Economia

Finanziaria 2010, mancato gettito Ici, Patto di stabilità. Piemontese: ricavi da manovra “risibili”


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Foggia -“IN attesa dei 12 milioni di euro dovuti dallo Stato per compensare l’abolizione dell’Ici sulla prima casa”. Questo il commento principale del presidente del Consiglio comunale di Foggia, Raffaele Piemontese, a margine della riunione del Consiglio nazionale dell’Anci, di cui è componente, convocato dinanzi al Parlamento, per “comunicare direttamente le difficoltà in cui versano gli Enti Locali, particolarmente quelli del Sud del Paese”. “I Comuni sono i front office a cui i cittadini si rivolgono per risolvere alcuni dei problemi più complessi che gravano sulle loro vite, e la nostra capacità di risposta non può e non deve essere vincolata dalla ridotta disponibilità finanziaria”, ha detto Piemontese, a margine della riunione del Consiglio nazionale dell’Anci. Nel caso del Comune di Foggia, ad esempio, si sarebbe dunque ancora in attesa del trasferimento di 12 milioni di euro dovuti dallo Stato per compensare l’abolizione dell’ICI sulla prima casa, che “rappresentava la fonte primaria dell’autonomia finanziaria – riprende Piemontese – oggi ancor più mortificata dai tagli ai trasferimenti previsti dalla Finanziaria per il 2010, dall’attribuzione di nuove competenze senza idonee coperture di spesa, dalla persistente indisponibilità delle risorse stanziate con il FAS”. La proposta di tagliare il numero dei consiglieri comunali, aggiunge il presidente dell’Assise municipale, “determina un beneficio finanziario risibile, esattamente pari al debito che il Governo ha nei confronti di Foggia per l’ICI; ma ha un forte impatto mediatico: mette all’indice i Municipi, indicandoli come la fonte esclusiva degli sprechi e delle inefficienze”. “E’ un disegno politico che mira a sfasciare la solidarietà istituzionale – conclude Raffaele Piemontese – alla cui attuazione i Comuni si opporranno unitariamente non per tutelare una ‘casta’ ma per reclamare il pieno rispetto e la piena attuazione dei diritti di quei milioni di cittadini che si rivolgono fiduciosi agli amministratori comunali”. In attesa della fiducia, la “prima versione definitiva” della Finanziaria 2010 (fonte: Sole 24ore) ha previsto un taglio di 35127 posti per gli enti locali, pari al 22% di consiglieri ed assessori di comuni e provincie. Prevista anche l’eliminazione di direttori generali e consigli circoscrizionali, “senza alcuna deroga” per i comuni più grandi, oltre alla definitiva sparizione della figura dei difensori civici e, naturalmente, ai consorzi di funzioni tra enti comunali. Come anticipato sulle pagine del Sole24 ore, nonostante l’approvazione del testo e l’eliminazione susseguente di quasi 40mila “poltrone locali” gli attuali esponenti politici “già in sovrannumero” dovrebbero comunque restare saldi al loro posto fino al temine del mandato. Solo fra 23 giorni, dunque dal primo gennaio 2010, dovrebbe scattare invece il taglio per i difensori civici e i direttori generali. Alle amministrazioni comunali le funzioni e le risorse dei consorzi (”salvi solo gli attuali contratti di lavoro a tempo indeterminato”). In cinque commi la Finanziaria 2010 cancella dunque i due terzi dei finanziamenti alle comunità montane. Comunità che saranno ora a capo (direttamente) delle giunte regionali. Consistenza inalterata invece per il numero dei consiglieri  provinciali. Lo stesso non si può dire per i componenti dei consigli comunali, nei quali è previsto infatti il 20% dei tagli (18,1% grazie ad arrotondamenti), mentre è previsto l’inserimento di un assessore ogni quattro consiglieri, diversamente da quanto attualmente stabilito (sufficiente uno su tre). Salteranno quindi il 37,3% delle poltrone attuali in seno alle giunte delle amministrazioni locali.

Finanziaria 2010, mancato gettito Ici, Patto di stabilità. Piemontese: ricavi da manovra “risibili” ultima modifica: 2009-12-10T16:04:59+00:00 da Redazione



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