MANFREDONIA – In vista della festa patronale di Manfredonia, torna al centro dell’attenzione il tema dell’accessibilità e dell’inclusione all’interno del luna park. A lanciare alcune proposte è la Dott.ssa Angela La Torre, educatrice, che invita a superare il modello della cosiddetta “giornata speciale” dedicata alle persone con disabilità.
L’obiettivo è quello di garantire a tutti la possibilità di vivere la festa e le attrazioni del luna park senza essere relegati a una sola occasione, spesso fissata in una fascia oraria prestabilita e, durante il periodo estivo, caratterizzata anche da temperature particolarmente elevate.
«Se è possibile, sarebbe preferibile evitare quella che viene definita la giornata “speciale”, ossia una sola occasione per potersi recare al luna park se si è persone con disabilità, ad un orario stabilito e spesso anche molto caldo», sottolinea La Torre.
Secondo l’educatrice, l’inclusione non dovrebbe tradursi nella creazione di momenti separati rispetto alla normale fruizione del luna park. «Le persone disabili non devono essere ghettizzate in spazi comuni solamente per poche ore, fuori dagli occhi degli altri, i non disabili», evidenzia.
Un’attenzione particolare all’ambiente sonoro
Tra le proposte avanzate c’è anche quella relativa alla gestione della musica nelle diverse attrazioni. I gestori delle giostre potrebbero, secondo La Torre, utilizzare un’unica musica in filodiffusione, così da evitare la sovrapposizione di brani differenti provenienti contemporaneamente dalle varie attrazioni.
Una questione tutt’altro che secondaria soprattutto per le persone autistiche, che possono essere maggiormente esposte al rischio di sovraccarico sensoriale in presenza di molteplici stimoli sonori.
«Alle persone autistiche la musica arriva contemporaneamente allo stesso livello – spiega l’educatrice – quindi avere più canzoni insieme può determinare sovraccarico sensoriale».
L’adozione di una gestione più armonica della musica e di volumi maggiormente tollerabili potrebbe quindi contribuire a rendere il luna park un ambiente più accogliente e accessibile, senza limitare l’esperienza degli altri visitatori.
Corsie preferenziali per le persone con disabilità
Un’altra proposta riguarda l’introduzione di corsie preferenziali per consentire alle persone con disabilità di evitare le lunghe attese in fila.
La misura, nelle intenzioni, dovrebbe riguardare sia le disabilità visibili sia quelle invisibili, riconoscendo che non tutte le condizioni sono immediatamente percepibili.
L’accessibilità, dunque, non dovrebbe essere considerata esclusivamente come la possibilità di raggiungere fisicamente un’attrazione, ma anche come la possibilità di usufruirne in condizioni adeguate, tenendo conto delle diverse esigenze individuali.
Le proposte della Dott.ssa Angela La Torre aprono così una riflessione più ampia sulla festa patronale di Manfredonia: rendere l’inclusione una caratteristica permanente dell’evento, e non un’iniziativa limitata a poche ore.
Un luna park realmente inclusivo, in quest’ottica, è quello capace di accogliere tutti senza separazioni, offrendo strumenti concreti per consentire a bambini, ragazzi e adulti con disabilità di partecipare pienamente alla festa insieme alla comunità.




Proposte interessanti e di buon senso. Speriamo che con il contributo degli addetti al lavoro diventi realtà. Non deve essere però un’eccezione ma la normalità. Se dovesse realizzarsi spero lo sia da qui in avanti. Credo che esigenze di questo tipo dovrebbero nascere spontaneamente e non attendere che qualcuno le indichi.
Finalmente una proposta che mette al centro l’individualità… perché l’inclusione nn è far stare tutti insieme ma creare le condizioni affinché questo sia possibile…
LA DOTTORESSA ANGELA LA TORRE HA RAGIONE SU TUTTO QUELLO CHE HA DETTO
Cacciateli questi —autorizzati