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PICCOLE COSE FEST Piccole Cose Fest, l’11 agosto la “via delle parole” conduce alla poesia di Umberto Saba

Nel giorno in cui il festival torna a interrogarsi sul valore delle parole, Marina Benedetto porta a Monte Sant'Angelo la voce di uno dei grandi poeti del Novecento

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
11 Agosto 2026
Manfredonia // Monte S. Angelo //

Quando il Piccole Cose Fest ha scelto per la sua XI edizione il tema “Le vie delle parole”, lo ha fatto molto prima che gli avvenimenti di questi giorni riportassero così bruscamente l’attenzione sul rapporto tra le parole, chi le pronuncia e il significato che assumono nel tempo.

Oggi quella scelta appare ancora più forte, quasi come un’intuizione capace di anticipare una domanda che è tornata prepotentemente nel dibattito pubblico.

La morte di Francesco Guccini, uno dei grandi autori della canzone italiana, e le discussioni seguite alla presenza di Matteo Salvini alla commemorazione annuale dedicata a Fabrizio De André hanno riacceso, con modalità e prospettive differenti, una riflessione sul valore delle parole contenute nelle canzoni, sulla loro capacità di raccontare un’epoca, esprimere una visione del mondo, costruire una memoria condivisa e, soprattutto, sulla responsabilità di chi quelle parole le ha scritte e di chi oggi le ascolta e le interpreta.

È proprio dentro questa domanda che si colloca l’appuntamento di martedì 11 agosto del Piccole Cose Fest.

Se la parola può diventare canzone, memoria, racconto e testimonianza, può anche diventare poesia. E per questo il festival sceglie di riportare al centro dell’attenzione Umberto Saba, uno dei grandi poeti italiani del Novecento, con il reading teatrale “La dolcezza del mondo è una una una”, scritto e interpretato da Marina Benedetto.

Alle 20.00, in Piazza Carlo D’Angiò, la voce di Saba sarà protagonista di un viaggio dentro una poesia capace di parlare con una rara chiarezza delle fragilità, degli affetti e delle inquietudini dell’essere umano.

Per il Piccole Cose Fest riportare Saba al centro dell’attenzione in questo momento non è dunque soltanto un omaggio a un poeta fondamentale. È una scelta che nasce dalla necessità di tornare alla parola nella sua forma più autentica, a quella parola che non si limita a comunicare ma cerca, interroga, mette a nudo la fragilità dell’esistenza e prova a dare un nome alle cose.

Saba, con la sua poesia limpida e apparentemente semplice, ha fatto della chiarezza una forma di profondità. La sua voce continua a parlare all’uomo contemporaneo proprio perché non ha bisogno di ideologie o artifici per attraversare le inquietudini dell’esistenza, gli affetti, la solitudine, il desiderio, la fragilità.

“La dolcezza del mondo è una una una” è un percorso teatrale scritto e interpretato da Marina Benedetto, attrice e autrice che da anni dedica i suoi reading alla vita e all’opera dei grandi poeti. Dopo aver attraversato figure come Emily Dickinson, Giuseppe Ungaretti, Giovanni Pascoli e Guido Gozzano, Benedetto porta in scena Saba restituendone la complessità attraverso la voce, il racconto e la lettura.

Nata a Roma, laureata in Economia e formata come attrice a Parigi all’École du Passage e alla Sorbona, Marina Benedetto lavora tra teatro e cinema, è acting coach e traduttrice. Ha collaborato, tra gli altri, con artisti come Valerio Mastandrea, Elio Germano, Juliette Binoche e Fanny Ardant, e ha lavorato alla regia di Peter e Irina Brook.

L’appuntamento dell’11 agosto rappresenta così una tappa particolarmente significativa nel percorso del Piccole Cose Fest 2026 dopo la parola che custodisce la memoria e quella che diventa canto, è la parola poetica a prendere la scena.

Perché le parole non sono tutte uguali. Hanno una storia, una responsabilità, una capacità di costruire immagini e comunità. E quando sono parole d’arte possono continuare a parlarci anche molti decenni dopo essere state scritte.

È anche questo il senso di “Le vie delle parole”: non soltanto attraversare linguaggi diversi, ma fermarsi ad ascoltare ciò che le parole hanno ancora da dirci.

Al termine dell’appuntamento del Piccole Cose Fest, a partire dalle ore 21.15, la serata proseguirà in Piazza de Galganis con “Sport for Joy – 4ª edizione”, iniziativa dedicata alle premiazioni a cura di UISP Comitato Territoriale Foggia-Manfredonia APS e Associazione Cajo Events, realizzata previo accordo tra gli assessorati alla Cultura e allo Sport.

Un passaggio dalla parola alla comunità, dalla poesia all’incontro, che conclude la seconda giornata del festival nel segno della condivisione degli spazi e delle esperienze della città.

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