Cumuli di rifiuti lasciati a terra accanto ai cassonetti intelligenti vuoti e conferimenti errati rallentano il servizio di raccolta. È quanto denunciato dall’assessora all’Ambiente Lucia Aprile dopo un sopralluogo effettuato nella notte di venerdì 10 luglio.
La situazione più critica è stata riscontrata in via Napoli, dove sono stati trovati sacchetti abbandonati vicino alle postazioni dei cassonetti e rifiuti indifferenziati gettati nel contenitore dell’umido, con materiali lasciati anche sulle grate di conferimento.
«Fare qualche metro in più non può giustificare l’abbandono dei rifiuti o il conferimento scorretto», ha dichiarato l’assessora Aprile mostrando i video realizzati durante il controllo.
«Se non impariamo a comportarci civilmente, questo è lo scenario, poi aivoglia a dare la colpa all’azienda e all’Amministrazione», ha aggiunto la vice sindaca, puntando il dito contro i comportamenti incivili che compromettono il corretto funzionamento del sistema.
Aprile ha ricordato gli interventi effettuati per rendere più agevole l’utilizzo dei nuovi contenitori: «Abbiamo reso i cassonetti ancora più semplici da utilizzare, ampliando le grate di conferimento, pur non eliminandole per non incentivare il conferimento di ingombranti e rifiuti di ogni genere per i quali esistono i Ccr ed il numero verde, entrambi gratuiti».
Secondo l’assessora, le postazioni sono state studiate sulla base delle esigenze del territorio: «Le postazioni sono state calibrate in base alla produzione dei rifiuti e alla distanza massima da percorrere, così da contenere i costi energetici ed evitare aumenti della Tari. In questa prima fase potranno essere apportati alcuni correttivi, dove necessari».
Il problema, sottolinea l’amministrazione, riguarda soprattutto le conseguenze delle azioni scorrette: gli interventi per rimuovere rifiuti abbandonati sottraggono tempo e risorse agli operatori, rallentando le attività ordinarie di raccolta.
L’assessora ha quindi rivolto un appello ai cittadini affinché collaborino al miglioramento del servizio: «Non prestare il fianco a chi, strumentalmente e senza alcun senso del bene comune, sta provando a fare fallire la città giustificando l’ingiustificabile, perché non è il servizio a fallire ma, se nel 2027 non siamo in grado di fare una differenziata decente, abbiamo fallito tutti, come comunità».
«La differenza – conclude Aprile – la fanno il senso civico e la collaborazione di ognuno. Una città pulita è una responsabilità condivisa».
Lo riporta foggiatoday.it.



