Politica

Foggia, circolo SeL ‘Socrate’ corregge tiro su Gino Lisa: “Infrastruttura importante”


Di:

Un momento della manifestazione a Foggia "Vertenza Capitanata" (ST)

Foggia – “LA crescita e lo sviluppo di un territorio sono direttamente legati ai servizi ed alle infrastrutture che lo stesso può offrire agli investitori. Tra le cause che non hanno consentito al Mezzogiorno, ed in particolar modo alla Capitanata, di poter sfruttare al meglio le risorse intellettuali e naturali della propria terra vi sono senz’altro la mancanza di un progetto organico collegato al turismo, all’agricoltura, all’industria con una classe dirigente amorfa, appiattita e non sempre all’altezza dei problemi da affrontare”. Sinistra ecologia e Libertà prova a prendere posizione sulla vertenza Capitanata. Dopo la mancata adesione al corteo dello scorso 19 novembre, dopo la manifestazione del 24 di quel mese alla presenza dell’Assessore Guglielmo Minervini, uno dei circoli del capoluogo, il “Socrate”, scende in campo. E lo fa con una lunga nota stampa che, a tratti, contraddice le posizioni fin qui assunte dalla creatura di Domenico Rizzi.

“Ultimamente – il ragionamento del numero uno della sezione, Donato Saldarella – pare che qualcosa inizia a muoversi. Sotto la spinta della società civile e dei sindacati, è stato possibile mettere insieme, allo stesso tavolo: Istituzioni-forze sociali – società civile e parte della politica per bloccare il degrado in cui sta sprofondando la Capitanata. Gli obiettivi individuati: Autority Alimentare, Aeroporto Gino Lisa, Ferrovie e Porto di Manfredonia, consentono di muoversi sia verso il Governo Nazionale che quello Regionale, entrambi poco attenti alle necessità della nostra collettività”. Ecco, dunque, la rottura della saldatura, del silenzio attorno al tema aeroporto. Nelle parole del segretario di sezione, anzi, quella di novembre diventa una “grande mobilitazione popolare” che ha “sensibilizzato tutta la politica a sostenere con forza, nelle rispettive sedi, le legittime richieste provenienti dal territorio”.

“Bisogna dare atto alla Regione Puglia ed alla società Aeroporti di Puglia Spa – continua la nota dei vendoliani – di aver, anche se con molte titubanze, preso iniziative per il rilancio dell’aeroporto Gino Lisa finanziando, con contributi della Comunità Europea, collegamenti aerei con tre città italiane. Il finanziamento era propedeutico alla creazione di un bacino di utenza in attesa del superamento del gap strutturale della pista con le sue limitazioni fino all’arrivo dei finanziamenti per l’allungamento della stessa”. E se ciò non è avvenuto, la colpa è da attribuirsi alle “sciagurate scelte del governo Berlusconi” che “hanno bloccato tali finanziamenti, compreso quello previsto per l’aeroporto”

Di più, “l’assessore regionale ai trasporti ha fatto una scelta poco felice non facilitando la prosecuzione dei voli poiché questa ha determinato uno spreco di 26 milioni di euro. Si rammenta che per Aeroporti di Puglia lo scalo di Bari è ritenuto sufficiente per tutta la Puglia mentre è ampiamente dimostrato che Brindisi dai 500.000 passeggeri l’anno nel giro di poco tempo ha raggiunto 2.000.000 di passeggeri l’anno non appena ha avuto la possibilità di avere altri collegamenti. Per Foggia potrebbe accadere esattamente la stessa cosa”, l’avviso.

Fare di più. A questo punto, dunque, parte l’appello a mettersi insieme. A creare un movimento forte che riesca ad incidere il ventre della politica, quella che decide. “Si prende atto – constata Saldarella – che la manifestazione popolare ha scosso gli animi tant’è che la Regione Puglia è riuscita a recuperare, nelle pieghe del bilancio, circa un milione di euro da aggiungere alle risorse messe a disposizione dal territorio. E’ un buon segno ma è ancora poco se si vuole un vero rilancio dello scalo foggiano”. Anche perché, “la soluzione non può essere la Air Vallee, occorrono nuove risorse, è necessario contattare altre compagnie che abbiano aeromobili adatti allo scalo” e “non si può continuare a sperperare ulteriore danaro pubblico… A meno che non vi siano nuove iniziative che dopo attenta valutazione potrebbero trovare consenso e sostegno”. Pertanto, chiosa, “un ulteriore sforzo va fatto dando, immediatamente, mandato ad Aeroporti di Puglia per la redazione di un progetto (attingendo alle ultime risorse comunitarie) che preveda l’ampliamento dell’aerostazione con annessi idonei locali per i Vigili del Fuoco di Stato e un ulteriore allungamento della pista verso sud la S.S.16”. Inoltre, “andrebbero, inoltre, coinvolte con una mirata politica di marketing, le regioni limitrofe interessate allo scalo foggiano. Pertanto il collegamento con navette, via terra, Foggia-Bari-Foggia risulterebbe idoneo soltanto come servizio integrativo e non sostitutivo dei voli”.

Agli Enti locali “ed alle forze sociali ed economiche, che si ritrovano in questo progetto, si chiede di vigilare e mettere in atto le iniziative di propria competenza per ottenere i servizi di Stato dei Vigili del Fuoco e della Dogana. Va sottolineato infine che tutto quanto esposto è subordinato alla prioritaria deliberazione della concessione edilizia per l’allungamento della pista e la rimozione degli ostacoli restanti. Senza gli adeguamenti infrastrutturali – è il punto esclamativo – avrà ragione il giovane giornalista della Stampa il quale, non conoscendo affatto la Capitanata, afferma che i soldi investiti sul Gino Lisa sono soldi sprecati, dimenticando o ignorando, data la giovane età, che quando il Gino Lisa era un aeroporto pienamente funzionante l’aerostazione di Bari era un capannone industriale con volatili anche all’interno”.

Redazione Stato@riproduzione riservata

Foggia, circolo SeL ‘Socrate’ corregge tiro su Gino Lisa: “Infrastruttura importante” ultima modifica: 2012-01-11T17:56:19+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This