La stagione della raccolta dei funghi entra nel vivo dopo le recenti precipitazioni, ma con l’aumento degli appassionati nei boschi cresce anche il numero di interventi per incidenti, malori e persone che perdono l’orientamento.
A richiamare l’attenzione sui rischi è il Corpo nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, già impegnato in diverse operazioni di ricerca e soccorso di cercatori che si sono trovati in difficoltà in aree boschive e zone impervie.
Le piogge che hanno interessato il Nord hanno favorito la crescita dei funghi e le precipitazioni sono destinate a coinvolgere progressivamente anche il resto della Penisola. Con l’arrivo di un numero sempre maggiore di cercatori, il Soccorso Alpino ha quindi diffuso alcune indicazioni per affrontare le escursioni in maggiore sicurezza.
Prudenza nei boschi
«Il soccorso alpino e speleologico invita tutti gli appassionati a vivere la stagione dei funghi con prudenza e consapevolezza», sottolineano gli esperti.
Uno dei principali pericoli è rappresentato dalla sottovalutazione dell’ambiente naturale. Un bosco apparentemente conosciuto e facilmente percorribile può infatti nascondere insidie, soprattutto quando ci si allontana dai sentieri o si affrontano terreni accidentati.
«Il bosco può sembrare un ambiente facile e familiare, ma una caduta, un malore o la perdita dell’orientamento possono trasformare rapidamente una giornata di svago in un’emergenza. Poche e semplici precauzioni possono fare la differenza».
Mai da soli e con l’attrezzatura adeguata
Tra le raccomandazioni rivolte ai cercatori c’è quella di non affrontare da soli le escursioni nei boschi e di evitare di affidarsi a percorsi o aree conosciute soltanto personalmente. È inoltre importante utilizzare un abbigliamento e un equipaggiamento adeguati al terreno e alle condizioni meteorologiche, evitando in particolare gli stivali di gomma quando non sono appropriati al tipo di percorso.
Il Soccorso Alpino invita inoltre a non sottovalutare il rischio di perdersi. In caso di smarrimento, mantenere la calma e non avventurarsi senza una direzione precisa può risultare determinante per facilitare le operazioni di soccorso.
L’obiettivo è prevenire situazioni di emergenza e permettere agli appassionati di vivere la stagione dei funghi senza trasformare una giornata trascorsa nella natura in una rischiosa operazione di ricerca e recupero.
Lo riporta ilfattoquotidiano.it.



