Edizione n° 6213

BALLON D'ESSAI

SAN GIOVANNI ROTONDO // La verità non ha bisogno di padrini
8 Ottobre 2026 - ore  13:30

CALEMBOUR

FOGGIA MOVIDA // Foggia, sequestrato un locale della movida: musica e intrattenimento senza autorizzazioni
8 Ottobre 2026 - ore  09:09

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

DIA FOGGIA Iannucci saluta la DIA di Foggia: «Si chiude il mio sipario, ma il lavoro continuerà»

Il colonnello dei Carabinieri, alla guida della Sezione operativa fin dalla sua istituzione, lascia per raggiunti limiti di età. Nel congedo il ringraziamento alla squadra e alle istituzioni: «I risultati non sono miei, ma il frutto dell’impegno di tutti»

AUTORE:
Giuseppe de Filippo
PUBBLICATO IL:
11 Settembre 2026
Cronaca // Foggia //

FOGGIA – «È arrivato il momento, si chiude il mio sipario. Ma la DIA resterà». Con queste parole il colonnello dei Carabinieri Paolo Iannucci ha salutato questa mattina, venerdì 11 settembre, la Sezione operativa della Direzione investigativa antimafia di Foggia, che ha guidato fin dalla sua istituzione.

L’incontro con i rappresentanti delle istituzioni e gli organi di informazione, nella sede di via Alberto da Zara, ha segnato la conclusione della sua carriera per raggiunti limiti di età. Un momento di commiato, ma anche l’occasione per tracciare un bilancio del lavoro svolto sul territorio e guardare alle sfide che attendono la struttura antimafia.

«I risultati della DIA saranno assicurati da chi verrà dopo di me, oltre a quelli che abbiamo già raggiunto sul territorio», ha affermato Iannucci. Il colonnello ha quindi espresso l’auspicio che l’azione investigativa possa incidere sempre più profondamente sulla realtà della provincia: «Spero davvero che questo possa essere il momento giusto perché la DIA contribuisca a un cambiamento epocale dell’andamento generale di questa terra».

Parole che richiamano la complessità del contrasto alla criminalità organizzata nel Foggiano e l’importanza di un impegno istituzionale costante. Nel suo intervento Iannucci ha però evitato ogni personalizzazione dei risultati ottenuti, attribuendoli al lavoro collettivo della struttura.

«Non sono i miei risultati, ma il frutto dell’impegno di tutti. Ho avuto l’onore e il privilegio di guidare una squadra di grandi professionisti, con la quale abbiamo lavorato serenamente».

Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Direzione investigativa antimafia centrale di Roma e alle autorità locali: ai prefetti che si sono alternati nel corso degli anni, ai procuratori e, in primo luogo, alla Direzione distrettuale antimafia di Bari, autorità giudiziaria di riferimento della Sezione operativa foggiana.

Proprio dalla collaborazione con la magistratura sono scaturiti, ha ricordato il colonnello, risultati importanti soprattutto sul fronte delle indagini patrimoniali, sia nell’ambito delle misure di prevenzione sia nei procedimenti giudiziari. Un settore strategico nella lotta alle organizzazioni criminali, perché diretto a colpirne interessi economici, patrimoni e capacità di reinvestimento.

Iannucci ha inoltre ringraziato i colleghi delle forze di polizia, con i quali la DIA ha condiviso quotidianamente tavoli di lavoro, attività sul territorio e operazioni investigative.

In 7 anni 150 interdittive antimafia a Foggia su 15mila aziende analizzate

«I risultati operativi della DIA non sono sempre immediatamente visibili, perché la Direzione investigativa antimafia opera in un certo modo. Ma arriveranno e diventeranno visibili quando saranno concluse le attività giudiziarie che abbiamo condotto nel corso degli anni». In sette anni abbiamo analizzato quasi 15mila aziende dalle quali è emersa l’esigenza di approfondire la situazione per circa 5mila, con 140/150 interdittive antimafia.

Dunque la maggior parte del tessuto economico è pulito. Ma abbiamo il segnale netto dell’interesse delle organizzazioni mafiose nei confronti del mondo imprenditoriale”. Lo ha detto il colonnello Paolo Iannucci, a capo della Dia di Foggia dal 2020, durante il saluto di commiato per raggiunti limiti di età.
“Sotto il profilo economico – ha spiegato – la mafia foggiana non è più debole e lo dimostrano le interdittive antimafia che se da un lato fanno vedere come siano numerose le società sospettate di infiltrazione criminali, dall’altro mostrano come la stragrande maggioranza sia pulita. E poi dobbiamo anche considerare l’infiltrazione nel mondo amministrativo, con sei Comuni sciolti in questi anni per mafia e uno sotto commissariamento”.

“Le ultime indagini – ha aggiunto Iannucci – ci dimostrano come la storia della provincia di Foggia sia sempre quella, ovvero l’alternarsi di momenti di apparente tranquillità, a momenti di frizioni e fibrillazioni. Il fatto che sia un periodo di calma ci insegna, nella nostra cultura antimafia, che non sia una retrocessione della criminalità. La storia della mafia foggiana, garganica, sanseverese ci insegna che le frizioni possono nascere da un momento all’altro, risiedere in dinamiche vecchie che non si riescono nemmeno bene a leggere nel momento in cui si verificano. Ma lo stato è forte a Foggia”.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

A cura di Giuseppe de Filippo.

Lascia un commento

“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO