Orta Nova – “TRASFORMARE i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può fare”. La citazione di Pietro Calamandrei esprime appieno il senso dell’iniziativa organizzata dal circolo del Partito Democratico di Orta Nova a difesa della scuola, che, afferma la segretaria cittadina Iaia Calvio, “il Governo Berlusconi tenta di asservire a logiche finanziarie chiaramente classiste e produttrici di ineguaglianza sociale”.
La manifestazione in programma lunedì 14 marzo (ore 19.00), presso la Masseria ex Gesuitico, sarà conclusa dall’intervento di Giuseppe Fioroni, alla guida del Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca nell’ultimo Governo Prodi. Prima dell’esponente del PD, interverranno: Carlo De Santis, dirigente scolastico e componente della presidenza nazionale di SEL, e Salvatore Di Pierro, docente di scuola media superiore.
“La scuola è luogo di formazione e di vita – afferma Iaia Calvio, che introdurrà la manifestazione – E’ fondamentale per l’apprendimento come per le relazioni umane ed è il luogo in cui si dovrebbe imparare il valore del merito e cogliere i frutti dell’impegno. Deve essere un luogo e un’istituzione per tutti e di tutti, dove non possono esistere differenze razziali e sociali, dove i figli degli operai sono uguali ed hanno le stesse opportunità dei figli degli avvocati. Potenziare la scuola, a maggior ragione quella pubblica, è dovere di qualunque Governo che voglia investire sull’energia dei giovani e sul futuro del Paese.
Non la pensano così Berlusconi, Tremonti, Gelmini e Brunetta che quotidianamente offendono migliaia di docenti e studenti e sviliscono l’immagine dell’Italia nel contesto internazionale. E non la pensano così anche gli amministratori locali del PdL, a partire dal sindaco uscente di Orta Nova che nulla ha fatto per risolvere i problemi strutturali e i disservizi che caratterizzano in negativo la nostra città e provocano disagio a centinaia di studenti ed alle loro famiglie. Noi ci teniamo al nostro futuro e alla nostra scuola – conclude Iaia Calvio – e vogliamo difendere entrambi dall’ignoranza e dal classismo della destra”.
MOBILITAZIONE ANPI DI FOGGIA – Una mobilitazione nazionale di “orgoglio costituzionale” contro i ripetuti attacchi alla nostra Carta nata dalla Resistenza, contro ogni deriva populistica e autoritaria, a difesa della scuola pubblica, della libera informazione, dell’indipendenza della magistratura
“Ci saremo, come siamo sempre stati in tutte le iniziative volte a fondare nel Paese una coscienza democratica, responsabile e condivisa. Schierati contro i continui attacchi, divenuti intollerabili, alla Costituzione – nata dalla Resistenza – radice della nostra identità nazionale, attacchi che stanno precipitando l’Italia verso un destino di profonda involuzione e degrado”. Con queste parole l’Anpi nazionale ha aderito all’appello lanciato dall’associazione Articolo 21 per una grande mobilitazione nazionale a difesa della Costituzione. L’Anpi di Foggia sostiene e aderisce all’iniziativa che un cartello di sigle associative, sindacali e partitiche ha indetto nella città capoluogo per domani, 12 marzo, nell’isola pedonale di Corso Vittorio Emanuele.
C’è un allarme democrazia nel nostro Paese che i cittadini non possono ignorare, con un governo che invece di cercare risposte ad una crisi economica che sta impoverendo le famiglie, facendo chiudere aziende e perdere migliaia di posti di lavoro, alimenta uno scontro tra organi istituzionali, mina l’indipendenza della magistratura, punta a cancellare l’istruzione pubblica, contrasta la libera informazione, in un disegno complessivo di aggressione alla Costituzione conquistata col sangue della lotta di Liberazione.
Contro il prevalere di interessi personali, contro ipotesi di divisone egoistica del paese, contro derive plebiscitarie e neoautoritarie, contro lo sfacelo della nostra democrazia, c’è un solo antidoto: tornare alle radici della nostra grande Carta Costituzionale. Per questa ragione invitiamo tutti i cittadini, uomini, donne, giovani – già protagonisti di tante mobilitazioni in questi mesi – a scendere in piazza il 12 marzo per una giornata di “orgoglio costituzionale”. Per tenere viva la memoria di chi ha combattuto per le libertà civili e il progresso del Paese. Per invocare equità e giustizia sociale, lavoro, diritti. Per queste ragioni 12 marzo i partigiani, gli antifascisti e tutti i democratici saranno in piazza in tutt’Italia.
Redazione Stato



