Cronaca

Violenze di Rosarno, Losappio: “dramma evitato in Capitanata”


Di:

immigrazioneRoma – “La violenza deve essere respinta da qualunque parte arrivi ma bisogna riconoscere ai migranti i loro diritti di lavoratori e di cittadini”. E´ quanto afferma il segretario generale della CGIL, Guglielmo Epifani, che esprime “grande preoccupazione” per i gravi episodi di violenza che hanno coinvolto migranti e cittadini di Rosarno da cui, ancora in queste ore, giungono notizie di aggressioni e sparatorie. “La violenza va sempre respinta – aggiunge -, ma il miglior modo per evitarla, prima di doverla reprimere, è eliminare le cause che la producono e che non derivano dalla clandestinità, come ha sostenuto il ministro degli Interni, ma dalla povertà (sia degli immigrati che dei residenti), dal lavoro nero, dallo sfruttamento, dalla criminalità organizzata che produce e alimenta tutte queste condizioni”. Secondo Epifani “non può essere accettabile né risolutiva la decisione di spostare centinaia di immigrati, molti dei quali sono regolari e forniti di permesso di soggiorno, nel Cie di Crotone: non sono da espellere, ma sono persone bisognose di alloggio e di sostegno umanitario e alle quali devono essere garantiti i loro diritti in quanto lavoratori e in quanto cittadini, riconoscendo la regolarità del soggiorno per chi ne e´ in possesso e fornendola a chi stava lavorando in condizione di sfruttamento. L´allontanamento forzoso – denuncia il segretario della CGIL – rischia addirittura di far perdere a tutti anche il misero compenso guadagnato nel lavoro già effettuato”. “E´ poi certo – conclude Epifani – che in pochissimo tempo la stessa rete di illegalità richiamerà questi o altri lavoratori tentando di sottometterli con gli stessi mezzi e alle stesse condizioni. E´ questo che va impedito con un impegno delle associazioni imprenditoriali e di tutte le istituzioni nazionali e locali , con una adeguata programmazione del fabbisogno di manodopera delle attività agricole, con l´impegno alla regolarità dei rapporti di lavoro e al rispetto dei contratti collettivi, con la predisposizione di servizi e alloggi adeguati , chiudendo definitivamente le strutture dove sono stati costretti a vivere per anni in condizioni subumane”. (www.cgil.it)

.

Michele_Losappio, Regione Puglia

Michele_Losappio, Regione Puglia

“Il Governo e le autorità di polizia stanno trasformando l’accoglienza in carcere”. Lo afferma in una nota l’Assessore regionale al Lavoro Michele Losappio. “In ossequio ad una legislazione incostituzionale e xenofoba – prosegue l’assessore – i migranti scappati alla caccia al nero dalle campagne di Rosarno, gli stessi verso cui si sprecano parole di ipocrita solidarietà, vengono schedati, divisi e in gran parte trasferiti nel carcere del CIE di Palese. Paradossalmente lo Stato debole ed inerte verso la Ndrangheta, incapace di costruire condizioni di dignità nel lavoro e nella vita nei campi, si accanisce ora verso i più disperati cui non è stata lasciata scelta: la violenza fisica o quella del carcere”. “In Puglia – continua Losappio – il Governo Vendola ha operato per tempo per impedire che nelle campagne della Capitanata si determinassero situazioni come quelle della Campania e della Calabria. In stretto raccordo con Medici Senza Frontiere, con le Associazioni di Volontariato, con i Sindacati e con i Comuni si è operato non solo per determinare condizioni di vita dignitose con gli Alberghi Diffusi ma anche per fornire durante la raccolta le condizioni indispensabili di lavoro e vivibilità: acqua, bagni, docce, trasporto”. “Sulla base dell’esperienza in campo l’azione della Regione ogni anno è diventata più stringente ed efficace contribuendo ad evitare l’incancrenirsi delle tensioni e l’esplodere dei contrasti. Si può dunque operare per l’integrazione e battersi perché tutti i lavoratori, quale che sia il colore della pelle, percepiscano lo stesso salario per lo stesso lavoro”. “Anche per questo – conclude l’assessore – va stigmatizzato il rigore a senso unico del Ministero degli Interni. Sia lo Stato almeno una volta generoso e solidale, si conceda una moratoria a chi è sfuggito alla violenza delle ronde, si diano ai migranti possibilità di integrazione e non carceri ed espulsioni”.

Violenze di Rosarno, Losappio: “dramma evitato in Capitanata” ultima modifica: 2010-01-11T19:26:36+00:00 da Girolamo Romussi



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This