Capitanata

Agro-alimentare, il 15 nuove proteste. Politi: rivedere Finanziaria. Stefàno: mancano le cifre


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Protesta a San Cipirello (foto Leandro Salvia)

Protesta a San Cipirello (foto Leandro Salvia)

Foggia – IN concomitanza con la manifestazione nazionale del mondo agricolo, che si terrà a Roma il 15 dicembre, in provincia di Foggia si svolgeranno analoghe iniziative di protesta. “Le manifestazioni provinciali coinvolgeranno la grande maggioranza dei produttori agricoli di Capitanata, fortemente mobilitata per salvare il comparto agro-alimentare da una crisi economica e produttiva senza predenti”. Lo comunicano le organizzazioni CIA, COPAGRI, Confagricoltura e Ugl Coltivatori di Foggia che annunciano “la partecipazione di migliaia di trattori che circoleranno lungo le strade provinciali e statali. In contemporanea, saranno istituiti presidi dei manifestanti in prossimità dei caselli autostradali della provincia”. I produttori di Foggia scendono di nuovo in piazza per “manifestare democraticamente contro le deboli ed inefficaci politiche del Governo nell’affrontare una crisi che sta mettendo a rischio migliaia e migliaia di aziende agricole in tutta Italia ed in particolare nel Mezzogiorno, dove l’agro-alimentare è il settore trainante dell’intera economia”. Il mondo agricolo chiede “pari dignità con gli altri comparti produttivi” e, soprattutto, sollecita il Governo a “mettere in campo nuove risorse finanziarie, da impegnare proficuamente per sostenere le aziende. Occorrono interventi anticrisi mirati alla vitalità del settore, prevedendo sgravi ed incentivi fiscali e contributivi per la riduzione dei costi produttivi e amministrativi. Solo così potranno ripartire gli investimenti”. A tal fine, il 15 dicembre le organizzazioni agricole saranno a Roma, in piazza Montecitorio, per sensibilizzare Governo, Parlamento e opinione pubblica. Dalla provincia di Foggia, nella notte del 14 dicembre, partiranno per Roma pullman di manifestanti da Foggia, San Severo, Cerignola e Manfredonia. Il presidente Politi della Cia (www.newsfood.com) ha commentato, a proposito degli ultimi sviluppi, le misure previste per l’agricoltura nel testo approvato dalla Commissione Bilancio della Camera: “Le risorse sono inadeguate e sono stati ignorati importanti capitoli per la nostra agricoltura. Servono misure straordinarie per fronteggiare la grave crisi di mercato e scelte di politica agraria ed economica capaci di valorizzare la produzione agricola e il settore agroalimentare italiano. Il ministro Zaia non dichiara che il Fondo di solidarietà è finanziato in buona parte dagli stessi agricoltori. Proclamare subito lo stato di crisi”. “Il maxiemendamento alla finanziaria, presentato dal Governo, e approvato in sede di Commissione Bilancio della Camera, pur rappresentando un positivo passo in avanti, ottenuto anche per la nostra mobilitazione, non ci soddisfa. Le risorse previste per il Fondo di solidarietà nazionale per oltre la metà sono prelevate dalle “tasche” degli stessi agricoltori attraverso l’articolo 68 e la Ocm vitivinicola e questo non viene dichiarato dal ministro Zaia. Restano, infatti, fuori dalla finanziaria capitoli di sostanziale importanza per gli agricoltori, come la proroga degli sgravi contributivi e previdenziali per le aree svantaggiate e le agevolazioni sui carburanti”. E’ quanto afferma il presidente della Cia, Giuseppe Politi che spiega come le misure previste siano di corto respiro, e non garantiscano il futuro delle imprese agricole né, tanto meno, il rilancio complessivo del settore. Andrebbe – ha continuato Politi – subito proclamato lo stato di crisi di settore e convocato il tavolo agroalimentare per trovare soluzioni tempestive”. “Pertanto – ha concluso Politi – prosegue lo stato di mobilitazione della Cia per sollecitare il Parlamento ad utilizzare tutti gli strumenti possibili e necessari per migliorare il testo e renderlo idoneo alle reali esigenze del mondo agricolo. In questo senso chiediamo che non venga utilizzato da parte del Governo lo strumento della richiesta della fiducia”.

L'assessore regionale all'Agricoltura Dario Stefàno (immagine d'archivio da www.stefanopetrucci.com)

L'assessore regionale all'Agricoltura Dario Stefàno (immagine d'archivio da www.stefanopetrucci.com)

La reazione dell’assessore Stefàno: Un ordine del giorno per chiedere alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di sollecitare il Governo al rispetto degli impegni assunti nell’incontro del 16 novembre a Palazzo Chigi, alla presenza del Sottosegretario Letta. È quanto deciso dalla Commissione Politiche Agricole nella riunione odierna, con riferimento al Piano straordinario di interventi per il comparto agricolo. “I nostri dubbi erano purtroppo fondati-dichiara l’assessore  alle risorse agricole Dario Stefàno, nella sua veste di coordinatore della Commissione-non solo il Piano straordinario per l’agricoltura da sottoporre al Consiglio dei Ministri non ha visto mai la luce, ma il maxiemendamento in discussione della Camera, getta definitivamente la maschera: nessuna attenzione da parte del governo nazionale verso il comparto agricolo italiano”. “Dalla lettura del maxiemendamento – sottolinea – riguardo, ad esempio, al Fondo di Solidarietà, non solo non vi è traccia delle annualità 2008 e 2009, ma si legge una cifra – 100 milioni di euro circa – del tutto insufficiente a dotare il solo Fondo del 2010”. “Peraltro – aggiunge Stefàno – si intravedono indicazioni sull’utilizzo di risorse di competenza regionale che vanno al di là degli impegni assunti con le Regioni, sia come entità che come annualità future mai concordate ”. “Né ci può soddisfare – incalza – la prevista dotazione di 20 milioni di euro per tutto il territorio nazionale per l’attivazione di un Fondo di garanzia per favorire l’accesso al credito, irrisoria e quasi offensiva delle ambizioni del nostro sistema. La Francia, vorrei ricordare, su questo tema ha messo in campo risorse in grado di generare interventi per almeno 1 miliardo di euro”. “Per non parlare – aggiunge – della rideterminazione delle agevolazioni contributive che nel maxiemendamento viene ulteriormente ridimensionata al 31 luglio 2010”. “L’agricoltura italiana – conclude Stefàno – merita di ricevere risposte serie, di cui al momento non se ne vede nemmeno l’ombra. Ciò che leggiamo, mi sembra quantomeno irrispettoso della gravità di una crisi che toglie ogni giorno fiato ad un intero comparto, e della stessa compostezza con la quale l’intero mondo agricolo denuncia le difficoltà in tutta Italia, e di cui non si può abusare”. Nell’ordine del giorno odierno la Commissione coordinata da Stefàno ha ribadito per l’ennesima volta le priorità indicate da Regioni e Province autonome e che il Ministro Zaia ha assunto l’impegno di riportare nel Piano che il Consiglio dei Ministri avrebbe già dovuto adottare. E cioè: copertura fondo solidarietà nazionale annualità 2008, 2009 e 2010; moratoria contributivi Inps e procedure esecutive in corso; idonee misure di accesso al credito; reintegro 850 milioni di euro di fondi FAS; recupero IVA per interventi pubblici nei PSR; copertura delle agevolazioni fiscali carburante.

Agro-alimentare, il 15 dicembre nuove manifestazioni di protesta degli agricoltori per sollecitare interventi anticrisi.

In concomitanza con la manifestazione nazionale del mondo agricolo, che si terrà a Roma il 15 dicembre, in provincia di Foggia si svolgeranno analoghe iniziative di protesta. “Le manifestazioni provinciali coinvolgeranno la grande maggioranza dei produttori agricoli di Capitanata, fortemente mobilitata per salvare il comparto agro-alimentare da una crisi economica e produttiva senza predenti”. Lo comunicano le organizzazioni CIA, COPAGRI, Confagricoltura e Ugl Coltivatori di Foggia che annunciano “la partecipazione di migliaia di trattori che circoleranno lungo le strade provinciali e statali. In contemporanea, saranno istituiti presidi dei manifestanti in prossimità dei caselli autostradali della provincia”. I produttori di Foggia scendono di nuovo in piazza per “manifestare democraticamente contro le deboli ed inefficaci politiche del Governo nell’affrontare una crisi che sta mettendo a rischio migliaia e migliaia di aziende agricole in tutta Italia ed in particolare nel Mezzogiorno, dove l’agro-alimentare è il settore trainante dell’intera economia”. Il mondo agricolo chiede “pari dignità con gli altri comparti produttivi” e, soprattutto, sollecita il Governo a “mettere in campo nuove risorse finanziarie, da impegnare proficuamente per sostenere le aziende. Occorrono interventi anticrisi mirati alla vitalità del settore, prevedendo sgravi ed incentivi fiscali e contributivi per la riduzione dei costi produttivi e amministrativi. Solo così potranno ripartire gli investimenti”. A tal fine, il 15 dicembre le organizzazioni agricole saranno a Roma, in piazza Montecitorio, per sensibilizzare Governo, Parlamento e opinione pubblica. Dalla provincia di Foggia, nella notte del 14 dicembre, partiranno per Roma pullman di manifestanti da Foggia, San Severo, Cerignola e Manfredonia.
Agro-alimentare, il 15 nuove proteste. Politi: rivedere Finanziaria. Stefàno: mancano le cifre ultima modifica: 2009-12-11T17:59:25+00:00 da Agostino del Vecchio



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