Si conclude il percorso di riqualificazione e messa in sicurezza dell’incrocio di San Matteo, tra la SS 272 e la SP 27, uno dei tratti viari più problematici della Capitanata, spesso al centro dell’attenzione per la sua pericolosità e per i numerosi incidenti registrati negli anni.
Dopo i lavori realizzati da Anas, completati nel marzo scorso, anche la Provincia di Foggia ha terminato gli interventi di propria competenza sulla SP 27, rispettando gli impegni assunti per migliorare le condizioni di sicurezza dell’intersezione.
A darne notizia è il consigliere regionale Napoleone Cera, che ha espresso soddisfazione per il completamento delle opere.
«Desidero ringraziare la Provincia di Foggia e l’ingegner Luciano Follieri, dirigente del settore viabilità e infrastrutture stradali, per aver mantenuto la parola data e per aver dato concreta attuazione agli interventi previsti – dichiara Cera –. Quando le istituzioni collaborano e si assumono le proprie responsabilità, i risultati arrivano. Oggi possiamo dire che è stato compiuto un importante passo avanti per la tutela della vita di migliaia di cittadini che ogni giorno percorrono questo tratto di strada».
La conclusione dei lavori rappresenta il risultato di un percorso istituzionale portato avanti negli anni dallo stesso Cera, che aveva più volte segnalato la necessità di intervenire su un incrocio considerato ad alto rischio.
Nel dicembre 2024 il consigliere regionale aveva presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Foggia, attraverso il Comando dei Carabinieri di San Severo, chiedendo verifiche sulle condizioni di sicurezza dell’area e sulle risposte degli enti competenti.
In quell’occasione Cera aveva dichiarato: «Non potevo più restare a guardare, non è più tollerabile l’indifferenza delle istituzioni di fronte a una strage silenziosa che denuncio da anni. Basta parole».
«Quella non era una battaglia politica – prosegue il consigliere – ma una battaglia di civiltà e di rispetto per le vittime, per le loro famiglie e per le comunità che da anni convivono con la paura di attraversare quell’incrocio».
Secondo Cera, il completamento degli interventi rappresenta una risposta concreta alle richieste avanzate negli anni e dimostra l’importanza della collaborazione tra enti pubblici.
«Oggi registriamo con soddisfazione che le richieste avanzate hanno trovato riscontro concreto sia da parte di Anas sia da parte della Provincia», aggiunge il consigliere regionale.
Cera sottolinea però che la conclusione dei lavori non deve essere considerata un punto finale, ma l’inizio di un monitoraggio costante sulla sicurezza della rete viaria della Capitanata.
«Continueremo a monitorare la situazione e a chiedere investimenti sulla rete stradale del territorio. Intanto, però, è giusto riconoscere il lavoro svolto e ringraziare chi ha mantenuto gli impegni assunti».
«Dopo anni di segnalazioni, denunce e richieste, vedere finalmente realizzati questi interventi significa dare una risposta concreta ai cittadini e affermare un principio semplice: la sicurezza non può essere rinviata», conclude Cera.
Lo riporta sanmarcoinlamis.eu.




Ancora in giro costui. Deve aver fatto il lupetto da piccolo sa fare bene il gioco della bandierina.