MANFREDONIA – Con la scomparsa di Peppino Di Capri, uno dei simboli della musica italiana, si riapre il cassetto dei ricordi di intere generazioni. Il cantautore e pianista caprese, autore di brani senza tempo come Champagne, Roberta e Non lo faccio più, è morto oggi all’età di 86 anni nella sua amata Capri, lasciando un patrimonio musicale che ha attraversato oltre sessant’anni di storia italiana.
Tra i tanti ricordi riaffiora anche quello di Manfredonia, città che ebbe il privilegio di ospitare l’artista nel 1973, quando fu invitato come ospite d’onore del Carnevale al Cine Teatro Pesante.
A riportare alla memoria quella serata è una fotografia custodita per oltre mezzo secolo e condivisa oggi con la redazione. Lo scatto immortala Peppino Di Capri insieme a Vincenzo e Dina, genitori del lettore che ha voluto ricordare quel momento proprio nel giorno dell’addio al celebre artista.
«Ci ha fatto sognare tutti. Buon viaggio, Maestro», è il messaggio che accompagna la fotografia.
L’immagine racconta un’epoca in cui i grandi protagonisti della musica italiana raggiungevano anche i teatri delle città di provincia, contribuendo a rendere speciali manifestazioni popolari come il Carnevale sipontino. Per molti manfredoniani quella fu un’occasione unica per incontrare da vicino un artista già amatissimo, reduce dal successo nazionale che proprio in quegli anni lo consacrò definitivamente.
Quella visita è rimasta impressa nella memoria di chi era presente, diventando oggi una preziosa testimonianza storica della vita culturale cittadina.
Nel giorno del lutto, il ricordo assume un significato ancora più intenso: non soltanto l’omaggio a un grande interprete della canzone italiana, ma anche il recupero di un frammento di storia di Manfredonia, quando il palco del Cine Teatro Pesante accolse uno degli artisti più eleganti e popolari del panorama musicale nazionale.
La fotografia, realizzata da Maria Siponta Panza, restituisce il sorriso di un giovane Peppino Di Capri accanto a due fan manfredoniani, un’immagine che oggi diventa simbolo dell’affetto che la città continua a nutrire nei confronti di un artista capace di emozionare generazioni con la sua musica.
Un ricordo che attraversa cinquant’anni e che oggi, nel giorno del suo addio, torna a vivere attraverso una semplice fotografia, testimonianza di un incontro che Manfredonia non ha mai dimenticato.




I miei genitori 🩵🩷
Avevo 15 anni e ricordo che venne a cenare dopo l’esibizione al ristorante dei miei genitori come d’altronde tanti altri tra cui Peppino Gagliardi, Raffaella Carrà con i Brutos, Michele, Wilma De Angelis, l’Equipe 84, Dino, etc etc.
Dimenticavo Rocky Roberts il quale fece uno spettacolino anche in sala su richiesta dei tanti fans!