L’anticiclone africano continua a dominare l’Italia: temperature fino a 40 gradi, afa crescente e scarso sollievo dopo il tramonto. Qualche temporale soltanto sulle Alpi e lungo l’Appennino.
L’Italia resta nella morsa del caldo. Per un’altra settimana l’anticiclone subtropicale manterrà gran parte del Paese sotto una cupola di aria rovente, con temperature nettamente superiori alle medie stagionali e livelli di umidità in progressivo aumento.
Le condizioni più difficili sono attese nelle pianure e nelle aree interne del Centro, dove i termometri potranno raggiungere localmente i 40 gradi. Sulle coste e nelle grandi città, invece, sarà soprattutto l’afa a rendere il clima opprimente anche dopo il tramonto.
Notti sempre più calde
A preoccupare non sono soltanto le temperature diurne. Lungo i litorali e nei maggiori centri urbani il calore accumulato durante il giorno faticherà a disperdersi, dando luogo a notti tropicali — e in alcuni casi “super tropicali” — con valori minimi particolarmente elevati.
L’effetto isola di calore, amplificato dall’asfalto e dagli edifici, aumenterà ulteriormente il disagio e renderà difficile trovare refrigerio persino nelle ore notturne.
Secondo il meteorologo Lorenzo Tedici, inoltre, la fase più intensa deve ancora arrivare. La situazione resterà quindi delicata prima dell’attesa svolta, mentre sul prosieguo dell’estate pesa già il timore di una possibile quinta ondata di calore.
Qualche temporale di calore potrà svilupparsi durante il pomeriggio, soprattutto lungo l’arco alpino e sulla dorsale appenninica. Si tratterà però di fenomeni brevi e localizzati, incapaci di modificare il quadro generale. Sul resto dell’Italia continueranno a prevalere sole, afa e temperature molto elevate. La tregua, almeno per il momento, resta ancora lontana. Lo riporta leggo.it



