Manfredonia

Presidio operatori 118. Soccio e Belluscio: spingere per ‘internalizzazione’


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Ambulanza, immagine d'archivio (il punto a mezzogiorno.it)

Ambulanza, immagine d'archivio (il punto a mezzogiorno.it)

Foggia – “SOLIDARIETA’ dal comitato politico provinciale di Rifondazione Comunista per i lavoratori del 118 del Sub-Appennino Dauno (tra le varie postazioni: Casalnuovo Monterotaro, Castelluccio Valmaggiore, Bovino, Carlantino, Lucera, ma anche Manfredonia, Mattinata, Cerignola). “La loro unica richiesta – dice Antonello Soccio di PRC – è quella di essere considerati Lavoratori con pari diritti e pari dignità dei loro colleghi già “internalizzati” nella società creata appositamente dalla ASL FG per la gestione dei servizi sinora “esternalizzati (Sanità Service)”; e, per questo, gli operatori del 188 “non internalizzati” chiedono alla Direzione Generale della ASL di “deliberare, così come è già previsto dalle varie deliberazioni regionali, la loro assunzione nella società ad intero capitale pubblico”. Il PRC rimane pertanto convinto della “bontà dell’operazione “internalizzazione” dei servizi soprattutto oggi che sono noti non solo i dati di bilancio della società in questione ma anche le soddisfazioni dei Lavoratori “internalizzati” che oltre ad aver riacquistato una dignità che spesso veniva messa sotto i piedi da padroni e padrini delle cooperative hanno cominciato a vedere, finalmente, buste paga degne di questo nome”. In conclusione, il Comitato Politico Provinciale dichiara di essere pronto ad attivarsi “in tutte le sedi istituzionali del territorio” affinchè “la vertenza dei lavoratori del 118 sia portata a buon fine” per il beneficio degli stessi operatori “che in questi anni hanno subito molte umiliazioni e privazioni. La nostra vicinanza ai loro bisogni e necessità sarà attiva e assidua”, conclude Soccio.

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BELLUSCIO: UNA DECISIONE ENTRO GENNAIO – Per Stato è intervenuto il coordinatore provinciale Rdv Michele Belluscio, sviluppando “un’analisi” della situazione presenta, passata e futura, in merito alla possibilità di ‘internalizzazione’ degli operatori del 118 della Capitanata. “Il problema è nato dal 2005 – dice Belluscio – inizialmente avevamo fatto presente la situazione all’allora assessore regionale alla Salute Alberto Tedesco, ma anche ad altri consiglieri regionali. La verità – dice Belluscio – è che la situazione era parsa subito ‘frammentaria’ in merito alla gestione degli autisti e soccoritori del 118 della Capitanata (in realtà sarebbero compresi anche gli infermieri, ma spesso per queste figure si è procedute o per assunzioni private o per la stessa internalizzazione ndR)”. Per Belluscio sarebbe dunque necessario procedere verso “una riforma nella gestione di questa tipologia di lavoratori”; lavoratori del 118 oggi pari a circa 400 figure in Capitanata, tra autisti e soccorritori, di cui circa 250 da internalizzare. “Considerando che sono circa 43 le postazioni in Capitanata, con 10 figure all’interno di ogni presidio – dice Belluscio – gran parte delle postazioni del Sup-Appennino (Dauno e Meridionale ndR), oltre ad Orta Nova, Cerignola, Manfredonia e Mattinata, attendono una internalizzazione nel servizio”. Un servizio che, in passato, avrebbe “sofferto” dei “ricatti” dei diversi presidenti delle cooperative locali, che spesso avrebbero imposto ai lavoratori, oggi in attesa di essere internalizzati, “delle buste paga al di sotto di quanto realmente percepito”. Ai lavoratori del 118 è garantito un servizio di “puro volontariato – dice Belluscio – con rimborsi spesso relazionabili a buoni pasto e/o similari”. Con l’introduzione di Sanità Service (società in House, nata “per ampliare le attività di prestazione di servizi nel settore socio sanitario già avviate da diverse realtà nazionali”, tramite convenzioni in numerose strutture sanitarie, ASL, cliniche, case di cura e case di riposo, su tutto il territorio, tramite “l’ottimizzazione delle risorse lavoro di settore: prestatori infermieri professionali adatti alla risoluzione di qualsiasi problema di natura tecnica, produttiva e organizzativa ndR) una parte degli stessi lavoratori sono stati ‘internalizzati’ mentre un 60-70% degli stessi è ancora costretto a vigere in una “situazione di semi-professionalità occupazionale”. Belluscio racconta a Stato come il coordinamento provinciale Rdb di Foggia stia in trattative, attualmente, con l’attuale assessore alla Sanità Tommaso Fiore per “chiudere questa fase di instabilità” che sta colpendo gli operatori del 118 della Capitanata. In seguito all’introduzione del famigerato Decreto Brunetta (D.L. 112 del 25 giugno del 2008), si è infatti stabilito come, per il reperimento delle figure da adoperare per il servizio del 118, le società cd ‘in House’ (affidamenti in house, o in house providing: ovvero l’ipotesi in cui il committente pubblico, derogando al principio di carattere generale dell’evidenza pubblica, in luogo di procedere all’affidamento all’esterno di determinate prestazioni, provvede in proprio, e cioè all’interno, all’esecuzione delle stesse attribuendo l’appalto o il servizio di cui trattatasi ad altra entità giuridica di diritto pubblico mediante il sistema dell’affidamento diretto c.d. in house providing, ossia senza gara. Negli affidamenti in house non vi è, quindi, il coinvolgimento degli operatori economici nell’esercizio dell’attività della Pubblica Amministrazione, per cui le regole sulla concorrenza, applicabili agli appalti pubblici e agli affidamenti dei pubblici servizi a terzi, non vengono in rilievo. Si tratta di un modello organizzativo in cui la p.a. provvede da sé al perseguimento degli scopi pubblici quale manifestazione del potere di auto-organizzazione e del più generale principio comunitario di autonomia istituzionale), devono attenersi all’affisioni di avvisi pubblici, “così uscendo – dice Belluscio – dalle logiche dell’azienda “madre”, che in precedenza poteva utilizzare la stessa procedura adoperata, nel reperimento delle varie figure, dalle società private (reperimento cd diretto). “Certo – dice ancora Belluscio – i ragazzi premono affinchè la posizione di volontari venga adeguata a quella di internalizzati”, con conseguente retribuzione secondo le logiche renumerative del Ccnl. Dal 7 gennaio, numerosi operatori del 118 hanno attivato un “presidio pacifico” dinanzi alla sede della Asl di Foggia: “unica soluzione per risanare la situazione – dice Belluscio – quella di giungere all’internalizzazione degli operatori volontari entro il mese di gennaio”. Altrimenti ? “Altrimenti si potrebbe perdere un’occasione importante, anche in vista degli interessi del territorio che saranno catalizzati unicamente alle elezioni politiche della prossima primavera”. O forse saranno proprio le stesse elezioni a determinare la situazione degli operatori ‘volontari’ dei 118 della Capitanata: “sono numerosi i casi nei quali i presidenti delle cooperative locali hanno presentato ricorso al Tar regionale contro Sanità Service – conclude Belluscio – ma spesso lo stesso Tribunale Amministrativo ha dato sempre ragione alla società in House dedita ai servizi di assistenza sanitaria nel territorio”.

Presidio operatori 118. Soccio e Belluscio: spingere per ‘internalizzazione’ ultima modifica: 2010-01-11T20:30:16+00:00 da Agostino del Vecchio



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Commenti


  • umberto

    ma cosa volete internalizzare ,vogliamo mettere ancora incapaci nelle autoambulanze.
    la sanita’ service ne ha messo gia’ abbastanza e poi il bilancio si fottono solo i soldi versati dalla povera gente che lavora.
    ma che 118, il 118 in puglia anzi nella asl fg non e’ mai partito, ci sono operatori veramente validi che stanno fuori o messi in reparti che chiedono di essere trasferiti nelle postazioni.
    ma a causa (?) non vengono presi in considerazione.
    allora se teniamo alla salute dei nostri cari buttiamo via questa gente incapace e senza titoli di studio e professionali.
    grazie


  • umberto

    VOGLIO DIRE AI DIRIGENTI ASL FATE UNA GRAUDATORIA PER TITOLI E COMPETENZA FATE SORGERE UN VERO II8 COME NELLE ALTRE REGIONI ESEMPIO L’EMILIA ROMAGNA CHE PER PARTECIPARE SOLO ALLA SELEZIONE PER IL 118 OCCORRE COME REQUISITO ALMENO CINQUE ANNI DI ESPERIENZA DI MEDICINA E CHIRUGIA D’URGENZA O DI UTIC OPPURE DI RIANIMAZIONE.
    SOLO IN QUESTO MODO SI PUO’ FORMARE UN VERO TIM DEL 118 QUESTO PER QUANDO RIGUARDA L’INFERMIERI, POI QUESTI AUTISTI SOCCORRITORI E’ UNA FIGURA NATA IN PUGLIA PERCHE’ FACEVA COMODO A DETERMINATE PERSONE , HANNO CREATI TANTA GENTE AI ME ILLUSA GENTE CHE VIENE DA TTUTT’ALTRO MONDO DI LAVORO: CONTADINI IDRAULICI ELETTRICISTI,IMBIANCHINI ECC…….FATE UNA RIFLESSIONE IMMAGGINATEVI CHE UN GIORNO SIETE COINVOLTI IN UN INCIDENTE STRADALE IMPORTANTE E’ ARRIVA UNO DI QUESTI OPERAI E SE AVRESTE QUALCHE POSSIBBILITA’ DI SOPRAVVIRE VI GIURO QUESTI VI AMMAZZONO.
    RIFLETTETE GENTE RIFLETTETE


  • umberto

    FRENATE L’INCONTRO IL 4 FEBBRAIO A BARI NO ALL’INTERNALIZZAZIONE DEGLI OPERAI DEL CRIMINE.

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