Manfredonia

Carnevale Dauno 2010. The winner is ‘la politica’


Di:

16 novembre 2009: entra nella storia il Carnevale Dauno di Manfredonia con il gemellaggio effettuato a Rio de Janeiro tra il Presidente dell’Istituzione Carnevale Dauno, dott. Luigi Iacoviello e il Presidente della Scuola di Samba Imperatriz Leopoldinense, sig.Wagner Tavares De Araujo. L’Imperatriz è una delle 15 scuole di samba di serie A, vincitrice del Carnevale 2007 e il sig. Wagner è anche segretario della Lega del Carnevale di Rio, persona molto importante e influente a Rio.

16 novembre 2009: entra nella storia il Carnevale Dauno di Manfredonia con il gemellaggio effettuato a Rio de Janeiro tra il Presidente dell’Istituzione Carnevale Dauno, Luigi Iacoviello e il Presidente della Scuola di Samba Imperatriz Leopoldinense, sig.Wagner Tavares De Araujo. L’Imperatriz è una delle 15 scuole di samba di serie A, vincitrice del Carnevale 2007 e il sig. Wagner è anche segretario della Lega del Carnevale di Rio, persona "molto influente" a Rio.

Manfredonia – COMPRARE qualcuno, qualcosa, un ente, una memoria. Rilevare diversità, primessenze o materialmente la vita. Comprare la luna. Acquisire fortuna. Prelevare sensibilità da esseri diversi, assurgere identità mediante delle promesse. Come ogni anno si rinnova a Manfredonia l’appuntamento con il Carnevale. Come ogni anno (e siamo solo a Natale) sono già partite le prime ridde di voci e i balzelli di polemica. Per la prestigiosa manifestazione, simbolo dell’allegoria della città sipontina, qualcuno si sarebbe già incaricato di ricavarci, dalla stessa, dei (meri) tornaconti personali. Fatti più fatti. Con esclusioni di opinioni. Dunque: per avvalorare la tesi secondo la quale degli organizzatori della manifestazione starebbero cercando di acquisire delle categorie professionali mediante delle promesse di natura elettorale, si da voce, in questa rubrica, alle proteste di una lettrice di Manfredonia, la 36enne Viviana Trotta, che  denuncia, in un comunicato, un fenomeno statico nelle sue consolidate prassi ma misero in ogni modo per poterci fare l’abitudine: se in città vuoi lavorare, le logiche del Potente devi sposare. Dunque: “anche se mancano due mesi alla manifestazione – dice Viviana – è già partita, nonostante il Natale, la campagna acquisiti per il Carnevale tra sarte, collaboratori e partecipanti vari”. Difatti, la prossima edizione (numero 54) del Carnevale è legata ad un impegno fondamentale per il futuro cittadino: la scelta de prossimo amministratore. Pertanto, “mai come in questi anni segnati dalle candidature per il nostro Comune – dice Viviana – per accaparrarsi il miglior acquisto in città si farebbe uso della promessa di un voto (per un ics candidato ndR) al fine di una ics assunzione”. Alcuni organizzatori della prossima manifestazione, dice infatti Viviana (tesi: il lavoro di un giornalista è quello di accertare le fonti. Ora: la logica denunciata da Viviana, nella sua lettera, segue una tradizione equipollente a Manfredonia  alla nascita del primo bagnoasciuga. Dunque: editorialmente non se ne richiede il bisogno) avrebbero già proposto “all’esperta sarta, agli operosi volontari o al semplice partecipante combattuto tra un gruppo e l’altro”, di scegliere “un gruppo “politicizzato”, legato “ad un ics candidato”. “Sì – dice infatti Viviana – secondo tanti esperti di arti carnascialesche, promotori ed autori di carri allegorici, sarebbe proprio la politica, infiltrata dall’Istituzione (ma perché non una Fondazione?), alla “giuria”, fino a gruppi e carri in concorso, ad essere la vera protagonista dello sviluppo del Carnevale”. Ad esempio: “si pensi a quanto raggiunto ai tempi della Lotteria Nazionale” e cosa successo invece in seguito (quando la politica avrebbe abbandonato le menti organizzatrici di piazza dei popoli. Festanti). Per comprendere il legame tra politica e gruppi, dice Viviana, basta “associare i diversi organizzatori a quelli che saranno i futuri candidati”. Appello finale: “presidente Gino Iacoviello – dice Viviana in riferimento all’ultimo presidente dell’Istituzione del Carnevale Dauno – cerchi in qualunque modo di tenere alla larga da questa edizione la politica, a livello di istituzione, maschere e gruppi in concorso, ed infine nella cosiddetta giuria”. Dunque, “cari gruppi e carri lontani dalla politica: non vi scoraggiate, cercate di tenere testa alla vostra passione e cercate di divertirvi e competere per voi e per noi tutti”. Infine, conclude Viviana “cari aspiranti politici o simil tali: andate via dal Carnevale Dauno. Non è terra fertile per voi”. Conclusione: la corsa alle amministrative è oramai definita. Quella in corso è una gara “del tiro al più furbo”. Cercare di acquisire l’onestà e la bonta della gente tramite delle promesse che, una volta terminati i barlumi e i coriandoli di festa, torneranno a rappresentare quanto costituivano già alla loro partenza. Forme di mera acquisizione materiale, utili per coprire la viltà di uomini che con prassi di vite coese hanno in comune solamente la presenza fisica.

Carnevale Dauno 2010. The winner is ‘la politica’ ultima modifica: 2009-12-11T03:26:53+00:00 da Giuseppe de Filippo



Vota questo articolo:
2

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This