Il Comune di Troia ha accolto una delegazione dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro della provincia di Foggia, che ha consegnato un contributo di mille euro destinato al progetto di comunità contro la violenza di genere “Nessuna si salva da sola”.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mantenere viva la memoria di Federica Ventura, insegnante troiana vittima di femminicidio nel 2018, e di promuovere una cultura fondata sulla prevenzione, sulla consapevolezza e sul contrasto alla violenza sulle donne.
La donazione contribuirà alla raccolta fondi per la realizzazione di “Ali di Libertà”, l’opera firmata dal maestro Pino Di Gennaro che dovrebbe essere installata nel Parco Urbano “Federica Ventura”. Si tratta di una suggestiva scultura in bronzo alta sei metri, pensata come simbolo permanente contro la violenza di genere in uno degli spazi maggiormente frequentati dalla comunità troiana e dai giovani.
Una rete per contrastare la violenza
“Nessuna si salva da sola” è promosso dall’associazione “Insieme per…” e coinvolge una rete composta dal Comune di Troia, dall’Ambito territoriale sociale di Troia, dal Centro antiviolenza “Il filo di Arianna”, dal Centro ascolto famiglie-Spazio neutro “Alma”, dall’Università di Foggia, dal Festival Troia Teatro, dall’Associazione culturale teatrale “Teatri 35”, dall’Unione giovanile troiana e dalla Fondazione Tina Lagostena Bassi.
L’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Capitanata ha scelto il progetto come Charity Partner ufficiale della quinta edizione di “Gargano in Formazione”, l’appuntamento dedicato ai grandi temi del lavoro e della professione che si è svolto a Vieste lo scorso giugno.
In quell’occasione, l’Ordine aveva dedicato particolare attenzione alla parità di genere come elemento di crescita, innovazione e competitività, dando spazio anche a Rosanna Di Francesco, coordinatrice di “Nessuna si salva da sola”, che aveva illustrato la campagna di crowdfunding destinata alla realizzazione di “Ali di Libertà”.
“Abbiamo partecipato a giugno a Gargano in Formazione – ha detto ieri Rosanna Di Francesco a margine della cerimonia di consegna dell’assegno – con la volontà di confrontarci con professionisti che si occupano del settore del lavoro e della formazione perché per noi di ‘Nessuna si salva da sola’ ciò è indispensabile in quanto tra i temi trattati nel nostro progetto c’è anche la ‘violenza economica’: bisogna comprendere, infatti, che la vera libertà di genere si può realizzare soltanto attraverso una parità dei diritti che contempli anche il superamento degli ostacoli che impediscono alla donna una piena affermazione lavorativa”.
L’impegno dei Consulenti del Lavoro
A consegnare il contributo è stato Massimiliano Fabozzi, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro della provincia di Foggia, che ha ribadito l’impegno della categoria sui temi della responsabilità sociale e della parità.
“Sosteniamo un progetto che sensibilizza contro la violenza di genere la comunità del territorio e le sue nuove generazioni, affinché se ne parli il più possibile con l’obiettivo che un giorno non si verifichino mai più femminicidi. La parità di genere è tra gli asset portanti della nostra categoria, dove, tra l’altro, le colleghe donne rappresentano la percentuale maggiore”.
Alla cerimonia erano presenti anche la consigliera di Parità della Provincia di Foggia, Assunta Di Matteo, che sostiene il progetto sin dalle sue origini, il sindaco di Troia Francesco Caserta e l’assessora comunale all’Inclusione Dina Di Giulio.
«Solo lavorando insieme si può sconfiggere una piaga ancora profonda»
Proprio Di Giulio ha sottolineato l’importanza della rete costruita attorno a “Nessuna si salva da sola”, indicando nella partecipazione dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro un esempio concreto di collaborazione tra realtà diverse.
“Ne è esempio pratico la partecipazione al progetto da parte dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Foggia, che ringraziamo per la donazione perché – ha evidenziato Di Giulio – solo lavorando insieme si può finalmente sperare di sconfiggere una piaga purtroppo ancora così profonda”.
La raccolta fondi prosegue con l’obiettivo di rendere possibile la collocazione di “Ali di Libertà” nel Parco Urbano “Federica Ventura”, trasformando l’opera in un monumento permanente dedicato alla memoria e al contrasto della violenza sulle donne.



