Capitanata

Fondi Fas. Campo: attesa inspiegabile. Le necessità di Regione e Area Vasta


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campopaoloFoggia – “SONO 260 giorni che i FAS per la Puglia sono sotto sequestro e i rapitori del Governo nazionale continuano a non farsi ancora vivi”. Il sindaco di Manfredonia e segretario provinciale del PD, Paolo Campo, rilancia le ragioni che “con sfumature diverse”, tanto il sindaco di Foggia e capofila del Piano strategico “Capitanata 2020”, Gianni Mongelli,quanto il presidente della Provincia, Antonio Pepe, hanno posto all’attenzione dell’opinione pubblica. “Era il 25 marzo di quest’anno – continua Campo – quando la Puglia approvò e trasmise al Governo nazionale il Programma Attuativo Regionale sui Fondi Aree Sottoutilizzate. Lo fece ‘al buio’, non sapendo su quali risorse poter contare dopo il congelamento del ciclo di spesa dei fondi europei disposto dal Governo di centrodestra il giorno dopo il proprio insediamento”.  “I territori del Sud Italia, dai governatori regionali ai sindaci, hanno tutti raccolto la sfida a cui li incitava l’Unione europea per il ciclo 2007-2013: programmare per bene, rafforzare la coesione con cittadini e imprese destinatari degli obiettivi di sviluppo. I FAS non solo servono di per sé, essendo il portafogli comune di tutti, pugliesi inclusi – conclude il sindaco di Manfredonia – Sono anche la quota che serve a innescare tutti i più importanti investimenti, da quelli infrastrutturali ai servizi per la salute, fermi al palo per la diabolica tattica di un ministro che così pensa di portare la testa dei pugliesi sul tavolo elettorale del premier”. Già lo scorso 13 ottobre, la Regione comunicò una nota con la quale si informava che “il ritardo inspiegabile della presa d’atto da parte del Cipe del programma Fas (fondi aree sottoutilizzate ndr) Puglia, gia’ prevista per il luglio scorso, e dei conseguenti provvedimenti utili all’effettivo sblocco dei fondi, e’ inaccettabile per le forze economiche e sociali della Regione. E’ l’intera Puglia a richiedere al governo l’immediata attivazione delle risorse, e quindi degli interventi previsti dal Fas. Si fa appello al Governo nazionale affinche’ si dia immediata risposta alle attese dei cittadini pugliesi”. Il testo fu firmato al termine della riunione del partenariato economico e sociale con il Presidente della Giunta Regionale Nichi Vendola e i capigruppo della maggioranza del Consiglio Regionale della Puglia, con esclusione dei capigruppo dei partiti di opposizione, Rocco Palese, Roberto Ruocco, Francesco Damone, Luigi Loperfido, Enrico Santaniello e Gianmarco Surico, ”in seguito alla rottura dei rapporti istituzionali provocati dalle dichiarazioni del presidente Vendola nei confronti di alcuni consiglieri regionali di opposizione, rei di svolgere il proprio compito in base a quanto previsto dalla Costituzione e dallo Statuto della Regione”. Si ricorda che i Fas (Fondo per le aree sottoutilizzate) rappresentano l’unione di due fondi intercomunicanti affidati ai ministeri dell’Economia e delle Finanze e delle attività Produttive. Il Fondo è gestito dal CIPE sulla base degli APQ e destinato per l’85% al Sud e per il 15 % al Centro-Nord. Le recriminazioni di Campo arrivano all’indomani della presentazione del lavoro progettuale condotto dall’amministrazione provinciale nel campo della Pianificazione Strategica di Area Vasta (un parco progetti da circa due miliardi di euro per una piattaforma di interventi spendibile sui tavoli regionali, nazionali ed europei) presentato nella Sala Giunta di Palazzo Dogana dal presidente della Provincia, Antonio Pepe; dall’assessore alla Pianificazione Strategica, Leonardo Di Gioia; e dal Dirigente del Settore Pianificazione Strategica, Potito Belgioioso. Nelle 155 pagine del dossier è stata raccolta la sintesi del contributo tecnico che la Provincia ha affiancato al determinante ruolo di coordinamento politico nella definizione delle opzioni di sviluppo presentate a valere sui Fondi Fas e Fesr 2007-2013. Fra gli assi e le progettualità contenute nel dossier presentato alla stampa: la realizzazione della Strada a Scorrimento Veloce del Gargano a quella della Strada Regionale 1 – con i relativi assi di penetrazione che collegheranno l’arteria alle aree interne – sino agli interventi nel campo della messa in sicurezza del territorio dal rischio idraulico e dal dissesto idrogeologico; dal progetto per la riqualificazione dell’Abbazia di Kàlena sino all’innovativa idea di costruire una rete integrata e moderna dei servizi bibliotecari e museali della Capitanata, per i quali proprio nei giorni scorsi la Regione Puglia ha deciso, riconoscendo al progetto una rilevanza ed una strategicità di respiro regionale, di stipulare un apposito Accordo di Programma Quadro. Complessivamente, l’attività progettuale condotta dalla Provincia contiene interventi per un totale di 1.618.059.633 euro per le reti di collegamento (all’interno delle quali rientrano la Strada Regionale 1, la Strada a Scorrimento Veloce del Gargano); 23 milioni 500mila euro per la valorizzazione e messa in rete delle risorse storico-culturali e naturali (all’interno delle quali rientrano la riqualificazione dell’Abbazia di Kàlena e la costruzione una rete integrata e moderna dei servizi bibliotecari e museali della Capitanata); 124 milioni 35mila euro per la salvaguardia e la messa in sicurezza del territorio (all’interno delle quali rientrano gli interventi per combattere il dissesto idrogeologico del territorio); 14 milioni 146mila euro per lo sviluppo di energia da fonti rinnovabili; 3 milioni 859mila 600 euro per il potenziamento delle infrastrutture digitali. Interventi per altri 270 milioni di euro, invece, riguardano la manutenzione e la messa in sicurezza dell’edilizia scolastica.

Fondi Fas. Campo: attesa inspiegabile. Le necessità di Regione e Area Vasta ultima modifica: 2009-12-10T18:19:37+00:00 da Agostino del Vecchio



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