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CARCERE Incredibile. Arriva l’emendamento di Fdi: carcere ai giornalisti

Il giornalista rischia di essere condannato fino a 4 anni e mezzo di carcere

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
11 Aprile 2024
Cronaca // Primo piano //

Il giornalista rischia di essere condannato fino a 4 anni e mezzo di carcere, una conseguenza diretta di uno degli emendamenti proposti dal relatore Gianni Berrino al disegno di legge sulla diffamazione.

Questo emendamento introduce di fatto un nuovo articolo, il 13-bis, alla legge sulla stampa. Esso prevede pene severe per chi, con condotte reiterate e coordinate, mira a danneggiare gravemente la reputazione di qualcun altro attraverso la stampa, attribuendo fatti che sa essere almeno in parte falsi. La pena prevista è il carcere da 1 a 3 anni e una multa da 50.000 a 120.000 euro. Nel caso in cui il colpevole sia consapevole dell’innocenza della persona diffamata, la pena può essere aumentata fino a 4 anni e mezzo di carcere.

L’allarme su questa proposta è stato lanciato da Alfredo Bazoli, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Giustizia al Senato, dopo aver preso visione delle proposte di modifica presentate dal senatore di Fratelli d’Italia. Bazoli ha evidenziato il grave rischio per la libertà di stampa che questo emendamento comporta.

In risposta alle critiche, Gianni Berrino ha sottolineato che l’intento è quello di eliminare le pene detentive per la diffamazione generica, mantenendole solo per i casi di diffamazione che si basano su fatti specifici e falsi. Tuttavia, le polemiche non si sono placate.

Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi), ha definito il carcere per i giornalisti come un provvedimento incivile e ha evidenziato la presunta paura del governo nei confronti della libertà di stampa, definendo la situazione come “orbanizzazione del Paese”.

Anche dalle file dell’opposizione e della maggioranza sono giunte critiche. Maurizio Lupi di Noi Moderati ha dichiarato il suo netto rifiuto del carcere per i giornalisti, mentre Pierantonio Zanettin, capogruppo di Forza Italia in Commissione Giustizia, ha espresso dubbi sul ricorso al carcere come strumento punitivo, suggerendo l’esplorazione di alternative legali.

Lo riporta l’Ansa.

2 commenti su "Incredibile. Arriva l’emendamento di Fdi: carcere ai giornalisti"

  1. Difendere la libertà di stampa e di informazione, indipendente e plurale, significa difendere la democrazia. Questa libertà, spesso, da fastidio a coloro che sono al potere.
    Su questo argomento credo sia utile riportare il comunicato USiGRai (Unione Sindacale Giornalisti Rai) di oggi relativo ad una norma approvata dalla Commissione di Vigilanza della Rai.

    “La maggioranza di governo ha deciso di trasformare la Rai nel proprio megafono. Lo ha fatto attraverso la Commissione di Vigilanza che ha approvato una norma che consente ai rappresentanti del governo di parlare nei talk senza vincoli di tempo e senza contraddittorio. Non solo, Rainews24 potrà trasmettere integralmente i comizi politici, senza alcuna mediazione giornalistica, preceduti solamente da una sigla.
    Questa non è la nostra idea di servizio pubblico, dove al centro c’è il lavoro delle giornaliste e dei giornalisti che fanno domande (anche scomode) verificano quanto viene detto, fanno notare incongruenze. Per questo gentili telespettatori vi informiamo che siamo pronti a mobilitarci per garantire a voi un’informazione indipendente, equilibrata e plurale”.

    Lascio ai lettori ogni ulteriore commento…

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