Una profonda crisi interna attraversa il Partito Democratico di San Severo, dove oltre venti componenti dell’organismo direttivo hanno rassegnato le proprie dimissioni, aprendo di fatto una fase di forte riorganizzazione e riflessione politica.
La decisione, definita dai firmatari come sofferta e maturata nel tempo, nasce da divergenze e criticità interne che, secondo quanto dichiarato, sarebbero state più volte segnalate ma mai realmente superate. Una scelta che, viene precisato, non riguarda le persone ma la necessità di rilanciare il partito in termini di credibilità, iniziativa politica e capacità di proposta per il futuro della città.
Nel documento emerge un quadro di tensioni legato alle vicende amministrative che hanno interessato il Comune di San Severo, ai nuovi ingressi nel partito, al dibattito sul posizionamento politico del PD e alla lettura dei segnali emersi dal recente referendum. Elementi che, secondo i dimissionari, rendono necessario un assunzione di responsabilità collettiva e una nuova fase organizzativa.
I dirigenti dimissionari sottolineano inoltre come, negli ultimi mesi, sia stata più volte richiesta l’apertura di una fase nuova fondata su condivisione delle decisioni, partecipazione degli iscritti e pieno coinvolgimento degli organismi dirigenti. Al contrario, viene denunciato un progressivo indebolimento della struttura interna, con allontanamento di dirigenti e un direttivo sempre meno centrale nelle scelte politiche.
Per questi motivi è stata formalizzata la decisione di dimettersi secondo quanto previsto dallo Statuto del partito, con la richiesta agli organismi competenti di verificare gli effetti della scelta sugli equilibri interni e sugli assetti dirigenziali.
Un passaggio di ringraziamento viene rivolto ad Antonio Bubba, per il lavoro svolto alla guida del Partito Democratico locale. Tuttavia, nel rispetto del percorso fin qui compiuto, i dimissionari ritengono necessario che si apra una nuova stagione politica per il PD di San Severo, capace di affrontare le sfide future con maggiore coesione e chiarezza di prospettiva.
Lo riporta lagazzettadisansevero.it.




Piano piano, Raffaele Piemontese è riuscito lì dove la destra ha fallito: distruggere il Partito Democratico in Capitanata. Un capolavoro!