Rocco Siffredi cambia pelle e approda al cinema tradizionale con un ruolo lontano dai suoi storici personaggi del mondo dell’hard. Dal 23 luglio arriverà nelle sale italiane “Blue”, film diretto da Eleonora Puglia e prodotto da Camaleo, distribuito da PiperFilm, nel quale interpreta un padre chiamato ad affrontare il difficile rapporto con la figlia adolescente e con le nuove dinamiche del web.
La pellicola affronta il tema della monetizzazione dell’intimità online, raccontando la storia di una ragazza che entra nel mondo dei contenuti erotici digitali per aiutare il fidanzato a ripagare un debito. Un progetto che offre a Siffredi l’occasione per riflettere sui cambiamenti della società e sul rapporto tra giovani, tecnologia e sessualità.
In un’intervista al Corriere della Sera, l’attore e regista ha parlato anche del fenomeno delle piattaforme come OnlyFans, lanciando un monito sui rischi per le ragazze più giovani.
Secondo Siffredi, molte adolescenti vedrebbero nel web una strada semplice verso il successo, salvo poi trovarsi davanti a difficoltà e conseguenze inattese. L’attore sostiene che spesso il passaggio al mondo del porno avvenga senza il consenso delle famiglie, con possibili ripercussioni personali e psicologiche.
A suo giudizio, il settore dell’intrattenimento per adulti è profondamente cambiato: il cinema hard tradizionale avrebbe lasciato spazio a un universo digitale più solitario e meno controllabile, mentre negli anni Novanta il fenomeno aveva una dimensione culturale più ampia.
Siffredi ha raccontato anche il rapporto con la famiglia e la scelta, condivisa con la moglie Rosa Caracciolo, di proteggere i figli dal mondo del cinema per adulti. Il figlio Lorenzo, laureato in Economia, oggi si occupa degli aspetti commerciali della piattaforma paterna, mentre Leonardo, ingegnere meccanico ed ex atleta, ha dovuto interrompere la carriera sportiva dopo un delicato intervento al cuore subito a Milano nel 2025.
Proprio Leonardo ha successivamente trasformato il progetto legato alla vecchia accademia del padre in uno spazio dedicato all’educazione sessuale scientifica, attraverso contributi di specialisti come urologi, psicologi e psichiatri.
Dopo un periodo complesso segnato da problemi familiari e vicende giudiziarie sulle quali preferisce non soffermarsi, Siffredi ha raccontato di essere tornato sul set del cinema per adulti, l’ambiente nel quale riesce ancora a sentirsi pienamente a suo agio, nonostante il passare degli anni.
«I giovani? Mi scrivono a migliaia. Sono tornato sul set ma ho male alla schiena», ha dichiarato l’attore, spiegando che oggi le performance fisiche hanno un costo maggiore rispetto al passato.
Nel corso dell’intervista ha affrontato anche il rapporto difficile con la figura paterna e alcuni ricordi dolorosi della sua infanzia, legati alla malattia della madre Carmela e alla perdita di un fratello morto a soli dodici anni.
Parlando del padre Gennaro, Siffredi ha ricordato un episodio particolarmente duro: «Mentre mamma era in punto di morte, lui flirtava con la vicina di letto in ospedale». Un’esperienza che, secondo l’attore, lo avrebbe spinto a costruire un rapporto diverso con i propri figli.
Da oltre 26 anni residente in Ungheria, Siffredi guarda ora a nuovi progetti cinematografici. Tra questi ci sarebbe anche un possibile coinvolgimento con Matteo Garrone, regista con cui avrebbe avviato un confronto per un progetto legato al tema della sessualità.
Al momento l’attore svolgerebbe il ruolo di consulente, ma non esclude una futura partecipazione davanti alla macchina da presa: «Non si sa mai, magari un piccolo ruolo ci scappa».
Lo riporta leggo.it.



