ManfredoniaRicordi di storia
Uno scempio inaudito determinato con la sua demolizione avvenuta nel 1973

Manfredonia. L’albergo – ristorante “Daniele”

A cura di Franco Rinaldi


Di:

Il Consiglio Comunale di Manfredonia nella seduta del 25.11.1908 accolse l’istanza del sig. Daniele De Angelis originario di Benevento ma residente a Manfredonia  finalizzata alla costruzione di un edificio su suolo comunale in zona piazzetta Mercato. Con deliberazione del 30 maggio 1909, l’amministrazione comunale autorizzò Daniele De Angelis a edificare un albergo  in zona piazzetta Mercato. L’Hotel Daniele, conosciuto in loco come “l’alberghe Doniòle o l’alberghe Doniòne sopa a chiazzétte” (l’albergo Daniele sulla piazzetta Mercato) era ubicato  in una posizione invidiabile nel centro storico della Città. L’albergo, con una facciata  elegante in stile Liberty ed una terrazza mozza fiato sul mare,  dal 1910 fu gestito dallo stesso proprietario De Angelis. Era meta dei forestieri che durante l’inverno ma in particolare  nel corso della stagione balneare  soggiornavano nella nostra Città. Fino alla fine degli anni ’20, durante l’estate attraverso una scala interna dell’albergo  i clienti si recavano  direttamente alle cabine dello stabilimento balneare De Marzo, allestito nel porto con sistema a palafitte sul mare sotto la struttura alberghiera. La sala trattenimenti e ristorazione dell’albergo Daniele, era altresì, frequentata dalla “Manfredonia bene”, per cene, serate di gala e serate danzanti e feste di matrimoni. Sempre nella sala  da pranzo si tenevano ricevimenti organizzati dal Comune di Manfredonia in occasione della presenza nella nostra Città di personalità politiche e militari di Stato.

Sin dagli anni ’20 durante il carnevale  si allestivano veglioni in grande stile in costume e in abiti da sera, allietati da orchestrine di Manfredonia e di Foggia. Nel settembre 1965, prima di essere dichiarato inagibile,  nella sala ristorante dell’albergo Daniele, fu festeggiato  l’ultimo matrimonio tra i giovani sposi Franco Piemontese e Elena Rinaldi. Successivamente, per motivi di sicurezza l’albergo Daniele fu chiuso per anni al pubblico e il 2 maggio 1973 fu demolito perché ritenuto “pericolante”. I lavori di abbattimento dell’albergo e del porticato sottostante furono affidati dal Comune di Manfredonia alla  locale impresa  edile di  Domenico Lauriola.

Uno dei tanti scempi inauditi compiuti nella nostra Città, che ha deturpato un angolo caratteristico dell’antico centro storico di Manfredonia. L’albergo Daniele andava sicuramente recuperato e, con un consolidamento delle strutture e un restauro appropriato,  avrebbe potuto essere  acquistato dal Comune e utilizzato per  le attività culturali della nostra Città.

**La mia ricerca di notizie storiche sull’albergo-ristorante Daniele è stata effettuata presso l’archivio storico del Comune di Manfredonia verso la fine degli anni ’80. Sempre in quegli anni intervistai nella sua villa di Siponto il rag. Daniele De Angelis, figlio di Raffaele De Angelis e nipote del fondatore dell’albergo “Daniele”che mi mise a disposizione alcune foto storiche e documenti per il presente articolo. Va ricordato, altresì,  che il rag. Daniele De Angelis nato a Manfredonia il 29 aprile 1921, figlio di Raffaele De Angelis, era nipote del fondatore dell’albergo “Daniele”. Questi,  che è vissuto a Manfredonia e che per anni ha gestito insieme a sua sorella Teresa, fino alla sua chiusura il popolare albergo di suo nonno Daniele, ha lavorato in loco alle dipendenze dell’impresa edile di Gaetano Salvemini detto “u uarlere” e, successivamente per quella del figlio di Gaetano, il noto imprenditore locale Michele Salvemini. Quest’ultimo, costruttore di numerosi immobili e dell’importante impianto sportivo “Salvemini”, fiore all’occhiello della nostra Città e di Capitanata. Il rag. De Angelis  è deceduto in loco  il 2 dicembre 2015, alla veneranda età di 96 anni.   

**Sotto i portici dell’albergo Daniele, fino alla fine degli anni ’50 inizi anni ’60,  si teneva  il mercato del pesce. Vale la pena ricordare in occasione della  pubblicazione di questo articolo, i vari “jaddechére” detti anche in loco  “pesciaiule”o “jatechére”  che hanno esercitato nel tempo nel ‘900 il mestiere di  commercianti di pesce  sotto i portici  dell’albergo Daniele:  De Cristofaro,  Guerra detto “zanghétte”, Salvemini detto “u uarlere”, Castigliego detto “tubbuje”, i fratelli Cainazzo, Castriotta detto “cazzille”, Bottalico detto “u pazziarille”, Castigliego, i fratelli Caputo, Ardò e un certo Cagnazzo. In un prossimo articolo, riporterò le generalità con i relativi soprannomi  non solo dei pescivendoli ma di tutti i commercianti che hanno operato nella  piazzetta Mercato nel ‘900.

**La foto di copertina del presente articolo è tratta da una pubblicazione: “La pesca delle seppie nel Golfo di Manfredonia” di Enrico Cannaviello. Ringrazio, altresì, gli amici Matteo Borgia, Matteo   Granatiero e Franco Varrecchia,  per alcune foto  messe a disposizione per il mio scritto sull’albergo “Daniele”.

fotogallery archivio Franco Rinaldi

Manfredonia. L’albergo – ristorante “Daniele” ultima modifica: 2018-11-11T16:00:16+00:00 da Franco Rinaldi



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Commenti


  • Gaetano Salvemini

    Tanti complimenti a Franco che con passione continua a ricordarci la nostra storia. Un grazie particolare per la citazione per la mia famiglia. Tra l’altro mi sono tornati alla memoria tanto momenti passati, da bambino nell’ufficio di mio padre, ad ascoltare quell’omone buono che era Daniele. Gaetano Salvemini


  • U siccion

    Ma nei pressi si trovava il dancing Pastore ? Chi erano questi Pastore ?


  • torre del fico

    il Dancing Pastore dove si trovava ? e chi erano questi Pastore ?


  • lino

    x u siccion
    Il dancing Pastore era la palazzina attuale di Via dell’arcangelo angolo Viale Miramare, adesso c’è il negozio gestito dai cinesi….quello era il ristorante dancing Pastore, dove Lucio Dalla, nella sua infanzia, ha passato momenti con la sua mamma…

  • Erano anni in cui dappertutto nella nostra penisola si abbattevano edifici di memoria storica e s’innalzavano mostruosità architettoniche


  • antonio

    il classico esempio di autodistruzione che i nostri amministratori hanno messo in atto nel decenni, senza considerare che il presente ed il futuro sono frutto del passato e senza darvi il giusto valore.

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