Credere nei propri figli è fondamentale, che siano affetti dallo spettro dell’autismo o meno. Questo è l’esempio di Iole, la mamma di Gabriele, che ha scoperto in lui un talento straordinario per il pianoforte.
La parola “inclusione” viene spesso utilizzata come slogan, ma troppo spesso si trasforma in “esclusione”, lasciando soli i ragazzi autistici o con altre disabilità. Tuttavia, esiste un mondo che accoglie tutti, indipendentemente dall’età, nazionalità, colore della pelle o disabilità.
Questo mondo è la musica, dove chiunque può esprimere i propri sentimenti. È in questo ambiente che Gabriele, un giovane ragazzo autistico, ha trovato la sua ispirazione nel pianoforte. Ha iniziato a suonare a soli 8 anni, guidato dalla dottoressa Luisa Scarlato dell’associazione Controvento, scoprendo un talento naturale per questo strumento.
Diagnosticato con lo spettro dell’autismo in tenera età, Gabriele ha sempre avuto il sostegno incondizionato dei suoi genitori, che hanno cercato di fornirgli stimoli necessari per la sua crescita e autonomia.
Gabriele ha dimostrato di essere un pianista promettente, capace di leggere spartiti e partecipare a concorsi, ottenendo già premi prestigiosi. Ancora una volta, l’attenzione, il supporto e l’incoraggiamento verso i figli autistici mostrano che nulla è perduto. Una persona con autismo ha solo una percezione diversa del mondo, né migliore né peggiore di chi si considera “normale”. Questa diversa percezione porta a un modo unico di apprendere e interagire con l’ambiente circostante.
Per vedere il video continua su Foggiatoday.it