Edizione n° 6126

BALLON D'ESSAI

GOLA FRASASSI // Rullino ritrovato nella Gola di Frasassi, l’IA ricostruisce i volti: «Quello era mio marito»
13 Luglio 2026 - ore  08:54

CALEMBOUR

BARI CLAN // Slot e videopoker per riciclare i soldi della mafia, 116 indagati a Bari
13 Luglio 2026 - ore  13:04

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

Foggia, “dagli alla Chik”: lotta alla puntura delle zanzare infette

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
10 Novembre 2009
Capitanata //

chikungunya virus photo - togaviridaeFoggia – PRONTA la realizzazione di un piano di sorveglianza della febbre Chikungunya, dopo l’approvazione da parte della Giunta del testo della Convenzione tra la Regione Puglia e l’Università di Foggia- Sezione di Igiene-Dipartimenti di Scienze Mediche e del Lavoro. In esame anche un piano di sorveglianza e monitoraggio per altre malattie trasmesse da artropodi.

Si ricorda che la chikungunya (Chik) è una malattia febbrile acuta virale, epidemica, trasmessa dalla puntura di zanzare infette. Il termine chikungunya sta per “ciò che curva” o “contorce” e fu impiegato durante una epidemia in Tanzania nel 1952, a causa delle limitazioni articolari dovute alle importanti artralgie, che caratterizzano la stessa malattia. Già dopo un’epidemia di chikungunya in Indonesia nel 1779, il virus è stato riconosciuto come responsabile di alcune epidemie in Asia ed Africa. Nel gennaio del 2006 si è registrata un’epidemia nell’isola di Reunion, nell’Oceano Indiano.

In Italia, nel luglio del 2007 il Ministero della Salute ha diramato un comunicato per conferma la presenza dell’epidemia di Chikungunya (la prima sul suolo europeo dall’individuazione del virus) nei paesi di Castiglione di Cervia e Castiglione di Ravenna (ambedue in provincia di Ravenna) e Bordighera. 130 i casi accertati, fra questi un anziano è deceduto, dopo un ricovero all’ospedale di Ravenna, con i sintomi ascrivibili alla malattia, ma non strettamente riconducibile al virus. Le prove di laboratorio hanno permesso di stabilire con certezza che si è trattato di Chikungunya trasmessa da Aedes albopictus, volgarmente conosciuta come zanzara tigre (vedi nei collegamenti esterni la documentazione a cura della Regione Emilia-Romagna). Responsabile della diffusione dell’infezione un immigrato indiano che in quel periodo si trovava nella zona dopo avere contratto la malattia nel suo paese natale (fonte: Wikipedia). Tuttavia, il personale sanitario non ha escluso l’ipotesi che alcuni casi possano essersi diffusi per contagio interumano, in quanto un piccolo numero di contagiati aveva riferito di non avere subito (o quanto meno avvertito) punture della pericolosa zanzara.

(immagine tratta da www.chikungunya.in)

Lascia un commento

"Perché nasca una prateria bastano un trifoglio, un'ape e un sogno." – Emily Dickinson

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO