La funzione di questo minerale è importantissima, perché contribuisce al funzionamento corretto dei muscoli e del sistema nervoso, ma è essenziale anche per avere delle ossa sane, per la sintesi proteica e per la produzione di energia. Ma non finisce qui, le sue funzioni sono diverse e il magnesio è presente sia nell’organismo che negli alimenti, ma quando si verificano carenze, è fondamentale integrare questo elemento nell’alimentazione o assumere integratori naturali.
Il magnesio partecipa a centinaia di reazioni enzimatiche e contribuisce anche alle funzioni neuromuscolari, al mantenimento dell’equilibrio elettrolitico e al metabolismo energetico, per questo resta uno dei minerali più importanti per l’organismo. La scelta dipende dall’obiettivo o dalle necessità, perché negli integratori naturali può comparire anche come elemento non isolato, per questo analizzeremo tre tipologie di magnesio: bisglicinato, malato e ossido, mettendole a confronto.
La scelta del magnesio bisglicinato
In questa tipologia di magnesio, il minerale è legato a due molecole di glicina e viene presentato nella sua forma complessa. Tra le sue caratteristiche, ci sono studi che hanno evidenziato la tolleranza gastrointestinale favorevole, ma bisogna sempre rapportare i dati alla soggettività della persona che lo assume come integratore naturale. L’aiuto di uno specialista resta sicuramente la soluzione migliore per decidere se scegliere un integratore naturale di magnesio bisglicinato.
Scegliere il magnesio malato come integratore naturale
Il nome sicuramente trae in inganno con un effetto ironico, ma si chiama magnesio malato perché è associato all’acido malico, un elemento che è a tutti gli effetti una sostanza coinvolta nel metabolismo cellulare.
Questa caratteristica associa la tipologia di minerale al miglioramento dell’energia e alla diminuzione della stanchezza, ma bisogna comunque tenere conto del piano alimentare, della tollerabilità dell’organismo e delle dosi consigliate da medici o nutrizionisti per comprendere quando è il caso di scegliere questa tipologia.
Il magnesio ossido
Rispetto agli altri due, l’ossido contiene una percentuale elevata di magnesio elementare ma si presenta con una solubilità più ridotta, non a caso diversi studi di settore evidenziano la sua generale biodisponibilità inferiore e anche qualche effetto collaterale o lassativo. Questo significa che può essere impiegato nell’integrazione per la regolarità intestinale, ma sempre sotto stretto controllo medico. La scelta del magnesio ossido dipende, dunque, soprattutto dalla tolleranza personale.
Come scegliere la tipologia di magnesio con criterio?
Adesso che abbiamo chiarito ogni aspetto di queste tre forme di magnesio, risulta più semplice comprendere quale scegliere e adattarlo alle proprie esigenze. Le dosi giornaliere, la dieta, le mancanze da colmare, gli sport o le attività fisiche svolte, vanno tutte a formare il puzzle dell’alimentazione, di conseguenza è sempre opportuno integrare con prodotti naturali secondo le dosi consigliate e sotto controllo medico.
Il magnesio resta un elemento importante perché determina oltre 300 reazioni biochimiche, ma regola anche la pressione sanguigna, contrasta i crampi e la stanchezza e fissa il calcio nelle ossa. Sono presenti diversi articoli di approfondimento sui siti specializzati che approfondiscono le sue proprietà e rappresentano un valido aiuto nella scelta della tipologia di integratore naturale. Questo minerale è utile a qualsiasi età, per questo motivo, è importante integrarlo qualora vi fossero delle mancanze nutrizionali o dei deficit dell’organismo. (nota stampa).



