RACALE, 11 agosto 2026 – È risultato positivo ai cannabinoidi il ventiduenne di Ugento indagato per la morte di Daniele Congedi, l’ingegnere di 28 anni travolto domenica mentre percorreva in mountain bike la strada tra Racale e Ugento, nel Leccese. Dopo l’impatto, il ciclista non sarebbe stato soccorso.
Il giovane si è presentato ieri sera in caserma, accompagnato dal proprio avvocato, a più di ventiquattr’ore dall’incidente. Il test antidroga al quale è stato sottoposto ha invece escluso l’assunzione di cocaina, oppiacei ed ecstasy.
Gli esiti degli accertamenti sono ora al vaglio del pubblico ministero Luigi Mastroniani, che coordina le indagini dei carabinieri. Sarà necessario stabilire se la positività ai cannabinoidi sia riconducibile a un’assunzione precedente all’incidente e se possa aver influito sulle capacità di guida dell’indagato.
Secondo le prime verifiche, la Lancia Y condotta dal ventiduenne avrebbe viaggiato a velocità sostenuta. Al giovane, indagato per omicidio stradale, è stata ritirata la patente.
I suoi difensori, gli avvocati Luca Puce e Davide Micaletto, sostengono che la positività rilevata sia dovuta a una sigaretta contenente marijuana fumata la sera successiva all’incidente. Il ventiduenne, riferiscono i legali, sarebbe «scosso e provato».
Agli investigatori avrebbe dichiarato di non essersi accorto del passaggio della bicicletta e di aver pensato di avere investito un animale. In seguito all’urto avrebbe perso il controllo dell’automobile, terminando la corsa fuori strada.
Un contributo decisivo alle indagini potrebbe arrivare dall’autopsia, prevista per mercoledì. L’esame dovrà chiarire le cause e l’ora della morte e, soprattutto, stabilire se Congedi avrebbe potuto salvarsi qualora fosse stato soccorso tempestivamente oppure se sia deceduto sul colpo.
I carabinieri proseguono intanto gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’investimento e verificare le dichiarazioni rese dall’indagato.



