Manfredonia

Manfredonia, lunedì il consiglio sulla sicurezza. Troppo presto ?


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funerali_mafiaManfredonia – DOPO numerosi rinvii, nonchè polemiche a distanza fra forze di opposizione e maggioranza, il consiglio comunale ‘monotematico’ sulla sicurezza a Manfredonia è stato convocato per il prossimo lunedì 14 dicembre, alle ore 18, per discutere della sicurezza e dell’ordine pubblico nel territorio comunale. La seduta è stata necessaria dopo i numerosi episodi di criminalità organizzata che hanno contrassegnato il territorio nel corso dell’intero 2009. In ordine di tempo, fra gli episodi più rilevanti: l’omicidio di Franco Romito, l’allevatore 43enne di Manfredonia, ucciso in un agguato a Siponto, in viale degli Eucalipti, lo scorso 21 aprile alle 9 e 30, quando fu freddato, con il suo autista personale, il 64enne Giuseppe Trotta, alla guida di una Chrysler Voyager. Una quarantina di colpi, fra mitra e lupara, furono sparati da tre killer che avrebbero agito a colpo coperto. Continuando cronologicamente nelle guerra di sangue che oppone da tempo le famiglie della Faida del Gargano: il 22 maggio 2009, con quattro colpi di fucile a canne mozze sparati da un’auto in corsa sulla quale c’erano due sicari, fu ucciso Andrea Barbarino, di 28 anni, ritenuto vicino al clan mafioso Libergolis, considerato dalla procura antimafia di Bari un personaggio ‘minore’ tra quelli affiliati ai clan coinvolti nella sanguinosa faida del Gargano che in una trentina d’anni ha provocato ormai una quarantina di omicidi. Dopo l’assassino di Romito – ricostruirono al tempo gli investigatori – la mala avrebbe regolato i conti con i Libergolis tramite l’omicidio dello stesso Barberino, un pregiudicato costretto su una sedie a rotelle per le ferite riportate in un agguato subito nel 2003. In seguito l’attentato dinamitario  del 18 settembre all’Audi a4 dei fratelli Romito, Mario Luciano (arrestato successivamente il 12 novembre del 2009 per guida senza patente, oltre a violazione dell’obbligo degli arresti domiciali) e Ivan, quando un ordigno rudimentale, posto all’interno della ruota anteriore della carrozzeria dell’auto, scoppiò improvvisamente, dato che era stato costruito con della polvere pirica ed un congegno meccanico per provocare un esplosione ad ogni minima vibrazione. Infine, il 26 ottobre del 2009 l’omicidio di Francesco Libergolis (detto Ciccille o Calcarùle), l’allevatore 67enne presunto esponente di spicco di una delle famiglie locali legate alla Faida del Gargano (la lotta di mafia trentennale che oppone esponenti delle famiglie Primosa-Alfieri da un lato, e dei Libergolis/Romito da un altro) ma anche la bomba esplosa alle 4 e 20 del 14 novembre in un ristorante-pub di Manfredonia, l’Havana Lounge-Bar, posto in viale Beccarini, di fianco la pizzeria Papanonno. Un Consiglio Comunale monotematico, in convocazione urgente, era stato già richiesto nel luglio del 2009 «La frequenza con cui stanno avvenendo questi episodi e soprattutto il modus operandi dei criminali in azione che hanno destato forte preoccupazione tra i cittadini – disse il consigliere comunale Indipendente, Antonio Lurdo, fra i promotori dell’iniziativa – rendono opportuno una convocazione urgente di un consiglio comunale sul tema in oggetto».  Il consiglio comunale monotematico sulla sicurezza e l’ordine pubblico doveva svolgersi già il 3 dicembre. In precedenza il sindaco di Manfredonia Paolo Campo parlò di possibili strumentalizzazioni politiche con l’apertura della seduta, mentre l’assessore provinciale, nonché consigliere dell’opposizione Stefano Pecorella, comunicò, in una intervista a Stato, la necessità di convocare il consiglio ma anche il dovere di attivare altre misure per la risoluzione del problema della criminalità organizzata nel territorio.

Manfredonia, lunedì il consiglio sulla sicurezza. Troppo presto ? ultima modifica: 2009-12-11T16:14:00+00:00 da Giuseppe de Filippo



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