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Foggia, licenziamenti Montessori. Olivieri (Slc): otto famiglie senza lavoro


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asilonidoFoggia – DALLO scorso 4 gennaio, sono state licenziate otto lavoratrici della società cooperativa consortile Montessori di Foggia, società dedita alla gestione di asili nido e alla “direzione e gestione dell’organizzazione di corsi non legalmente riconosciuti del Metodo Montessori negli asili e nelle scuole” locali. In base a quanto sostenuto dalle rappresentanze sindacali dell’area, per il licenziamento delle dipendenti della società cooperativa consortile di Foggia non sarebbero state rispettate, da parte dei gestori, le procedure normative alla base dell’interruzione del rapporto di lavoro.

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LA REAZIONE DEL COMUNE: “L’Amministrazione comunale si è attivata non appena avuta la notizia degli avvenuti licenziamenti all’asilo Montessori, peraltro da un gruppo di genitori e non dalle organizzazioni sindacali che oggi puntano l’indice contro il Comune, per comprendere i termini della vicenda e decidere le azioni da intraprendere”. Lo ha detto l’assessore all’Istruzione e Formazione, Matteo Morlino, commentando le notizie riportate circa il licenziamento di 8 operatrici della Cooperativa. La formale richiesta di chiarimenti è stata inviata alla coop Montessori l’8 gennaio e, come prevede la convenzione sottoscritta con il Comune, sono stati assegnati 4 giorni lavorativi per formalizzare la risposta. “L’Amministrazione comunale è decisa a svolgere fino in fondo il proprio ruolo a tutela delle lavoratrici e dei bambini che erano affidati alle loro cure – conclude l’assessore Morlino – ed invito tutti quanti siano interessati all’esito positivo di questa vicenda ad assumere un atteggiamento costruttivo e propositivo”.

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I SINDACATI – LOREDANA OLIVIERI della SLC-CGIL: “La vicenda relativa al licenziamento delle otto lavoratrici della Montessori non è stata seguita sin dall’inizio in modo coeso e nel rispetto delle normative del lavoro”, dice Olivieri. In modo “del tutto inaspettato”, le otto lavoratrici della cooperativa foggiana sarebbero stati infatti licenziate dall’attuale gestore dell’ente associativo, Pier Gennaro e Bruno Forcella , dopo che, secondo il sindacato Usspi di Foggia, le stesse lavoratrici avevano “denunciato alle istituzioni la cattiva gestione degli stessi imprenditori”.

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USSPI – Come denunciato dai sindacati foggiani, tanto Slc-Cgil che Usspi, le lavoratrici licenziate di Foggia non avrebbero ricevuto le dovute retribuzioni salariali dallo scorso marzo del 2009 (9 mesi), a differenza di altri collaboratori dello stesso ente cooperativo “renumerati per il loro dovuto”. Inoltre, le stesse dipendenti dell’associazione dedita alla gestione degli asili di Foggia avrebbero subito “cambi di turno illogici”, nonchè “trasferimenti in altre strutture” della cittadina. “Non possiamo che disapprovare la gestione di Pier Gennaro Forcella e del Bruno”, dicono dal sindacato foggiano Usspi. Secondo i responsabili del sindacato, Forcella si sarebbe avvalso, nel tempo, anche di personale non qualificato “non professionalmente validi per stare al fianco dei bambini”, sostituendo, in modo arbitrario, del “personale di alta capacità professionale e soprattutto storico che rappresenta il vero metodo Montessori, scomparso con la sua gestione”. Si ricorda, in base a quanto comunicato dagli stessi sindacati, che Forcella aveva firmato una convenzione con il Comune nel 2005, dopo l’affidamento relativo del bando di gara per la gestione. Inizialmente le lavoratrici impegnate sarebbero state una quarantina: “alcune avrebbero anche rinunciato spontaneamente – dice Olivieri -per alcune strutture i gestori dell’associazione sono convenzionate con il Comune, per altre la gestione è invece privata. La Slc Cgil di Foggia ha fatto richiesta al sindaco Mongelli, ed all’intera amministrazione foggiana, di un incontro, il prossimo venerdì 15 gennaio, per una risoluzione del caso: “quello che chiediamo – dice Olivieri – è un processo di internalizzazione del servizio, che riprenda le procedure della Sanità Service, che come sindacato valutiamo una esperienza positiva”. Da ricordare che fra le lavoratrici licenziate, la maggior parte non sarebbero più giovanissime: “addirittura – conclude Olivieri – è presente anche una coppia di marito e moglie, ora con un reddito familiare pari a zero”.

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OLIVIERI – “Le lavoratrici licenziate erano associate – dice Loredana Olivieri – per il nostro sindacato quello operato dagli attuali gestori della cooperativa può essere considerato a tutti gli effetti un licenziamento collettivo, privo della normali procedure relative al licenziamento di lavoratori e con passaggi burocratici inesistenti”. Le lavoratrici della Montessori avrebbero già fatto presente di voler impugnare, per fare dunque ricorso, contro il licenziamento”.

Foggia, licenziamenti Montessori. Olivieri (Slc): otto famiglie senza lavoro ultima modifica: 2010-01-11T18:40:45+00:00 da Redazione



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