’occasione nella quale, secondo Francesco Borgese, segretario provinciale di Noi Moderati, la prima cittadina avrebbe scelto di soffermarsi anche sulle critiche provenienti dalla stampa locale, parlando di una presunta «narrazione ostile» nei confronti dell’amministrazione comunale.
Parole che hanno suscitato la reazione di Borgese, che contesta apertamente l’impostazione della sindaca e difende il lavoro dei giornalisti foggiani.
«È fin troppo comodo recarsi fuori provincia per sminuire il lavoro dei giornalisti locali e parlare di “narrazioni ostili”, scaricando le responsabilità della propria inadeguatezza amministrativa su chi ha la sola colpa di informare i cittadini senza filtri di partito», sostiene il segretario provinciale di Noi Moderati.
Nel suo intervento, Borgese punta l’attenzione sulle condizioni della città di Foggia, sostenendo che le criticità raccontate quotidianamente dagli organi di informazione non siano frutto di una campagna denigratoria, ma rappresentino problemi concreti che l’amministrazione è chiamata ad affrontare.
Il ragionamento è netto: se una città presenta problemi, il compito della stampa è raccontarli. E, secondo Borgese, attribuire ai giornalisti la responsabilità di un’immagine negativa della città significherebbe confondere il ruolo dell’informazione con quello della politica.
«La libertà di stampa e il giornalismo d’inchiesta sono presìdi democratici non negoziabili – sottolinea –. Se la città è ferma e il racconto mediatico non coincide con la propaganda politica, il problema non è di chi racconta i fatti, ma di chi non è in grado di governarli».
Una presa di posizione che si allarga anche al tema della cultura e degli investimenti pubblici, altro terreno sul quale Borgese rivolge critiche all’amministrazione Episcopo.
«Quando la sindaca parla di “investire in cultura” per Foggia, forse travisa il vero significato del termine», afferma il rappresentante di Noi Moderati, contestando in particolare le risorse destinate agli eventi. «Spendere centinaia di migliaia di euro per iniziative che durano lo spazio di una serata e non lasciano nulla al territorio – sostiene – non è un investimento, ma uno sperpero di denaro pubblico».
Una critica politica che chiama in causa non soltanto le scelte dell’amministrazione, ma anche il modo in cui vengono comunicate e raccontate all’opinione pubblica.
In conclusione, Borgese esprime «massima solidarietà e supporto alla stampa foggiana», definendola «un presidio fondamentale di democrazia e verità per il nostro territorio».
Il confronto, dunque, resta aperto: da una parte l’amministrazione comunale e la sua lettura delle difficoltà che accompagnano il governo della città; dall’altra una parte dell’opposizione che rivendica il diritto di criticare le scelte politiche e difende il ruolo della stampa nel raccontare ciò che accade a Foggia.



