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Longo: “Prima competizione con tre candidati, bisogna modulare le scelte per primo e secondo turno”

Vita da candidato: dai manifesti al web come cambia la campagna elettorale

Pontone: “Il cittadino è molto più attento oggi, non gli puoi sottoporre un programma generico”


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Foggia, 11 aprile 2019. Il comitato elettorale è il grande protagonista di questi giorni prima delle urne, ma non proprio come prima. Italo Pontone, due volte consigliere comunale, anche assessore, ha scelto Foggia Civica per la candidatura. “Il punto di riferimento serve, ma con i social sempre di meno. Io chiedo ogni tanto: ma c’è poca gente qui. E mi rispondono: non sai che fanno la campagna elettorale in rete? Dico che importante il contatto diretto, questa volta è più difficile la campagna elettorale perché il cittadino vuole sapere di più, non gli puoi sottoporre un programma generico, vuole essere coinvolto, vuole capire”.

Comitati e candidati

Alfonso Fiore (Lega): “Certo il comitato è luogo di incontro, di dialogo, altrimenti ti devi incontrare in un bar, cosa che già si fa normalmente”.

Alfonso De Pelllegrino, il cui simbolo del Pd campeggia in corso Cairoli: “Questa campagna elettorale per ora è  spenta, non sono scesi i big, le lunghe feste di Pasqua interrompono un po’ gli eventi elettorali. Sono tanti i locali sfitti a Foggia ma non tutti vogliono fittare”.

Qualche concorrente ne ha già due o tre sparsi in città, qualcuno ha scelto la periferia, qualcuno solo il centro, chi sta a piano terra (la maggior parte), qualcuno al primo piano. Qualcuno l’ha chiuso perché ha cambiato idea sulla candidatura. Al momento alcuni nomi importanti, essendo evidentemente più difficile far quadrare i numeri delle liste di partito, si stanno ricollocando in civiche, o ne stanno architettando altre, ipotesi meno probabile, visto il numero.  Alcuni nomi non ancora inquadrati con sigla sono Paolo Citro (lista Di Gioia la volta scorsa), Saverio Cassitti (socialista), Pino Lonigro (socialismo dauno), Giulio Scapato (socialista). Si tratta sicuramente dell’elezione comunale in cui i grandi produttori di voti hanno scelto le civiche per candidarsi, sul modello delle regionali del 2015.

Lo slogan di Cavaliere e l’urna

Isola pedonale, comitato di Franco Landella da cui è partita la volata per le primarie. Stanno montando un monitor a led dove si staglierà l’immagine del candidato. “Questa campagna elettorale è più strategica, meglio mirata, la scorsa volta dovevamo farci conoscere, oggi arrivano qui tante persone. Quando si tratta di mobilitare il sindaco è bravissimo, l’avete  visto alle primarie”.

Il circolo elettorale ha come padrone di casa l’amico, il militante, il parente, qualche volta lo steso locale viene concesso gratis. Lui, il candidato, arriva in genere in tarda serata quando gli amici, elettori, simpatizzanti, si trattengono davanti alla vetrina attrezzata di manifesti.  Da Francesco D’Emilio (Fdi) in corso Giannone sono tornati tanti amici di An a mostrare solidarietà e condivisione. Partono anche le musiche, le colonne sonore.

Massimiliano Di Fonso, sindacalista Uspi, ha da poco aderito alla Lega. Per il giorno delle Palme prevista grande festa al villaggio Artigiani: “Verrà tante agente”. Corso Giannone in questo periodo è diventato il quartiere del centrodestra, mentre il Pd e i civici sono più spostati nel centro o nel centro storico. Altri candidati sindaci nelle zone a ridosso del centro o in ex sede di partito.

Pippo Cavaliere ha in corso Garibaldi una vetrina con il suo claim. Entri e ci sono i depliant. La domanda è: “Scrivi il tuo punto qual è”. Dopo puoi inserire la scelta nell’urna. Molto attivo in rete, fra video e diario di come si svolgono le varie giornate, Cavaliere è stato seguito da altri consiglieri anche nella scelta dei 6×3 che ha lanciato quasi subito.  Sullo stesso spazio si stanno avvicendando  altre pubblicità ed altri visi.

Un candidato sa che sono almeno 50mila i santini che deve far stampare, alcuni dicono100mila, uno per ogni abitante, e che un 6×3, tra manifesto e affissione, costa 150 euro.  Il prezzo del locale varia, per esempio in Corso Giannone  si può trovare 3 mesi a 1500 euro, per minor tempo 500 euro. In tutto un candidato può spendere da poche migliaia a 10mila euro, dipende.

Grilli: “Si candidano amici, parenti, trovare il consenso..”

Com’ è questa campagna elettorale? Gabriella Grilli (coalizione di centrosinistra) dirigente del Volta alla sua seconda esperienza elettorale, spiega: “Ci sono tanti candidati, amici, conoscenti, condomini, è difficile trovare il consenso. Io credo che onestà e competenza siano indispensabili, mi auguro che la città sappia riconoscerle dato che alle comunali ci conosciamo tutti”.

Bruno Longo, candidato in Forza Italia, una vita in politica:  “E’ la prima volta dopo la seconda Repubblica che la partita si gioca in tre e questo mette nelle condizioni di voler modulare il primo turno con raggruppamenti e liste di candidati forti. La guerra dei tabelloni degli ultimi giorni è un dissanguamento, i candidati hanno capito che bisogna cominciare prima”. Tante affissioni con la ditta del Comune e dei privati, la giostra elettorale è anche questo.

Slogan che si sente in strada (ora c’è il web, chissà se Foggia conierà altro termine) ma che da questa mutua solo uno dei verbi attinenti è: “Il candidato cammina”, cioè del candidato si parla, si propongono incontri, si va organizzando il suo voto dal condominio all’ufficio. Verso il 26 maggio.

A cura di Paola Lucino,

Foggia 11 aprile 2019

fotogallery Paola Lucino

Vita da candidato: dai manifesti al web come cambia la campagna elettorale ultima modifica: 2019-04-11T13:02:41+00:00 da Paola Lucino



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