Cultura
La stanza anonima nella quale si rifugiano i due amanti è un non luogo

L’amante – M.Duras, 1985

Le vicende narrate sono autobiografiche, con al centro la relazione tra una Marguerite Duras adolescente e il figlio di un ricco possidente cinese


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L’amante” è un romanzo del 1984, pubblicato per la prima volta in Italia nel 1985. Quella del 2018 è la trentacinquesima edizione, a testimonianza del fatto che si tratta ormai di un classico moderno.

L’AMANTE. La storia d’amore di una francese quindicenne con un giovane miliardario cinese, sullo sfondo di un ritratto di famiglia, nell’Indocina degli anni trenta. Racconto-rivelazione di lucidità struggente, di terribile e dolce bellezza, L’amante trasfigura e risolve integralmente in una scrittura spoglia, e prodigiosamente intensa, il complice gioco che la memoria e l’oblio ricalcano sulla trama della vita.

ANALISI. “L’amante” deve parte della sua fortuna all’omonimo film del 1992 diretto da Jean-Jacques Annaud. Ma il suo successo è stato immediato, certificato dal premio Goncourt ottenuto nel 1984. Le vicende narrate sono autobiografiche, con al centro la relazione tra una Marguerite Duras adolescente e il figlio di un ricco possidente cinese. È un racconto che attinge ai ricordi, riletti a distanza di anni, con la protagonista ormai lontana da quei luoghi. La qualità stilistica è eccelsa, la scrittura intrisa di struggente malinconia: bastano poche parole all’autrice per descrivere un mondo, una persona, un sentimento. E poi, quasi con noncuranza, disegna immagini terribili, crudeli, soprattutto quando parla della sua famiglia, della madre, dell’odiato fratello maggiore o dell’amato e sfortunato fratello minore: “Per il fratellino si trattava di immortalità senza difetto, senza leggenda, senza accidente, pura, assoluta. Il fratellino non aveva nulla da gridare nel deserto, non aveva nulla da dire, altrove o qui, nulla. Non aveva istruzione, non era riuscito a istruirsi su niente. Non sapeva parlare, sapeva a malapena leggere, a malapena scrivere, talvolta si poteva pensare che non sapesse neppure soffrire. Era uno che non capiva e che aveva paura”. La stanza anonima nella quale si rifugiano i due amanti è un non luogo, il mondo e la vita (e la morte) sono fuori.

L’AUTRICE. Marguerite Duras (Saigon, 1914 – Parigi, 1996) ha vissuto nell’Indocina francese (l’attuale Vietnam) fino a diciotto anni. Rientrata in Francia nel 1932, ha preso parte alla Resistenza e ha militato nel dopoguerra nelle file del Pcf da cui è stata espulsa come dissidente nel 1950. Oltre a numerose opere narrative, ha scritto sceneggiature per il cinema e ha diretto diversi film, tra cui India Song (1974) e Les enfants (1984). Con Feltrinelli ha pubblicato: L’amante (1985), Il dolore (1985), Moderato cantabile (1986), Il viceconsole (1986), Testi segreti (1987), Occhi blu, capelli neri (1987), La vita materiale (1988), Emily L. (1988), Il rapimento di Lol V. Stein (1989), Giornate intere fra gli alberi (1989), La pioggia d’estate (1990), Il marinaio di Gibilterra (1991), L’amante della Cina del Nord (1992), Yann Andréa Steiner (1993), Scrivere (1994), La vita tranquilla (1996) e Quaderni di guerra e altri testi (2008).

A cura di Carmine Totaro

Marguerite Duras
L’AMANTE
1985, Feltrinelli
Valutazione: 5/5

L’amante – M.Duras, 1985 ultima modifica: 2018-07-11T08:13:52+00:00 da Redazione



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