Manfredonia
Articolo del settembre 2013

Manfredonia, Finanziati nel 2006: “Impianti di sentina” fermi a dicembre 2016


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Foggia/Manfredonia – “BANDO a breve” e “servizio tv incompleto” ma ancora fermi – a dicembre 2016 – gli “impianti di raccolta acqua nere e di sentina”

IL REPORT DESOLANTE. Aggiornando i precedenti testi, Stato ne aveva parlato già nel luglio 2010, in seguito i servizi di Striscia la Notizia (con gli inviati Fabio e Mingo a Manfredonia), il nuovo appello dell’ex consigliere comunale Antonio Lurdo, , l’estraneità esternata dalComune e le dichiarazioni della Provincia di Foggia (co-finanziatrice del progetto), dopo il vertice a Manfredonia nella sede dell’Autorità Portuale.

Il progetto. Da raccolta dati, nel 2006, in piena Giunta Stallone (delibera G.P. 241-5/5/2006), la Provincia di Foggia indice un bando di gara per la realizzazione di tre impianti di raccolta acque nere e di sentina rivenienti dai pescherecci nel porto di Manfredonia. La spesa complessiva per la realizzazione dell’opera (Importo complessivo del progetto: 748.576,46 euro di cui €. 554.708,12 per lavori a base d’asta) è finanziata con fondi POR Puglia 2004-2006 SFOP (estensore appalti e contratti e dirigente settore: Salvatore D’Agostino e l’ingegnere Francesco Castello).

Con la gara 2/2007 viene stabilita l’aggiudicazione definitiva dei lavori, con regolare affissione del bando all’Albo Pretorio. A seguito di regolare pubblico incanto esperito il 12 marzo 2007 l’appalto dei lavori venne aggiudicato, in via provvisoria, all’impresa Spina Costruzioni s.a.s. di Ortanova-Foggia, per 431.246,20 euro oltre I.V.A. Al tempo, note del 16 /03/2007, l’esito della gara fu comunicato tanto al primo classificato del bando (Impresa Spina Costruzioni s.a.s) quanto al secondo classificato, Impresa Russo Bartolomeo s.r.l. In seguito le verifiche previste sulle due imprese.


La revoca alla prima classificata del bando.
Con determina n.886 del 21.03.2007 veniva effettuata l’aggiudicazione definitiva alla stessa Impresa Spina, con efficacia aggiudicazione del 23 maggio 2007. Con nota del 15 giugno 2007 la Provincia sollecita una documentazione all’impresa vincitrice dei lavori per la consegna “entro il 21 giugno”. Tuttavia, la Spina non riesce a presentare in tempo la documentazione necessaria “per l’adepimento normativo utile per l’aggiudicazione finale della gara”. Il 3 luglio 2007 viene comunicato all’Impresa l’avvio del procedimento di revoca dell’aggiudicazione della gara, “per la mancata costituzione della garanzia fideiussoria”. Da qui l’affidamento dei lavori al 2° classificato, Impresa Russo Bartolomeo s.r.l. con sede legale in Foggia per un importo contrattuale complessivo di €. 432.943,62.

Partono i lavori per la realizzazione degli impianti, e la Giunta Provinciale prende atto, dalla nota dello studio MicroLab s.r.l. di Manfredonia, incaricato della progettazione delle opere (con deliberazione G.P. n° 241 del 05/05/2006 l’approvazione del progetto Esecutivo) dell’avanzamento dei lavori (31 marzo 2008). Seconda nota della Microlab il 22 maggio 2008 per l’importo complessivo richiesto di €. 114.473,41. In seguito la fattura della Provincia pari a 146.590,64 euro (pagamento del I° S.A.L.) a favore della ditta Russo Bartolomeo di Foggia (132 mila euro) e dello stesso Studio Microlab S.r.l. di Manfredonia (15 mila), incaricato della progettazione e direzione dei lavori per il recupero di acque nere di sentina nel porto di Manfredonia (progetto approvato già il 3 maggio 2004, con delibera di G.P. n° 262 e trasmissione del progetto da parte della Microlab il 13 aprile 2006). In seguito il pagamento del II^ Sal . Intanto la Microlab stabilisce una nota con 3^ avanzamento dei lavori (per spese pari a 272.943,69 euro).

IL 6 novembre 2008 la perizia di assestamento (messa in sicurezza delle attrezzature) per la realizzazione di impianti da parte della Microlab per l’importo complessivo intervento pari ad €. 654.960. Il 10 novembre 2008 la presa d’atto da parte della Provincia del IV° ed ultimo stato avanzamento dei lavori, sempre su visione della documentazione dello Studio Microlab srl di Manfredonia per l’importo complessivo richiesto di 65.853,50 euro.

Parte di un atto relativo al bando di gara (st)

IL 27 novembre 2008 l’autorizzazione della Provincia del pagamento del III° S.A.L. dell’importo complessivo di €. 272.943,69 tra ditta Russo Bartolomeo di Foggia (€. 260.266,37) e Microlab S.r.l. di Manfredonia, €. 12.677. Nel tempo la Regione Puglia con varie determinazioni del Dirigente del Settore Caccia e Pesca (nn° 68 del 25/05/2006, 92 del 19/06/2008, 196 del 29/10/2008 e 228 del 18/11/2008), aveva già erogato, a favore della Provincia di Foggia, la somma complessiva di €. 655.603,09 a saldo, per la realizzazione degli Impianti.

L’INCHIESTA: ALLO STATO ATTUALE IMPIANTI NON FUNZIONANTI; LE DICHIARAZIONI DELLE PARTI – Come disse l’attuale commissario della AP di Manfredonia, avvocato Nino Falcone, nel luglio 2010 “per la messa in funzione degli impianti di sentina sui moli di Manfredonia (tanto nel Levante che nel Ponente) è stata necessaria una variante nel piano di raccolta rifiuti della stessa Ap sipontina (l’avvocato Falcone ha confermato al tempo l’esistenza di un piano di raccolta rifiuti dell’Ap, ma relativo al 2007, ndR). Dunque “solo la variante al piano originario potrà consentire una messa in funzione delle opere”. Così nel luglio 2010 dove si preannunciò una prossima approvazione della stessa variante al piano da parte della “Regione Puglia”, ma anche dalla stessa “Provincia di Foggia con l’ausilio dell’Autorità Marittima (la Capitaneria di Porto, ndR)”. Dopo l’approvazione della variante nel piano raccolta rifiuti, spiegò nel 2010 l’avvocato Falcone, la messa in funzione degli impianti (attualmente presenti sul porto ma privi delle colonnine necessarie per il rilevamento delle acque di sentina e ritiro slop dei natanti, con categoria dei pescatori “contrari al funzionamento” ndR) passerà attraverso un successivo appalto da affidare ad un’altra impresa “generica”.

Dunque, nonostante la Regione abbia messo a disposizione oltre 750 mila euro per la realizzazione degli impianti, ci dovrebbe essere lo stanziamento di ulteriori fondi per il completamento degli stessi e la messa in funzione delle opere, nonché per la gestione relativa. “Il tutto probabilmente entro la fine del 2010”, disse l’avvocato Falcone a Stato. “Come ente pubblico – continuando – l’Ap non ha la possibilità di gestione sugli impianti”. regionali già assegnati.

Novembre 2011. Il vertice nella sede dell’AP. Dopo il servizio di Striscia e la ribalta del caso a livello nazionale, ci fu un vertice nel novembre 2011 nella sede della AP di Manfredonia. “Massima condivisione sull’iter burocratico progettuale e sulla necessità che l’AP locale provveda in tempi brevi alla redazione del bando di evidenza pubblica finalizzato a rendere funzionale e funzionante l’impianto per la distribuzione di acque potabili e la depurazione delle acque di sentina del Porto di Manfredonia”, disse l’ex assessore provinciale all’ambiente Stefano Pecorella, attuale presidente dell’Ente Parco del Gargano.

Al tempo i presenti cercarono di chiarire “alcuni degli aspetti che fino ad oggi (novembre 2011, ndr) non hanno permesso l’entrata in funzione dell’impianto, unico nel suo genere in Italia, dunque utile a fare di Manfredonia e del suo sistema portuale un polo d’eccellenza nazionale”. Appurata la “completezza del primo step inerente l’iter burocratico della progettualità”, al tempo si condivise “di dover procedere nel giro di pochi giorni (si era nel novembre 2011) alla redazione del bando di evidenza pubblica per la gestione dell’impianto”. “Una fase, quest’ultima, che sarebbe dovuta essere eseguita “dall’Autorità Portuale che, a sua volta, potrà successivamente completare e consegnare il proprio Piano dei rifiuti”. Dopo l’espletamento delle procedure del bando, “il vincitore – come emerso nel tavolo – dovrà presentare all’assessorato provinciale all’Ambiente le istanze necessarie all’ottenimento delle relative autorizzazioni”. I presenti al tempo espressero il proprio parere favorevole per l’accesso all’impianto anche da parte delle navi mercantili, oltre che dei pescherecci. Dalla Provincia la possibilità di “intervenire, ove possibile, anche con un sostegno economico che possa contribuire ai costi dell’esercizio dell’impianto, riducendo così quelli che graverebbero sulla marineria, già colpita dalla crisi economica e dalla discutibile gestione di importanti strutture pubbliche da parte degli Enti locali».

Amministrazione: le competenze spettano ad altri interlocutori. Durante il servizio di Striscia fu intervistato per il Comune l’Assessore alle Risorse del Territorio e Sviluppo Economico, Antonio Angelillis che precisò “l’estraneità del proprio Assessorato – come ‘erroneamente’ passato nel servizio tv nazionale – alla vicenda la quale vede interlocutori istituzionali diversi da quelli semplicemente comunali”.

g.defilippo@statoquotidiano.it

(prima pubblicazione: 2011)

Manfredonia, Finanziati nel 2006: “Impianti di sentina” fermi a dicembre 2016 ultima modifica: 2016-12-10T11:23:37+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Abrasivo

    Un’altro esempio di inefficenza ed incompetenza, burocrazia faragginosa con scambi di favori e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. La cosiddetta AP non sapeva e non sa’ nenache il mare se e’ salato, figuriamoci condurre (anche se commissariato) una realta’ portuale che va’ di gran lunga oltre alla riscossione delle parcelle per le autorizzazzione demaniali e la raccolta delle acque meteore, altro progetto che per me non ha mai avuto senso, e come dire faccio una canaletta che raccoglie l’acqua piovana sulla spiaggia. Progetto faraonico ridotto ad una discarica dagli stessi pescatori che non riesco a smaltire una semplice fune usata figuriamo compilare un Oil Record Book e scaricare negli appositi contenitori, per loro e’ piu’ facile scaricare in mare.

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