L’Azienda Servizi Ecologici di Manfredonia chiude il bilancio 2025 con un utile di 24.550 euro e ricavi delle vendite e delle prestazioni pari a 11,09 milioni. Il documento contabile restituisce l’immagine di una società economicamente in equilibrio, chiamata però ad affrontare un passaggio decisivo: il contratto per la gestione del servizio di igiene urbana è stato prorogato fino al 31 dicembre 2026 e, nel frattempo, dovrà essere definito un assetto stabile per gli anni successivi.
L’utile risulta inferiore ai 29.854 euro registrati nel 2024. Il patrimonio netto sale comunque da 2,603 a 2,628 milioni, mentre il totale dell’attivo e del passivo si attesta a 6,321 milioni, contro i 6,859 milioni dell’esercizio precedente. La proposta contenuta nel bilancio prevede di destinare 1.228 euro alla riserva legale e i restanti 23.322 euro alla riserva straordinaria, senza distribuzione di dividendi.
I ricavi delle vendite e delle prestazioni passano da 10,423 a 11,091 milioni. Parallelamente aumentano i costi della produzione, che raggiungono 11,248 milioni rispetto ai 10,434 milioni del 2024. Il documento segnala, in particolare, una crescita di 908.817 euro dei costi per servizi e un aumento di 72.047 euro del costo del personale. Salari e stipendi ammontano a 3,151 milioni, mentre gli oneri sociali superano i 967mila euro. I costi per il godimento di beni di terzi, riferiti soprattutto al noleggio dei mezzi utilizzati per raccolta, spazzamento e trasporto, raggiungono 441.815 euro.
Sul fronte patrimoniale, i debiti complessivi scendono da 2,173 a 2,093 milioni. Quelli verso i fornitori aumentano però da 969.969 a 1,058 milioni. Diminuiscono i debiti tributari, da 245.728 a 133.187 euro, quelli previdenziali, da 190.953 a 177.728 euro, e gli altri debiti, da 638.577 a 611.216 euro. Il trattamento di fine rapporto passa da 1,054 milioni a 966.185 euro. I fondi per rischi e oneri si riducono da 987.615 a 528.519 euro; il conto economico comprende inoltre un accantonamento di circa 100mila euro collegato ad alcuni contenziosi con l’Agenzia delle Entrate.
Tra i crediti assumono particolare rilievo quelli verso il Comune di Manfredonia, pari a 1,709 milioni. Il bilancio dà conto di una svalutazione prudenziale di 313.455 euro su una parte delle somme vantate nei confronti dell’ente. I crediti verso clienti scendono invece da 1,126 milioni a 786.380 euro. Non risultano rimanenze finali.
ASE ha inoltre ricevuto nel 2025 un contributo pubblico di 160.057,46 euro, pari al 70 per cento delle spese ammesse nell’ambito di un bando del Consorzio CoReVe. I compensi indicati nel documento ammontano a 38.459 euro per l’amministratore unico Marcello Danisi, 18.135 euro per il collegio sindacale e 12.950 euro per la revisione legale.
Il capitolo più rilevante in prospettiva riguarda la continuità aziendale. ASE gestisce “in house” il servizio pubblico dei rifiuti urbani sulla base del contratto sottoscritto con il Comune il 25 giugno 2024, inizialmente valido fino al 31 ottobre 2025 e poi prorogato al 31 dicembre 2026. La proroga serve a evitare interruzioni di un servizio essenziale. Con la deliberazione di Giunta numero 222 del 30 ottobre 2025, il Comune ha dato indirizzo per la predisposizione di un cronoprogramma finalizzato a un modello “in house” stabile e duraturo. Nel bilancio non risultano segnalazioni di crisi o insolvenza, ma il futuro societario resta legato alle decisioni che dovranno essere assunte entro la fine del 2026.
A cura di Giuseppe de Filippo.




Pulite la città e andate con una mazza porte porte a farvi pagare da tutti i furbi di Manfredonia,finti poveri e B&B fantasma che tutti fanno spazzatura…
E abbassate il pagamento della Tari,perché l onesto non deve pagare per tutti gli stronzi di questo paese.
Bene, alla luce dei positivi ci aspettiamo un calo corposo dell’ultima rata. Abbiamo pagato le 3 esose rate chissà quanti lo hanno fatto… in questa cittadina a vocazione evasione fiscale, furbizia, malaffare e clientelismo e falsi poveri. Se non avverrà.. voteremo in massa Futuro nazionale.
Bene, alla luce dei risultati contabili positivi ci aspettiamo un calo corposo dell’ultima rata. Abbiamo pagato le 3 esose rate chissà quanti lo hanno fatto… in questa cittadina a vocazione evasione fiscale, furbizia, malaffare e clientelismo e falsi poveri. Se non avverrà.. voteremo in massa Futuro nazionale.
Pubblicare sul sito del Comune di Manfredonia tutti i nomi e cognomi e codici fiscali, attività svolta e dati catastali delle proprietà e importo Tari da pagare, pubblicare anche l’elenco di chi non paga e anche di chi paga, ne vedremmo delle belle! Questa sarebbe vera democrazia trasparente e non mafia in nome della difesa della privacy. Basta con la mafia dei furbetti, dei falsi poveri e dei dichiaratori mendaci.
Grazie al cavolo che avete l’utile, non spendete soldi per pulire la città!
Andassero a visitare tutti coloro che non risultano nell’elenco dei cittadini paganti, invece di continuare a spremere sempre gli stessi onesti che pagano.
Buongiorno, dopo sta sfilza di attivi e passivi, ma è possibile che giù alla zona cava Gramazio non passa uno spazzino da secoli? Per non parlare della spazzatrice che sarà un anno che non la sentiamo.
Ma è possibile pubblicare un programma itinerario delle zone da pulire , almeno è evidente come alcune zone vengono pulite puntualmente ogni Lunedì Martedì e altre vie di Manfredonia dimenticate?
Penso che la tari la paghiamo tutti e i servizi devo o essere uguali per tutti .
Ma noi siamo cittadini di serie Z ?
I ricavi crescono perché ci sono AUMENTI tutti gli anni, facendo pagare un servizio il DOPPIO di altri comuni.
Anche il più ignor….ante riuscirebbe a mantenere la gestione in attivo, fino a quando il contribuente non sopporta più tali abusi e vi manda a fan…..cu…lo.
Buongiorno i tombini di via Croce, via Taverna, via Daunia emanano un fetore davvero disgustoso, le griglie non vengono tolte per ripulire all’interno da anni! Vergogna! Vergogna! E ci sono attività di vendita del pesce nel mercatino! Comune di Manfredonia muoviti! O bisogna denunciare ai Nas e al prefetto la vostra inettitudine? Ma neanche nello Yemen del sud e a Calcutta c’è tanto fetore nelle strade.
E grazie che crescono..la più alta tassa d’Italia..E servizio pari a zero..Ora almeno si abbasserà la tari o si prevedono altre associazioni familiari? Un altra cosa perché gli addetti che svuotato i mastelli se vedono l’immondizia per terra la lasciano lì e non la prendono roba da pazzi