Stop ai cambi di casacca in Consiglio regionale. È stata depositata una proposta di legge bipartisan che punta a contrastare il cosiddetto trasformismo politico e a colpire chi cambia schieramento dopo l’elezione, incidendo sugli incarichi istituzionali e sulle indennità.
Il testo, presentato il 10 giugno dai consiglieri regionali De Santis (Pd) e Caroli (Fratelli d’Italia), nasce dopo settimane di confronto e un primo tentativo non andato a buon fine. L’intesa raggiunta prevede una stretta su chi abbandona il proprio gruppo politico di riferimento.
In base alla proposta, chi cambia partito e tradisce il mandato elettorale perderebbe gli incarichi politici ricevuti e anche l’indennità aggiuntiva mensile di circa mille euro. Nel mirino ci sono in particolare ruoli come vicepresidenze, segreterie d’aula e presidenze delle commissioni consiliari.
A chiarire la portata della misura è il consigliere De Santis: «Se un consigliere regionale passerà da maggioranza a opposizione o viceversa cadrà dal proprio ruolo istituzionale che ha acquisito e perderà anche l’indennità economica che aveva prima. Abbiamo deciso di dire no al trasformismo e ai cambi di casacca».
La decadenza dagli incarichi non sarà automatica, ma dovrà passare attraverso il voto dell’aula o della commissione competente. Restano esclusi dalla sanzione i passaggi di gruppo all’interno della stessa coalizione.
Su un tema storicamente divisivo, centrosinistra e centrodestra trovano quindi una convergenza, anche se la proposta dovrà ora affrontare il passaggio decisivo dell’approvazione in Consiglio regionale.
Lo riporta telenorba.it.



