Il trasferimento di tutti i pazienti della Turati di Vieste presso il Don Uva di Universo Salute solleva interrogativi sull’organizzazione della rete assistenziale sul Gargano. A chiedere chiarimenti è Potito Salatto, presidente del Gruppo Salatto e imprenditore della sanità garganica, che ha sollecitato un confronto con la direzione generale della Asl di Foggia.
«Ho urgente bisogno di conoscere le ragioni per cui tutti i pazienti della Turati di Vieste siano stati trasferiti presso il Don Uva della Universo Salute», afferma Salatto, chiedendo di approfondire le motivazioni e i criteri alla base della scelta.
«Come è noto – sottolinea Salatto – tutti i centri del Gargano stanno affrontando difficoltà legate anche alla loro collocazione in territori estremamente difficili da raggiungere. Proprio per questo ritengo necessario comprendere con quali criteri sia stata assunta la decisione di concentrare tutti i pazienti della Turati in un’unica struttura, anziché procedere a una distribuzione collegiale anche presso altri centri».
Secondo quanto evidenziato dal presidente del Gruppo Salatto, nessun’altra struttura sarebbe stata interpellata e non si sarebbe tenuta una riunione finalizzata alla condivisione della decisione. Una circostanza che, a suo giudizio, rende necessario un approfondimento sull’organizzazione complessiva dell’assistenza.
La questione, infatti, riguarda non soltanto il trasferimento dei pazienti, ma anche l’equilibrio nell’allocazione delle persone assistite tra le diverse strutture del territorio e la programmazione dell’offerta sanitaria e sociosanitaria sul Gargano.
«Credo sia necessario comprendere le motivazioni alla base della scelta e verificare che le modalità adottate siano coerenti con una programmazione complessiva dell’offerta sanitaria e sociosanitaria territoriale», aggiunge Salatto.
Da qui la richiesta di un incontro con la direzione generale della Asl di Foggia, con l’obiettivo di fare chiarezza sulle modalità con cui è stato disposto il trasferimento e affrontare più in generale le questioni legate all’organizzazione dei servizi e al funzionamento della rete assistenziale sul Gargano.
Lo riporta foggiatoday.it.



