Secondo Laudati dobbiamo rassegnarci ad un “grande fratello” telematico e dobbiamo imparare a combatterlo. Il Procuratore non si è sottratto alle domande relative alla riforma sulla giustizia: ha risposto sibillinamente con una frase del Filangeri del ‘700: il processo è giusto se il Giudice non esercita l’arbitrio, l’Avvocato il sospetto, il Colpevole la speranza di essere assolto.
E sulla criminalità pugliese, Laudati ha ribadito che è una tra le più tecnologiche e che la Procura che ha già iniziato il processo di digitalizzazione cerca di essere al passo per catturare la fiducia dei cittadini. Gli attacchi alla rete, l’utilizzo strumentale della stessa e di criminalità ha parlato il direttore generale della Polizia Postale Antonio Apruzzese che ha illustrato che il volume di affari delle frodi informatiche ha attirato vecchie e nuove criminalità, che non servono gli schemi di una volta.
Obiettivo della polizia postale è la difesa delle infrastrutture strategiche nazionali tutte informatizzate che se fossero attaccate aprirebbero scenari apocalittici per tutte la popolazione; la Polizia Postale ha un centro nazionale di tutela di queste infrastrutture in grado di rilevare in tempo reale gli attacchi.
Questo potrebbe non bastare: bisognerà promuovere la cultura della sicurezza informativa e non imporre ai ragazzi, che ne sanno più di noi, divieti ma dare solo chiavi di orientamento generale. E del ruolo dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, della sicurezza degli accessi, dei servizi a sovrapprezzo, del codice di comportamento degli operatori telefonici, dei calcolatori della velocità di internet e delle tariffe, ha parlato il direttore della tutela dei consumatori dell’Agcom Ing. Federico Flaviano.Ha citato interventi, normative, il tutto per evitare che le truffe telefoniche possano a continuare a colpire i più deboli.
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