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FOGGIA ATAF Foggia. Trasporto urbano, il Comune prende la regia dell’affidamento Ataf

Via libera unanime alla convenzione con la Provincia: a Palazzo di Città la competenza sull’in house, mentre la quota da assegnare con gara resta all’ente provinciale

AUTORE:
Giovanna Tambo
PUBBLICATO IL:
10 Settembre 2026
Foggia // Politica //

FOGGIA – Il Comune potrà guidare direttamente il nuovo affidamento in house del trasporto pubblico urbano ad Ataf. Il Consiglio comunale ha approvato lo schema di convenzione con la Provincia che trasferisce a Palazzo di Città, nei limiti fissati dalla normativa regionale, la funzione di autorità competente per la parte del servizio destinata alla gestione interna. La decisione è arrivata il 29 luglio con il voto favorevole di tutti i 19 consiglieri presenti. Con una seconda votazione, anch’essa unanime, l’assemblea ha dichiarato il provvedimento immediatamente eseguibile per accelerare la firma dell’accordo e gli atti preparatori.

La delibera rappresenta un passaggio necessario, ma non coincide ancora con il nuovo contratto di servizio. Autorizza la sindaca Maria Aida Tatiana Episcopo a sottoscrivere la convenzione e consente agli uffici comunali di avviare gli adempimenti richiesti dalle norme europee, nazionali e regionali per motivare e perfezionare l’affidamento in house. La sindaca potrà introdurre in sede di firma soltanto modifiche non sostanziali, cioè correzioni che non cambino il contenuto dell’intesa approvata dall’aula.

Il percorso era stato impostato il 18 maggio, quando il Consiglio, con la deliberazione numero 48, aveva confermato l’indirizzo di affidare il servizio urbano ad Ataf Spa e aveva incaricato la sindaca di chiedere alla Provincia la delega prevista dalla legge pugliese. La richiesta formale del Comune è partita il 9 giugno. La Provincia l’ha accolta con una nota del 22 giugno e ha predisposto lo schema di convenzione ora approvato. La base giuridica è l’articolo 22 della legge regionale 24 del 2012, modificato nel 2019, che consente all’organo di governo dell’Ambito territoriale ottimale di delegare ai Comuni la funzione di affidamento in house dei servizi urbani.

La ripartizione delle competenze è il punto centrale dell’accordo. Il Comune riceve la delega per la quota di trasporto urbano da affidare ad Ataf secondo il modello in house providing. La Provincia conserva invece le funzioni relative alla parte dei servizi che dovrà essere assegnata attraverso una procedura pubblica. Non si tratta, dunque, di un trasferimento generale di tutte le competenze sul trasporto locale. Il perimetro segue il Piano triennale dei servizi 2024-2026 della Regione Puglia, approvato nell’ottobre 2025, che per il lotto urbano di Foggia prevede una componente prevalente in house e una quota residua da mettere a gara.

La convenzione dovrà regolare anche la durata della delega, gli obblighi dei due enti, i rapporti finanziari, il monitoraggio e le condizioni di un’eventuale revoca. Il Consiglio ha demandato ai dirigenti gli atti successivi e disposto l’invio della deliberazione alla Provincia. Sul piano amministrativo, il Comune assume così la responsabilità di costruire e giustificare il nuovo affidamento nel rispetto, tra l’altro, del regolamento europeo sui servizi pubblici di trasporto e della disciplina nazionale sui servizi pubblici locali.

La scelta dell’in house comporta infatti più di una dichiarazione politica a favore dell’azienda comunale. Palazzo di Città dovrà completare l’istruttoria, definire obblighi e livelli del servizio, verificare le condizioni economiche della gestione e predisporre gli strumenti di controllo propri di un affidamento diretto. Solo al termine di questo percorso sarà possibile tradurre l’indirizzo consiliare in un rapporto operativo. La convenzione elimina il nodo preliminare della competenza, assegnando al Comune il potere di procedere per la parte indicata dal piano regionale.

Nel provvedimento non compaiono ancora dettagli su frequenze, linee, mezzi, tariffe o durata del futuro contratto. Sono aspetti che dovranno emergere negli atti successivi e che misureranno l’effetto concreto della scelta per gli utenti. Per ora il Consiglio interviene sull’assetto istituzionale: stabilisce chi dovrà assumere le decisioni, controllare l’affidamento e rispondere della gestione della componente in house. La qualità del servizio non è definita dalla convenzione, ma dipenderà dai contenuti che il Comune inserirà nel nuovo rapporto con Ataf.

Il voto unanime chiude quindi la fase istituzionale aperta a maggio e mette in fila i prossimi passaggi: firma tra Comune e Provincia, attività tecniche degli uffici e definizione del nuovo affidamento.

A cura di Giovanna Tambo.

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