Cronaca
Aggressione a un poliziotto: ora basta

Ancora violenza nel carcere di Foggia


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Foggia.  Ancora violenza nel carcere di Foggia, ed a farne le spese questa volta è stato un poliziotto che haavuto come unica colpa quella di trovarsi di fronte ad un detenuto di colore giunto in Italia conquei barconi, non per certo un futuro migliore ma per creare disordine e casini.Infatti il responsabile di questa ennesima aggressione che è avvenuta nel carcere di Foggia versole ore 16 circa di ieri 10 Luglio 2017, è un giovane di 27 anni del MALI arrestato per resistenza aP.U. lesioni personali aggravata e danneggiamento, appellante con un fine pena dicembre 2019, il quale mentre veniva accompagnato nella propria stanza , senza alcun motivo sferrava un pugnoalla tempia del poliziotto facendolo cadere per terra.Portato al pronto soccorso dell’ospedale il poliziotto veniva giudicato guaribile in 7 giorni, manello stesso tempo veniva sottoposto ad ulteriori accertamenti alla testa .Purtroppo questo episodio non fa altro che allungare la catena di aggressioni nei confronti deipoliziotti non solo a Foggia ma in tutta Italia da parte di questi “disperati”, che giungono nellanostra nazione solo con uno scopo, quello di delinquere.

Il SAPPE sindacato autonomo polizia penitenziaria, da tempo chiede che questi detenutidebbono essere messi sul primo aereo(o su un barcone) e rispediti nel paese di origine con o senzaaccordi bilaterali.Ormai la popolazione detenuta straniera supera le 20.000 e si si rispedissero una buona parte diqueste persone nei loro paesi di origine, non ci sarebbe bisogno di costruire nuove carceri esicuramente diminuirebbero gli episodi di violenza nelle carceri italiane. Peraltro la prepotenza, l’arroganza, l’insofferenza di questi detenuti al rispetto delle norme cheregolano la vita all’interno delle carceri, diventa sempre più evidente e preoccupante poiché nonhanno nulla da perdere, e nonostante ciò non si prendono provvedimenti.

Proprio per questo il SAPPE con l’aiuto del proprio studio legale sta approntando delle cause dirisarcimento contro l’amministrazione penitenziaria poiché non viene più garantita sicurezza aipoliziotti con conseguenze gravi sulla loro incolumità. Purtroppo i detenuti diventano sempre più violenti per motivi ben precisi tra cui la cronica carenzadi personale di polizia penitenziaria che a Foggia supera almeno le 70 unità.Il SAPPE chiede nuovamente che anche ai poliziotti penitenziari , così come alle forzedell’ordine, vengano date in dotazioni gli spray urticanti o i TASER (le pistole elettriche)siacome deterrente, sia per potersi difendersi dalle aggressioni che ogni giorno che passadiventano sempre più numerose e violente.

Ancora violenza nel carcere di Foggia ultima modifica: 2019-07-11T17:08:54+00:00 da Redazione



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