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COVID. “GRAZIE per aver salvato papà”, donna ringrazia infermiere foggiano

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
11 Novembre 2020
Foggia // Storie e Volti //

Foggia, 11 novembre 2020. “Abbiamo sfiorato, ma evitato di intubarlo! E abbiamo gioito e festeggiato insieme il suo trasferimento e dimissione! Ci siamo lasciati con la promessa di rivederci fuori“: una donna ringrazia un infermiere del Foggiano, il dr. Gianluca Castigliego, per salvato la vita al padre. Una storia dell’emergenza Covid finalmente positiva.

(dal profilo di Gianluca Castigliego, infermiere del foggiano). “VI RACCONTO UNA STORIA CHE INTITOLEREI “RICONOSCENZA” (Abbiate pazienza di leggerla!)
Quando decisi di iscrivermi alla facoltà di infermieristica, lontano da casa (Parma), non ero convinto di quello che stavo facendo! Poi iniziarono le lezioni e mi sentivo sempre più inadeguato, ma avevo promesso a me stesso che non doveva essere la teoria a spaventarmi, ma volevo capire in pratica come e cosa sarebbe stata la mia vita da infermiere! Quando entrai per la prima volta in un reparto (lungodegenza critica – geriatria), rimasi colpito soprattutto dall’odore di sangue e merda che non andava via dalla mia mente, ancor prima che dalle mie narici! Dissi a me stesso “chi me lo fa fare? Domani smetto!” Ma, la vita è fatta di attimi e di scelte ed è così che quel domani smetto, si trasformò in domani ci sarò!
Questa maledetta Professione ti prende a schiaffi quando tu stai già barcollando, ti coccola quando meno te lo aspetti, ti fa sorridere, anche se avresti dovuto piangere e soprattutto ti fa sentire utile e vivo! Salvare vite poco prima a chi la stava perdendo e accompagnare al fine vita qualche istante dopo qualcuno che avrebbe voluto continuare a conquistarsela ti fa sentire quasi indispensabile!
Ma arriviamo alla nostra storia! I primi giorni di ottobre scorso, Raffaele era uno dei tanti assistiti di rianimazione con Polmonite da Sars Cov-2! Uno di quelli che ha seriamente rischiato di non rivedere più sua moglie e sua figlia! Uno di quelli che faceva fatica a tenere su una maschera opprimente utile a somministrare ossigeno terapia, uno di quelli che si agitava e a cui dovevi spiegare come un fratello, un padre, un figlio, una sorella, una madre, che tutto quello che a lui poteva sembrare sbagliato e doloroso, lo stavi facendo solo per il suo bene! Ho curato le sue paure, ancor prima della sua insufficienza respiratoria, ho ascoltato e reso meno amara la sua solitudine e sofferenza! Possiamo dire che io, i miei colleghi, abbiamo cercato di trattarlo come uno di famiglia, facendogli comprendere i rischi a cui si stava esponendo! Abbiamo sfiorato, ma evitato di intubarlo! E abbiamo gioito e festeggiato insieme il suo trasferimento e dimissione!

Ci siamo lasciati con la promessa di rivederci fuori (come dico a tutti i miei assistiti da 10 anni) perché il Covid, con la sua tuta, la maschera, la visiera indispensabile per porre assistenza, lascia come ricordo ai nostri assistiti solo una fettuccina di viso, quella più importante. Gli occhi! Oggi a distanza di più di un mese, quella promessa è stata mantenuta! Ci siamo emozionati, figuratamente abbracciati e ci siamo detti grazie! Io sarei quello “freddo” caratterialmente, ma veder scendere dalla macchina moglie che ti ringrazia e aver avuto il privilegio di aver visto scendere dalla macchina la figlioletta che ti dice “GRAZIE PER AVER SALVATO PAPÀ!”, ha fatto sciogliere il mio cuore come un ghiacciolo al sole!

Ora capite perché chi ha scelto questa bellissima Professione deve sentirsi un privilegiato? Perché non esiste altro lavoro che regali queste emozioni! Ieri ho apprezzato il gusto e valore della riconoscenza, la stessa che io da 10 anni ho per questa meravigliosa professione! PERCHÉ IO SONO SOLO UN SEMPLICE INFERMIERE!”.

3 commenti su "COVID. “GRAZIE per aver salvato papà”, donna ringrazia infermiere foggiano"

  1. Bravi, insieme ai dottori onesti siete i pilastri di “viva pietra” della sanità italiana, che svolgono il proprio lavoro per il bene della collettività che ne ha avuto bisogno ieri…. oggi è domani.
    Grazie ancora.

  2. Bravissimo ragazzo ed infermiere: che tu sia da esempio ai tuoi colleghi (nel caso abbiano bisogno) e non solo!

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