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FOGGIA CALDO L’estate dei record: mai così caldo, mai così poca pioggia

Quella che si sta fortunatamente concludendo è destinata a passare alla storia come l’estate più torrida di sempre per la Capitanata

AUTORE:
Geppe Inserra
PUBBLICATO IL:
11 Settembre 2026
Foggia // Note di Brasini //

Quella che si sta fortunatamente concludendo è destinata a passare alla storia come l’estate più torrida di sempre per la Capitanata. Lo certificano i dati Copernicus ERA5-Land sulla temperatura dell’aria a 2 metri, relativi alle medie di giugno, luglio e agosto 2026, confrontate con quelle degli anni campione 1976, 1986, 1996, 2006 e 2016.

Nell’arco di cinquant’anni, la temperatura media estiva è cresciuta di 6.54°C rispetto al primo anno campione (il 1976) e di 4.54°C rispetto alla medie delle temperature registrate nell’intero periodo (22,68°C).

È tanto, tantissimo. E il peggio è che il trend non sembra destinato a invertirsi, e forse neanche ad attenuarsi. L’andamento delle temperature medie estive negli anni campione registra infatti un andamento costantemente in salita. L’estate più «fresca» di quelle prese in esame fu nel 1976, con una media di 20,68°C. Dieci anni dopo, vi fu un aumento di 1,85°C. La media continuò a crescere nei decenni successivi, ma con incrementi contenuti: + 0,51°C nel 1996, + 0,11°C nel 2006, +0,84 °C nel 2016.
L’ultimo decennio ha fatto invece registrare un vero e proprio balzo in avanti. Siamo passati da una temperatura media estiva di 23,99°C ad una di 27,22°C con un aumento ci ben 3,23°C.

La terribile estate del 2026 non è stata soltanto la più calda del periodo preso in considerazione ma anche la più secca. Nel 1976 caddero nei mesi di giugno, luglio ed agosto 208,5 mm di pioggia, con un indice di 147.6 (fatto 100 il valore medio dell’intero periodo). Soltanto 30 mm sono invece caduti nel 2026, con un indice di appena 21,2 punti, il che vuol dire che le precipitazioni del 2026 sono state inferiori del 78,8% rispetto alla media degli anni campione precedenti.

È interessante dare anche uno sguardo alla distribuzione geografica delle temperature (la tabella alla fine dell’articolo), con l’avvertenza che il dato non si riferisce al centro urbano, ma all’intero territorio comunale, essendo stato calcolato come media spaziale delle celle Copernicus ERA5-Land che ricadono all’interno dei confini amministrativi ISTAT dei singoli comuni.
La graduatoria mette in evidenza una netta differenza tra le aree pianeggianti del Tavoliere e quelle più interne e altimetricamente elevate. Tra i territori comunali più caldi dell’estate 2026 figurano Manfredonia, con una media di circa 28,78 °C, Foggia con 28,72 °C, Zapponeta con 28,48 °C, San Severo con 28,47 °C e Carapelle con 28,33 °C. Si tratta in larga parte di territori a bassa quota, caratterizzati da vaste superfici pianeggianti e maggiormente esposte al forte riscaldamento estivo.
All’estremo opposto troviamo soprattutto i comuni del Subappennino Dauno e alcune aree interne del Gargano. Roseto Valfortore, con circa 24,64 °C, è il territorio comunale più fresco tra quelli analizzati, seguito da Faeto con 24,96 °C, Carpino con 25,07 °C, Celle di San Vito con 25,18 °C e Cagnano Varano con 25,23 °C. In questi casi incidono soprattutto l’altitudine, la morfologia del territorio e, in alcune zone garganiche, la maggiore presenza di rilievi e superfici vegetate.

Va inoltre precisato che per alcuni comuni costieri la copertura delle celle terrestri ERA5-Land non interessa il 100% della superficie amministrativa: il dato deve quindi essere letto come media della sola parte del territorio coperta da celle valide. La copertura stimata è particolarmente ridotta a Chieuti (circa 39%), Zapponeta (43%), Cagnano Varano (61%), Lesina (64%), Mattinata (64%), San Nicandro Garganico (69%), Manfredonia (73%) e Serracapriola (74%); risulta invece quasi completa a Vieste (94%), Ischitella (99%) e Monte Sant’Angelo (99%). Per le Isole Tremiti la copertura è sostanzialmente nulla, motivo per cui non è stato riportato alcun valore.
Fin qui i numeri. L’amara conclusione è che fa molto più caldo e il 2026 è stato eccezionalmente secco. Guardando con una certa nostalgia a quel 1976, verrebbe da dire che non ci sono più le estati fresche di una volta. Ma, al di là della nostalgia, i dati raccontano qualcosa di più serio: il clima della Capitanata sta cambiando, e i segnali di questo cambiamento non possono più essere ignorati e sottovalutati.

A cura di Geppe Inserra su letteremeridiane.org.

1 commento su "L’estate dei record: mai così caldo, mai così poca pioggia"

  1. Ma scusate, tutte queste temperature con quali stazioni meteo ufficiali ed a norma sono stati rilevati? Un esempio: carapelle non ha una stazione meteo ufficiale ed a norma. .
    .

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