Una nuova fase politica e amministrativa per Foggia, fondata su legalità, competenza e capacità di governo. È la posizione espressa dall’Associazione Giovanni Panunzio – Eguaglianza, Legalità, Diritti, che interviene nel dibattito cittadino sottolineando la necessità di un cambio di passo per affrontare le sfide del presente e restituire fiducia alla comunità.
Nel documento diffuso dall’associazione viene richiamato il momento particolarmente delicato vissuto dalla città dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, una ferita che aveva alimentato aspettative elevate rispetto alla costruzione di un nuovo percorso amministrativo basato su credibilità istituzionale, coesione politica e visione strategica.
Secondo l’associazione, tuttavia, il rinnovamento atteso non si sarebbe concretizzato pienamente. Nel corso dell’esperienza amministrativa sarebbero infatti emerse difficoltà nel consolidare un progetto stabile e condiviso, oltre alla mancanza di una prospettiva capace di tradurre le esigenze della città in un piano di sviluppo duraturo.
Nel testo si evidenzia inoltre come la politica debba rappresentare servizio alla comunità e responsabilità verso il bene comune, sottolineando che quando vengono meno condizioni di efficacia e stabilità amministrativa, riconoscere i limiti di un’esperienza politica possa rappresentare un gesto di rispetto nei confronti dei cittadini.
L’Associazione Panunzio richiama anche il ruolo della classe dirigente, ritenuta fondamentale per costruire percorsi di crescita attraverso programmazione, unità e visione del futuro, evitando il rischio di disperdere opportunità e di non rispondere adeguatamente alle attese della collettività.
Per l’associazione, Foggia ha bisogno di istituzioni autorevoli e di una politica capace di affrontare le sfide attuali, puntando su dialogo, legalità, competenza e tutela dell’interesse generale.
L’appello finale è rivolto alla necessità di ricostruire il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni, avviando un percorso in grado di restituire alla città centralità e prospettive di sviluppo, senza ulteriori ritardi.



