Manfredonia, 12 novembre 2020. Ad integrazione dell’articolo: “La triglia nel Golfo di Manfredonia” (Metodi e luoghi di pesca e il suo utilizzo nella cucina sipontina) pubblicato su stato Quotidiano.it il 23.10.2020, ho voluto inserire alcuni scritti storici di fine ‘700, poi pubblicati agli inizi dell’’800, dell’esimio studioso garganico padre Michelangelo Manicone di Vico Garganico, riguardanti la pesca delle triglie nel mare di Manfredonia. Tali notizie storiche, che furono inserite da frà Manicone nella sua opera “La Fisica Appula”, hanno la finalità di arricchire la ricerca storica sulla pesca delle triglie nel nostro Golfo. Padre Manicone, a proposito della pesca delle triglie, ci tramanda e descrive in maniera dettagliata gli stessi luoghi di mare (tuttora utilizzati) dai pescatori sipontini per la cattura delle triglie “d’aspre” (di scoglio) e “de mogghje” (di fango).
NOTE STORCHE: PADRE MICHELANGELO MANICONE –STUDIOSO GARGANICO
L’illustre studioso, nacque a Vico Garganico il 4 marzo 1745. Entrò all’età di 15 anni quale novizio nel convento di Santa Maria di Stignano. Ricoprì nel tempo, numerosi e importanti incarichi nell’ordine dei Frati Minori in conventi di Capitanata. Studioso di altissimo livello di teologia e filosofia “il monacello rivoluzionario” così definito a causa della sua bassa statura, fu l’autore della Fisica Appula, opera in 5 volumi (pubblicata tra il 1806 e il 1807). L’opera, è un grande trattato, frutto di certosine ricerche che riguardano prevalentemente il Gargano. In uno dei suoi scritti evidenzia il taglio indiscriminato dei boschi garganici, praticato dagli uomini di quel tempo, in particolare quello effettuato dal 1764, nei territori di Vico Garganico e Ischitella. Nella sua importante pubblicazione “La Fisica Appula”, preceduta dalla “Fisica Daunica” del 1803, Manicone, descrive in maniera mirabile di ogni comune del promontorio garganico, la coltura, il clima, la flora la fauna, le tradizioni, il folclore, i corsi d’acqua, i costumi, i prodotti, gli usi e i mestieri. Evidenzia, altresì Manicone, nella sua “La Fisica Appula” l’indole dei sipontini e delle sipontine, i costumi, il mare e il porto di Manfredonia, la rada, la pesca nel Golfo delle triglie, delle seppie e dei bivalvi che vivono numerosi nel Golfo. Del suo soggiorno a Manfredonia, ebbe a scrivere dei manfredoniani come gente ospitale e gioviale, ma nel contempo ricordando anche il “malefico” Levante che gli cagionava la perdita della sua salute. Allo studioso garganico gli è stata intitolata una sala della biblioteca storica del convento di S.Matteo Apostolo di S.Marco in Lamis. L’opera originale de “La Fisica Appula” fu edita in Napoli nel 1807 per i tipi di Domenico Sangiacomo. Padre Michelangelo Manicone, studioso garganico di indole illuministica, morì a Ischitella il 18 aprile 1810.
TESTO E FOTOGALLERY A CURA DI FRANCO RINALDI (cultore di storia e tradizioni popolari di Manfredonia).








