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Minervini su ok all’odg sull’uso sociale dei beni confiscati alla mafia


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Guglielmo Minervini

Guglielmo Minervini

Bari – UN secco no alla vendita dei beni confiscati alla criminalità organizzata arriva dal Consiglio Regionale pugliese. L’approvazione all’unanimità di un ordine del giorno è la risposta della Puglia all’emendamento alla finanziaria che propone la vendita all’asta dei beni sottratti alla mafia attualmente in discussione alla Camera dei Deputati, ma già approvato dalla maggioranza al Senato. Nell’ordine del giorno si chiede che il Parlamento riveda il suddetto emendamento al fine di riaffermare il primato del riuso sociale dei beni confiscati, rispetto alle ipotesi di vendita. “Oggi abbiamo scritto una pagina di buona politica”, ha commentato l’assessore regionale alla trasparenza Guglielmo Minervini che ha proposto l’odg e raggiunto la mediazione con l’opposizione. “L’approvazione all’unanimità è la conferma del riconoscimento condiviso dell’efficacia del riuso sociale nel contrasto alla criminalità organizzata. Ogni bene restituito alla comunità riafferma l’idea che la legalità e la democrazia prevalgono sempre sugli abusi. Diversamente, rendere i beni faticosamente strappati dallo Stato alla malavita merce di scambio, tradirebbe il carattere effettivo e culturale che il riuso sociale ha significato in questi anni. E proprio in Puglia ne abbiamo una preziosa testimonianza a Torchiarolo, dove con il contributo di Libera, una cooperativa produce su terreni, un tempo della sacra corona unita, grano e “un ottimo negramaro che profuma di legalità”.

Minervini su ok all’odg sull’uso sociale dei beni confiscati alla mafia ultima modifica: 2009-12-11T04:22:52+00:00 da Redazione



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