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Convegno Corecom, Laudati: “FB utile per l’identità dei criminali”

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
11 Marzo 2011
Scuola e Giovani //

Antonio Laudati (anticorruzione)
Il procuratore Antonio Laudati (fonte image: anticorruzione)
Bari – DI sicurezza dell’individuo, dello stato e della collettività ha parlato il procuratore del Tribunale di Bari Antonio Laudati nel suo intervento, che ha sottolineato come facebook sia diventato con 100 milioni di utenti la quarta nazione del mondo. “In un mondo della comunicazione globalizzato facebook può servire a rubarti l’identità o a catturare i criminali. Comunicare in sicurezza: era un obbligo per gli spartani nel 431 a.c., secondo Laudati, è un obbligo nel mondo di facebook dove ci sono 2,5 miliardi di gsm, 718 operatori in 218 paesi. La comunicazione è più veloce delle nostre conoscenze. Per raggiungere 50 milioni di persone ha impiego 38 anni con la radio, 9 mesi con facebook, per non parlare poi dei social network o del social engineering. Non è possibile limitare il diritto di comunicare ma i cittadini dovrebbero autodifendersi: la direttiva europea, che entrerà in vigore il 25 maggio prossimo, dovrebbe evitare che i nostri dati rientrino nel mare magnum della rete”.

Secondo Laudati dobbiamo rassegnarci ad un “grande fratello” telematico e dobbiamo imparare a combatterlo. Il Procuratore non si è sottratto alle domande relative alla riforma sulla giustizia: ha risposto sibillinamente con una frase del Filangeri del ‘700: il processo è giusto se il Giudice non esercita l’arbitrio, l’Avvocato il sospetto, il Colpevole la speranza di essere assolto.

E sulla criminalità pugliese, Laudati ha ribadito che è una tra le più tecnologiche e che la Procura che ha già iniziato il processo di digitalizzazione cerca di essere al passo per catturare la fiducia dei cittadini. Gli attacchi alla rete, l’utilizzo strumentale della stessa e di criminalità ha parlato il direttore generale della Polizia Postale Antonio Apruzzese che ha illustrato che il volume di affari delle frodi informatiche ha attirato vecchie e nuove criminalità, che non servono gli schemi di una volta.

Obiettivo della polizia postale è la difesa delle infrastrutture strategiche nazionali tutte informatizzate che se fossero attaccate aprirebbero scenari apocalittici per tutte la popolazione; la Polizia Postale ha un centro nazionale di tutela di queste infrastrutture in grado di rilevare in tempo reale gli attacchi.

Questo potrebbe non bastare: bisognerà promuovere la cultura della sicurezza informativa e non imporre ai ragazzi, che ne sanno più di noi, divieti ma dare solo chiavi di orientamento generale. E del ruolo dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, della sicurezza degli accessi, dei servizi a sovrapprezzo, del codice di comportamento degli operatori telefonici, dei calcolatori della velocità di internet e delle tariffe, ha parlato il direttore della tutela dei consumatori dell’Agcom Ing. Federico Flaviano.Ha citato interventi, normative, il tutto per evitare che le truffe telefoniche possano a continuare a colpire i più deboli.


Redazione Stato

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“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

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