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Comunità dei sindaci elegge Rocco Di Brina, dai civici al Pd di Piemontese

Presidenza Parco: M5s diviso in vari fronti per indicare un nome

Tra le possibilità Vincenzo D’Errico, imprenditore di Rodi, e Nazario Palmieri (Forestale)


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Foggia. La comunità del Parco del Gargano ha eletto il suo nuovo presidente, Rocco di Brina, sindaco di Carpino. Una votazione dell’assemblea dei sindaci da non confondere con quella del presidente, una nomina “di concerto tra il presidente della Regione e il Ministero dell’ambiente”, secondo la legge quadro sulle aree protette del 1991.

Questa guida manca da aprile scorso. Il presidente Emiliano aveva indicato all’ex ministro Galletti una terna con i nomi  dell’avvocato Giovanni Maggiano e dell’imprenditore Raffaele Vigilante di Peschici, oltre a quello di Stefano Pecorella, di Manfredonia, presidente uscente. Ma la nomina è stata rimandata perché se ne occupasse il nuovo governo. “Costa vuole vederci chiaro- dice un attivista foggiano dei pentastellati in riferimento alle osservazioni del ministro dell’ambiente in carica-  è possibile che per settembre oppure ottobre si deciderà”.

Il Parco del Gargano, come quello dell’Alta Murgia, restano sguarniti e la programmazione rimandata, per ora si gestisce l’ordinario. Siccome questa nomina passa anche dalla Regione, non è ben chiaro se Emiliano abbia intenzione di riconvocare i sindaci per ottenere altre segnalazioni o confermare quelle già espresse.

Rosa Barone (PH ENZO MAIZZI)

Il M5s e i vari fronti di sostenitori

Rosa Barone, consigliere regionale del M5s, ha più volte sollecitato il governo di Galletti a decidere,  evidenziando “l’immobilismo” e sconfessando la terna proposta. Ma dopo il 4 marzo è evidente che il partito vincitore alle elezioni, a parte alcune zone rimaste al centrodestra, è quello grillino. Dunque i fronti da verificare sono questi. Ci sarebbe anche l’ipotesi del bando, ma vale, in base alla legge, per il direttore tecnico scelto in un albo del ministero.  I nomi possibili circolano fra i pentastellati. Da una parte c’è chi sostiene Nazario Palmieri, generale dei carabinieri ruolo forestale, di Sannicandro, che conosce bene la zona. Ma si tratta di capire se sia interessato a questo ruolo. A sostenerlo sarebbe il senatore Marco Pellegrini, eletto il 4 marzo nel M5s. Franco Cuttano, con il suo meetup foggiano, più vicino al deputato Giorgio Lovecchio, opterebbe per Vincenzo D’Errico, imprenditore che ha una struttura alberghiera a Rodi, che vive a Foggia ed è un attivista della prima ora. Da Monte Sant’Angelo sarebbe stato segnalato il nome di Pasquale Marziliano, docente universitario in Calabria, sempre molto attivo nella partecipazione, e negli studi, ad iniziative che riguardano il Gargano. Non sarebbe però espressione della rosa che hanno in mente i grillini. Resta poi il nome di Raffaele Vigilante, l’imprenditore di Peschici,  già indicato nell’ultima proposta al ministero, per il tramite del presidente Emiliano. Il sindaco Franco Tavaglione sarebbe tra i suoi sostenitori.

La corsa verso la presidenza del Parco del Gargano andrebbe in parallelo, come dicono, con la nomina al parco dell’Alta Murgia, quando dovrebbe avvenire, a parte le indiscrezioni, non si sa.

rocco_di_brina_presidente__comunita_parco_gargano (Il Resto del Gargano)

rocco_di_brina_presidente__comunita_parco_gargano (Il Resto del Gargano)

La nuova presidenza dell’assemblea dei sindaci

A proposito, invece, della presidenza della comunità del Parco, Rocco Di Brina, dicevamo, ha sostituito il sindaco di Peschici Tavaglione. Il primo passo era stato preannunciato dalla sfiducia, firmata a marzo scorso da 11 sindaci su 18, nei confronti del  primo cittadino uscente. Un passaggio che qualche giorno fa non è rimasto senza polemiche, cioè pare che Tavaglione non abbia condiviso alcune modalità, anche formali.  In ogni caso, dopo il 4 marzo, quando su Peschici il centrodestra era volato al 70% mentre il Pd e i civici non avevano superato, insieme, il 20%, una reazione, probabilmente connessa al voto, c’era già stata.

Nell’esito dell’ultima assemblea, si può leggere un cambio di equilibri nel rapporto fra i civici (di cui Tavaglione è espressione, anche nella vicinanza all’assessore regionale Leo Di Gioia) e il Pd di Raffaele Piemontese, nello stesso ruolo al bilancio. Del resto, nella terna indicata in un primo momento, i nomi di Peshici erano due, Vigilante e Maggiano. La presidenza della comunità dei sindaci va al Pd, che del resto governa in molti di questi comuni, nell’attesa di nominare  il presidente.

A cura di Paola Lucino,

Foggia 10 luglio 2018

Presidenza Parco: M5s diviso in vari fronti per indicare un nome ultima modifica: 2018-07-11T19:28:28+00:00 da Paola Lucino



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Commenti


  • Achille ex elettore 5 stelle

    Continueranno ad utilizzare il manuale cencelli come hanno fatto fino a questo momento? 5stelle più vecchi della dc


  • Achille ex elettore 5 stelle

    Continueranno ad utilizzare il manuale cencelli come hanno fatto fino a questo momento? 5stelle più vecchi della dc.

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