Si è concluso con risultati positivi “Connessi dentro”, il progetto promosso dai consultori familiari di ASL Foggia dedicato a educazione all’affettività e alla sessualità consapevole. L’iniziativa, rivolta agli studenti delle quinte classi degli istituti superiori, ha coinvolto circa 400 ragazzi nel primo trimestre del 2026.
Il percorso ha interessato tre scuole del territorio: Liceo scientifico Guglielmo Marconi, Istituto di istruzione superiore Einaudi e Istituto Tecnico Economico e Tecnologico Blaise Pascal. Le attività si sono articolate in tre incontri per ogni classe, pensati come momenti di confronto e approfondimento su temi centrali per la crescita personale e relazionale.
Determinante il contributo dell’équipe multidisciplinare dei Consultori familiari, composta da psicologi, assistenti sociali, ginecologi e ostetriche, che ha garantito un approccio integrato tra aspetti psicologici, sociali e sanitari.
Il progetto si è sviluppato attraverso una metodologia interattiva e partecipativa, con attività di gruppo, brainstorming, supporti multimediali e momenti di dialogo, per favorire consapevolezza, rispetto e libertà di espressione.
Tre i moduli principali affrontati. Il primo ha analizzato contesto sociale e stereotipi di genere, con particolare attenzione ai modelli culturali e all’influenza dei social. Il secondo ha riguardato educazione alla salute sessuale e riproduttiva, con focus su contraccezione e prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili. Il terzo modulo ha approfondito la dimensione emotiva e relazionale, affrontando temi come emozioni, amore, consenso e riconoscimento delle relazioni non sane.
“Il progetto ha confermato l’importanza della collaborazione tra sistema sanitario e istituzioni scolastiche, evidenziando il valore delle reti territoriali nella promozione del benessere giovanile”, ha dichiarato Luigina Valvano, referente dell’iniziativa. “Dall’analisi qualitativa è emerso un elevato livello di partecipazione e interesse da parte degli studenti, che hanno dimostrato maturità e capacità di approfondimento”, ha aggiunto, sottolineando anche “una maggiore consapevolezza rispetto alle dinamiche relazionali non sane e un forte interesse verso temi come consenso, libertà e identità”.
Tra gli elementi più rilevanti emersi, anche la capacità degli studenti di riconoscere e superare gli stereotipi di genere e la richiesta di spazi strutturati di ascolto e confronto, con la proposta di anticipare questi percorsi già nei primi anni delle scuole superiori.
Alla luce dei risultati ottenuti, ASL Foggia punta ora a rafforzare e ampliare il progetto, estendendolo ad altri istituti e rendendolo parte integrante dei percorsi educativi sin dalle fasi iniziali della formazione scolastica.



