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“Un abuso ricevere la Comunione in bocca”, critiche su Padre Moscone: il video

AUTORE:
Giuseppe de Filippo
PUBBLICATO IL:
11 Gennaio 2021
Focus e Inchieste // Gargano //

(STATOQUOTIDIANO, ore 13). San Giovanni Rotondo, 11 gennaio 2021. “Cerchiamo di evitare i falsi spiritualismi, e ne vorrei citare uno: so che si continua a chiedere la comunione in bocca, e qualcuno ne approfitta e forse per una questione di coscienza accetta. Io dico che in questo momento non lo possiamo fare per obbedienza, per una questione importante di sanità“.

E’ un breve passaggio del Santo Rosario e della Santa Messa, dello scorso 3 gennaio 2021, a San Giovanni Rotondo, tenuti da Padre Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, trasmessi in diretta da Padre Pio TV.

Nel corso della messa, e dell’intervento in questione, padre Moscone ha precisato sulla questione: “C’è anche una motivazione biblica che ci spinge a non accettare la comunione sulla lingua: nel Vangelo Gesù dice: ‘prendete, e mangiatene tutti’, non dice ingoiate”. 
“Si prende con le mani, che è l’organo che prende, che afferra. Sono convinto che sia più un abuso ricevere la comunione in bocca che in mano. E’ un abuso e credo che abbiamo falsamente spiritualizzato quanto Gesù ha voluto infondere come materia e come fisico, come carne per noi perché siamo carne“.
Assumiamo i sacramenti nella loro carne. Non facciamoci falsi spiritualismi, invece di avvicinarci rischiamo di allontanarci da Dio“, ha detto tra l’altro l’arcivescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo.

La posizione, la riflessione di Padre Moscone è stata contestata in un articolo dal titolo “Il vescovo ‘scivola’ sull’Ostia in bocca”, a firma di Luisella Scrosati, de “La Nuova bussola quotidiana“.

Nell’Istruzione Memoriale Domini, che norma la modalità di distribuzione dell’Eucaristia, si afferma esattamente il contrario da quanto arbitrariamente ed ideologicamente arguito dal signor Vescovo, ossia che «questo rispetto [deposizione della Particola direttamente sulla lingua del fedele] significa che non si tratta di “un cibo e di una bevanda comune”, ma della Comunione al Corpo e al Sangue del Signore». Questa modalità di recezione dell’Eucaristia, che, come afferma l’Istruzione, «poggia su di una tradizione plurisecolare» ed «esprime e significa il riverente rispetto dei fedeli verso la Santa Eucaristia», è dunque l’adeguata espressione gestuale del riconoscimento di Dio venuto nella carne, che si offre come cibo agli uomini. Di grazia, dove sarebbe il falso spiritualismo?“, è riportato nell’articolo indicato di Luisella Scrosati.

A cura di Giuseppe de Filippo – g.defilippo@statoquotidiano.it

11 commenti su "“Un abuso ricevere la Comunione in bocca”, critiche su Padre Moscone: il video"

  1. E’ vero, l’Ostia non è “un cibo e una bevanda comune”, ma rappresenta la Comunione al Corpo e al Sangue del Signore Nostro Gesù Cristo. E’ vero anche che questa modalità di ricezione dell’Eucaristia (deposizione dell’Ostia direttamente sulla lingua del fedele) “poggia su di una tradizione plurisecolare”. Ma questo non significa che non possa essere presa con le mani, soprattutto in questo periodo di pandemia.
    Il falso spiritualismo di cui parla il nostro Arcivescovo si riferisce a coloro che non solo non accettano di ricevere la comunione in mano ma, addirittura, considerano blasfemo prenderla con le mani. E questo è inaccettabile e palesemente falso. Per un cristiano-cattolico il riferimento essenziale è il Vangelo e non l’Istruzione Memoriale Domini come fa Luisella Scrosati.
    Il nostro Arcivescovo ci ha ricordato che Gesù nel Vangelo dice: “prendete e mangiatene tutti”, e non dice ingoiate.
    Nel Vangelo secondo Matteo (cap. 26, versetti 26-27) c’è scritto:
    Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane e lo benedisse, lo ruppe e lo diede ai discepoli e disse “Prendete, mangiate; questo è il mio corpo”. Poi prese il calice e rese grazie, e lo diede loro dicendo: “Bevetene tutti”.
    Non risulta, quindi, che Gesù abbia “imboccato” i suoi discepoli nell’ultima cena con pane e vino.
    Concludo dicendo che in questo periodo di pandemia il fedele deve ricevere l’Ostia nelle sue mani. Quando la malattia contagiosa sarà passata il credente, se lo vorrà, potrà ritornare a ricevere l’Eucaristia in bocca.

  2. 1 state a casa che c’è la messa e il rosario in tv, non vi cambia nulla e non rischiate di essere contagiati o contagiare
    2 sulle mani o in bocca, se andate in chiesa, nn prendete l’Eucarestia se pensate di contravvedere alle norme covid, altrimenti fate come la vostra pia anima comanda

  3. Questa giornalista, andrebbe denunciata per diffamazione. Il nostro Arcivescovo non si tocca, è un uomo di Dio come lo è stato il suo predecessore Monsignor Michele Castoro, che Dio lo abbia in gloria. Citando le parole di Padre Pio dico a costei: Chi sei tu per criticare un Vescovo della Chiesa.

  4. Questa giornalista, andrebbe denunciata per diffamazione. Il nostro Arcivescovo non si tocca, è un uomo di Dio come lo è stato il suo predecessore Monsignor Michele Castoro, che Dio lo abbia in gloria. Citando le parole di Padre Pio dico a costei: “Chi sei tu per parlare così di un Vescovo della Chiesa”.

  5. Al di là delle disquisizioni c’è un aspetto che vorrei ricordare per aiutare a capire chi lo vuol fare che oltre la dottrina c’è l’insegnamento che condiziona il comportamento e vi posso assicurare che negli anni 60 era PROIBITO per i nostri insegnanti di catechismo TOCCARE l’ostia consacrata. I ragazzi di allora ricorderanno certamente l’enorme attenzione che si aveva al riguardo. Il giorno della prima comunione in chiesa i catechisti avevano bottiglioni di acqua al seguito per far bere i bambini nel caso non riuscissero a ingoiare la particola. Io stesso presi un bel cicchetto dal celebrante dopo aver raccolto istintivamente una particola caduta accidentalmente per terra durante la comunione ai fedeli. Non dovevo farlo perchè solo il sacerdote poteva toccare con mano quell’ostia. Sono cose che ti lasciano il segno. Il cristiano però deve crescere e capire ciò che fa e dice correggendo insegnamenti e tradizioni alla luce della Sacra Scrittura che oggi ci viene spiegata continuamente e da più persone preparate che ci aiutano ad essere più maturi.

  6. Scusate ma di cosa avete paura? Se ci credete, vi ricordo che Gesù Cristo è morto crocifisso per voi e adesso preti e bigotti hanno paura di un virus. Ma per favore.

  7. Mi scusi, Otaria.

    Spieghi meglio perché ecclesiastici e fedeli non dovrebbero aver paura?

    Sarebbero degli incoscienti (pericolosi per se stessi e per gli altri) se non avessero paura di contagiarsi (e di contagiare il prossimo).

    Se come laico posso esprimere un parere, vorrei dire che che l’Arcivescovo fa bene a procedere con prudenza e buon senso evitando inutili rischi di contagio.

  8. Dio è Dio e non si discuteeeeeeeeeeeeeeeee! è un sacrilegio mettetevelo in testa !!!!!il demonio ha ingannato tutti!!!!!!!svegliatevi

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“I coraggiosi agiscono, i pavidi desistono.” Luigi Giuseppe Bruno D'Isa

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